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L’età non è un merito. L’età è una conquista.

VOLI-ANTI-ROTTAMAZIONE

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Care amiche di salvataggio, leggendo il bellissimo libro di Gino Nebbiolo Il giro del mondo in 50 anni -guerre e incontri di un inviato speciale (Cairo Editore) mi sono chiesta se non ci sia un sistema per dare spazio ai giovani senza relegare in un angolo l’esperienza dei vecchi, se l’innegabile  ventata di ottimismo portata da Matteo Renzi con la sua balda vigoria (e con la sua volontà di riformare in tempi rapidi un paese esausto) sia conciliabile con uno spirito anti rottamazione. Perché è confortante vedere tante facce nuove in Parlamento, tante giovani ministre garbate e credibili (e sarebbe pure ora di smetterla, di evidenziare sempre e solo l’avvenenza -o meno- delle donne che si occupano di politica), ma l’entusiasmo per il futuro avrebbe fondamenta più solide se si basasse anche sulla conoscenza del passato. Mi chiedo: non sarebbe giusto che un giornalista di razza (estinta) come Gino Nebbio diventasse un “inviato speciale”  nei licei e nelle università per raccontare le sue storie di uomo di cultura? I suoi incontri con il Negus, Dubcek e Ceausescu ma anche con Elio Vittorini, Cesare Pavese e Beppe Fenoglio? E se il romanzo Sei come sei di Melania G. Mazzucco può essere utile per evitare le discriminazioni sessuali, il saggio di Gino Nebbiolo sarebbe ancor più utile per far conoscere ai ragazzi (senza annoiarli un istante) l’esperienza partigiana, lo strazio del Vietnam, il terremoto della Pd, la nascita del maoismo in Cina, la guerra in Libano e la crisi in Medio Oriente…Per avvicinarli, attraverso la scrittura  magnetica di chi comunicava nell’era precedente al tweet selvaggio, personaggi indimenticabili come Fausto Coppi, Federico Fellini, Oriana Fallaci, Cesare Zavattini e Yves Montand . E per far respirar loro il pensiero pacifico e rasserenante del Dalai Lama, oppure  l’inquietante  pericolo della ribellione senza controllo di Otelo Carvalho.
Sì, un paese che vuole rinnovarsi dovrebbe avere rispetto per i grandi vecchi.  Sarebbe bello nei talk show della tv vedere qualche soubrette in meno e qualche Gino Nebbiolo in più, sarebbe bello sentire più spesso la voce di chi (gloriosa classe 1924) dimostra coi fatti (e non con pensieri meno profondi delle scollature) che nella vita conta soprattutto La forza del carattere (per ricordare l’illuminante saggio di James Hillman). E sarebbe ancor più bello, nelle classifiche dei libri, scorgere qualche testo importante e non solo “consigli  vip” per spignattare, dimagrire e apparire vincenti.
Che dite, proviamo assieme a spiccare il volo, ventenni e quarantenni, trentenni e cinquantenni, sessantenni  e ottantenni, per dimostrare che il rinnovamento è democratico?  L’età non è mai un merito a prescindere. L’età è una conquista

Commenti

  1. 3 giugno 2014 / ore 11:28
    Fiore

    Cara Alessandra, è vero. Ma se l’Italia andrà avanti con questa scuola DECADENTE che ci ritroviamo, con gli insegnanti IGNORANTI che non riescono a guadagnarsi stima nè , tantomeno, ad avere autorevolezza, che è sempre conseguenza naturale della stima, le cose non potranno che peggiorare! Altro che rispetto per i grandi del passato, amore per la cultura, per il sapere…,passione e amore nel costruire una società migliore…! Molto parte dall’esempio che si riceve in famiglia, è vero, ma la Scuola ha un’enorme importanza nella formazione dell’individuo. Dobbiamo ripartire anche da lì e far affrontare a “certa gente” che si frega lo stipendio senza saper insegnare nulla ai nostri ragazzi concorsi più duri che mettano seriamente alla prova, non solo la loro preparazione, ma anche le capacità comunicative e umane. Per essere un GRANDE Paese dobbiamo avvalerci di ECCELLENTI insegnanti! Invece mandiamo i nostri figli a vivere 5 ore di mediocrità al giorno! Il resto è tutta vacanza, per i ragazzi ma soprattutto per gli insegnanti!

  2. 3 giugno 2014 / ore 16:33

    Sono pienamente daccordo con Fiore!Adesso non c’è piu’ nessuno che può dare ai giovani un valido esempio del passato….quindi ogni iniziativa è persa!

  3. 3 giugno 2014 / ore 18:22
    Alessandra Appiano

    Care Fiore e Rita, vi prego non siate così pessimiste. Avrete mille e una ragione, però ci sarà pur qualcuno che ama ancora insegnare, e che sa come farlo…Aspetto anche qualche testimonianza positiva, please! Intanto vi abbraccio
    Ps Continuo a pensare che ci vorrebbe un nuovo volontariato con ex insegnanti pensionati (e rottamati) che danno ripetizioni gratuite ad alunni che non si possono permettere ripetizioni private, con giornalisti e scrittori che invece di promuovere l’ennesimo libro che non vende un tubo, si facciano promotori della memoria e della storia…che ne dite?

  4. 6 giugno 2014 / ore 19:46
    Bea

    Cara Alessandra, io ho conosciuto insegnanti esperte e competenti, che hanno trattato argomenti con molta abilità e passione! Un abbraccio triplo! :)

  5. 8 giugno 2014 / ore 00:18
    Alessandra Appiano

    …Finalmente un commento positivo! Grazie di cuore Bea!

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