Uno dei momenti più delicati nell’educazione del nostro cucciolo è quello di insegnargli a fare i bisognini fuori casa. Ricordiamoci innanzitutto che un cucciolo va portato fuori molto spesso, – preferibilmente 6 volte al giorno – con un intervallo di circa 2 ore. Soprattutto, è fondamentale farlo uscire sempre dopo ogni pasto, ogni risveglio e dopo il gioco: questi, infatti, sono i momenti più sensibili.
Ancora una volta, usiamo il metodo della ricompensa e ogni volta che Fido farà un bisognino fuori casa premiamolo con carezze, coccole…e magari un biscottino! Se invece troviamo un “ricordino” dentro casa, fatto magari durante la nostra assenza, non serve a niente sgridarlo: il nostro No è utile solo se viene colto sul fatto.
Nel caso, quindi, vedessimo il nostro cane girare in tondo nel salotto vuol dire che sta per andare alla toilette. Interrompiamolo con un secco e deciso No e portiamo subito fuori, dove potrà finire quello che abbiamo interrotto. Man mano che cresce possiamo diminuire le uscite: 4-5 volte al giorno fino a un anno e 3 volte da adulto.
Sono diventati in pochi giorni le nuove star del web questi orsi che si esibiscono in un trenino stile “meu amigo charlie brown”. In realtà sembra che questi simpaticissimi amici pelosi si stiano soltanto toelettando l’uno con l’altro!
Fare una passeggiata in spiaggia con il proprio cane senza il timore di incorrere in una multa. È quanto richiesto dalla petizione promossa dall’AIDAA che ha ormai raggiunto le 14.659 firme. Il prossimo 20 luglio la petizione sarà inoltrata al Ministro del Turismo sperando che venga facilitato il libero accesso ai cani nelle spiaggie delle località marine e lacuali.
Ad oggi, infatti, gli spazi attrezzati per accogliere i nostri amici a quattro zampe assieme ai loro padroni sono ancora molto ridotti: solo 21 chilometri sugli oltre ottomila chilometri di spiaggia presenti in Italia. Fortunatamente sono in aumento gli stabilimenti privati che accettano amici pelosi, ovviamente a pagamento.
Prima di portare Fido in spiaggia, quindi, controllate i regolamenti del vostro Comune o della vostra Regione, altrimenti potreste incorrere in multe che si aggirano intorno ai 120 euro. Quest’anno sono già una sessantina le persone, soprattutto in Romagna, Sardegna e Marche, che si sono rivolte al servizio legale dell’AIDAA per una consulenza su multe fatte anche in assenza dei cartelli di divieto.
Arriva la stagione estiva e la voglia di partire con il nostro amico a 4 zampe. Per organizzare al meglio le vacanze quest’estate possiamo utilizzare il nuovo sito presentato ieri da Michela Brambilla, fondatrice della Federazione italiana Associazione diritti animali e ambiente.
Vacanzea4zampe raccoglie in un data-base tutte le informazioni relative a hotel, ristoranti, bar campeggi e spiagge animal friendly. Nella sezione “news”, inoltre, saranno riportate tutte le novità interessanti per i proprietari di cani e gatti, Un’iniziativa utile a chi vuole trascorrere l’estate con il proprio animale domestico, ma anche un modo per sviluppare il turismo, visto che gli esercizi che accolgono gli animali sono quasi sempre tutti esauriti. Nel sito gli utenti potranno anche esercitare un controllo diretto, segnalando disservizi e punti di merito.
Il portale rappresenta anche un modo per combattere il randagismo, se consideriamo che ogni estate in Italia vengono abbandonati sulle strade circa 600mila-700mila cani. Nessuna scusa, quindi, per chi parte: il nostro amico peloso può venire con noi!
Sono sicuramente tra gli animali domestici meno espressivi, i nostri amici pennuti. Una situazione di disagio può essere quindi difficile da individurare. Per questo motivo dobbiamo conoscere bene le loro esigenze, così da poter prevenire qualsiasi sofferenza e farli vivere nel migliore dei modi.
La prima regola da rispettare è ovviamente quella di garantire il volo. Teniamo presente, però, che gli uccelli volano soprattutto in senso orizzontale, quindi dobbiamo preferire delle gabbie o voliere che siano ampie, soprattutto nel senso della lunghezza. All’interno possiamo sistemare 3 posatoi, mettendone uno più vicino al suolo e gli altri 2 distanziati per permettergli di volare orizzontalmente.
L’esposizione è importante soprattutto nei mesi da marzo a settembre, quando gli uccelli possono godere della benefica esposizione ai raggi del sole, che gli fornisce vitamina D. Nei mesi caldi, garantiamogli comunque dell’ombra per potersi rinfrescare. Una vaschetta di acqua posizionata sul fondo servirà agli uccelli di lavarsi ogni giorni, esigenza fondamentale per tenere pulite le penne!
Arriva dal Messico la curiosa idea di premiare chi raccoglie le deiezioni del proprio cane con minuti gratis di connessione internet. In 10 parchi di Città del Messico infatt sono stati installati alcuni dispositivi chiamati “Poo – Wifi”: il sacchetto inserito verrà pesato e il display segnerà i minuti guadagnati grazie al prezioso carico!
Bastano già 70 grammi di bisognini per avere 20 minuti di connessione da utilizzare all’interno del Parco, motivo in più per tenerlo pulito. Cosa succede invece nel nostro Paese? Fermo restando che raccogliere le deiezioni del proprio cane è un dovere civico e un segno di rispetto per gli altri e per le nostre belle città, la legge obbliga chiunque porti a spasso un cane (anche se non è il proprietario) di raccogliere i bisogni di Fido e di avere con sé gli strumenti idonei per la raccolta, bustine, paletta etc.
Le multe per la mancata raccolta variano a seconda di quanto stabilito dai regolamenti comunali delle varie città. Si va comunque dalle poche decine di euro fino ad arrivare a 500 euro. In molte città inoltre vengono forniti, soprattutto nei pressi delle aree verdi, appositi sacchetti e bidoni per la “differenziata”.
La vita di gatti può essere molto stressante: inseguire topolini a molla, saltellare da una mensola all’altra, venire misteriosamente sgridati perché ci si è fatti le unghie sul divano…cosa di meglio, allora, di una bella copertina e di un massaggino alla cervicale per rilassarsi un pò?
La natura è una fonte infinita di conoscenza, ispirazione e divertimento. Le molte ricerche compiute in questo settore ci rivelano interessanti informazioni sulle caratteristiche e il comportamento del mondo animale. Ad esempio si dice “avere una memoria d’elefante” perché questi grandi pachidermi, dalle orecchie che raggiungo una superficie di 2 mt quadrati, riescono a ricordare per anni le centinaia di elefanti che incontrano nel loro cammino.
Le iene “ridens”, invece, vengono chiamate così per il suono acuto che assomiglia ad una risatina umana un po’ isterica. In realtà quando emettono questo suono vogliono indicare un certo nervosismo. Ad esempio la iena che ride può voler dire “lasciatemi in pace”! Le iene vengono spesso immaginate come parenti dei cani, anche se hanno molto più in comune con i gatti.
Infine, gli orsi polari hanno una pelliccia idrorepellente e piedi parzialmente palmati. Questo gli permette di nuotare anche a grandi distanze: la più lunga mai registrata è di circa 100 km. Allo stato selvatico, inoltre, sono stati cronometrati alcuni orsi che riuscivano a trattenere il respiro per più di 70 secondi.
Sappiamo già che la convivenza tra cani e gatti è possibile. Molto spesso, anzi, nascono dei legami molto forti. È importante però che questa amicizia non venga mai forzata: ad esempio può essere molto apprezzato dal gatto che venga attrezzato un percorso “aereo” con mensole a varie altezze, in modo da permettergli di avere un momento di privacy al di fuori della portata del cane.
Anche la lettiera del gatto deve essere resa inaccessibile al cane mentre per le ciotole della pappa possiamo mettere quella del felino su un piano rialzato, per evitare che Fido decida di usarla per i suoi spuntini pomeridiani!
A volte la difficoltà maggiore può venire dalla presenza di un secondo gatto: i mici, infatti, sono animali territoriali e possono arrivare ad avere un rapporto molto conflittuale con un coinquilino. Per questo motivo bisogna fargli fare amicizia a piccoli passi e permettergli di dividersi il territorio, magari mettendo le ciotole della pappa in 2 posti diversi ma che permetta ai mici di guardarsi.
Per tutte le convivenze una regola comune: arricchiamo la casa con mensole, scatolini, palline e giochini vari, così per rendere l’ambiente più stimolante per entrambi.
Quasi la metà delle famiglie italiane possiede un animale domestico: cani, in primis, poi gatti, pesci e tartarughe. Ma quali sono gli animali che costano di più in termini di spese veterinarie? A dircelo ci ha pensato il sito PetInsuranceComparison.net, secondo cui il primo posto se lo aggiudica il Rottweiler. Spesso vittima di allergie, problemi gastrici e ipertiroidismo, la spesa media per le cure di questa razza è di circa 567,53 dollari.
Seguono a ruota il Bovaro del Bernese con 413 dollari l’anno per problemi come torsione gastrica e cataratta, e il gatto Siamese, spesso vittima di infezioni respiratorie, gengiviti e problemi al fegato. Ogni anno il veterinario per questo bel felino costa in media 296 dollari.
Anche il grande e grosso Alano è piuttosto debole di salute, arrivando a costare circa 385 dollari. Le ultime 5 posizioni vanno al Bulldog Inglese (370 dollari), al gatto Bengala (364 dollari), al Bulldog Francese (355 dollari), ai gatti Maine Coon (313 dollari) e Ragdoll (277 dollari) e al gatto Himalayano (215). Ovviamente, per noi che abbiamo a cuore il benessere dei nostri 4 zame, sono tutti soldi ben spesi!