Da quasi quattro mesi, Roberta Ragusa è al centro della attenzione dei media. E dunque,della nostra attenzione.
E’ scomparsa senza lasciare traccia. Solo una agenda,dove ha scritto: “Tragedia caduta dalle scale” e una lista della spesa ferma a tre cose da comprare.
Il marito non si ricorda se Roberta c’era, quella notte, nel letto accanto a lui. I figli grandi la ricordano amorosa con loro. Le amiche dicono che voleva separararsi ma non aveva il coraggio. C’è di mezzo una baby sitter trattata come una figlia, diventata amante del marito di Roberta e rimasta come impiegata nella Autoscuola di famiglia.
Mezza Italia vede Roberta: al bar, in una agenzia di pratiche automobilistiche,per strada. Poi si accorge che era una sosia o anche, solo, una favola.
Perché ci appassiona così questa storia?
Perché, io credo, sparire senza lasciare traccia è l’incubo che ci atterrisce. Roberta si è perduta in fondo ai pensieri di tanti di noi. Dentro quel buio fatto di silenzi dolorosi, di menzogne in pubblico, di tragedia, che ci pare sempre in agguato, anche nelle nostre vite normali.
Cosa ne pensi tu?









