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Può una mamma annegare il suo bambino?

L’ultimo è  Federico. 16 mesi, morto annegato nel mare di Orbetello il 9 agosto. Secondo il procuratore Verusio, la mamma, Laura, 45 anni, l’ha tenuto sott’acqua finchè non ha smesso di dibattersi. Poi è tornata sotto l’ombrellone, ha messo il cadaverino all’ombra (“Sembrava che dormisse” ha detto il bagnino) ed è andata a farsi la doccia.

Non so se sia accaduto, e da noi esiste la presunzione di innocenza.

Ma credo che sia necessario farsi delle domande. Sulle mamme. Sulle mamme come sono adesso. Sulle mamma che ammazzano i loro bambini. Una mamma ha messo la bambina in lavatrice insieme ai panni sporchi. La bambina si chiamava Veronica. Maria Corbi, giornalista della Stampa, mi ha raccontato che, mentre era sotto interrogatorio, questa mamma ha telefonato al papù dicendogli “Ricordati di dare la pappa a Veronioca”. Altre mamme hanno buttato i loro bambini dal terrazzo, dalla finestra,nel fiume. E poi non hanno avuto il coraggio di buttarsi anche loro. Altre invece l’hanno fatto. Molte, i medici sono concordi, hanno ammazzato il loro bambino coinvinte di fare il suo “bene”.Perchè volevano farla finita e non volevano lasciarlo solo.Perchè il marito le aveva abbandonate. Tutte erano nalate di depressione, tutte,io credo, consideravano il figlio una loro appendice,una loro “proprietà”.

Per questo si sono arrogate il diritto infame di ucciderlo.

Spesso le madri dicono “Ti ho dato la vita”. Spero che mi permetterete di dire che non è vero. La vita la dà la vita:noi siamo solo il tramite. Un figlio è una persona ed è altro da noi . Non abbiamo nessun diritto, solo doveri.

Essere mamma oggi è difficilissimo. Perchè adesso noi pretendiamo di fare bene tutto. Vogliamo essere madri,mogli, amanti,figlie, sorelle, lavoratrici perfette.

Nessuno ci aiuta a capire che la perfezione non ci viene richiesta  Che fare quello che si può, come si può, con amore, è tutto quello che ci viene domandato.

E allora accade che, sentendosi incapace di fronteggiare un figlio che non smette di piangere,una madre lo strozzi.Per farlo stare zitto.Come, lei crede, deve fare una “buona madre”.

Le madri, come scrisse il grande psicoanalista Bollea, non sbagliano mai.

Ma, aggiungo, hanno sempre bisogno di aiuto.

Chiederlo non è una vergogna. E’ un gesto di intelligenza e  generosità assoluta.

Mamme, che pensate di non essere brave mamme, che vi accorgete di avercela con i vostri bambini perchè vi hanno impedito di lavorare,perchè pensate che vi abbiano bloccato la vita, perchè non ce la fate più, chiedete aiuto.

Vi prego. Chiedete aiuto per salvare la vita dei vostri bambini. e anche la vostra.

Sei d’accordo?

Commenti

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