Tempo: 10 minuti

Difficoltà: Molto facile

SEXY TOOL: Petali di rosa

Lo faccio sedere in cucina, voglio che mi guardi mentre cucino per lui.

Servono tre rose antiche, di quelle che i fiorai tengono in un vaso un po’ defilato, spampanate, color pastello. I petali delle rose sono commestibili, ma è meglio lavarli bene sotto l’acqua corrente.

Però,prima di lavarli, li uso con sapienza. Stacco i petali lentamente,a uno ad uno, e ogni petalo lo adopero per fare qualcosa che lui non si aspetta.

Con un petalo gli accrezzo le labbra, con un altro gli stuzzico la pelle tenera dietro l’orecchio, gli appoggio due petali sulle palpebre e poi mi chino su di lui e sui suoi occhi chiusi appoggio un bacio leggero, ma lungo, molto lungo.

Intanto l’acqua degli spaghetti è arrivata a bollore e butto subito i miei spaghettini di riso, bianchissimi . Li cuocio in poca acqua,appena salata, e gli spaghettini si attorcigliano e diventano un nido.

Tuffo i petali nella padella dove schiuma una cucchiaiata di burro, allungata con il Cointreau e poi, mentre lo guardo, verso a pioggia una presa di zucchero biondo. Si alza una fiamma blu, dura una frazione di  secondo: ma il brivido, quello, resta. Non è così,la passione?  Questo fuoco blu,vivo,alto, e il modo in cui brucia la pelle, senza consumarla?

La cucina è piena dell’afrore denso delle rose cotte nel cognac zuccherino.

Spengo il fuoco, tolgo con la schiumarola il nido di spaghettini di riso dalla pentola e lo appggio con delicatezza nella padella,tra le rose che gocciolano liquido biondo,denso, profumatissimo.

Servo su un unico piatto, con due forchette.

INGREDIENTI: 3 rose antiche , 40 grammi di burro, un bicchierino di liquore Cointreau , zucchero di canna, sale, spaghettini di riso.

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Stamattina è morto, soffrendo spaventosamente ,il muratore che si è dato fuoco a Ragusa ,una settimana fa, davanti ai carabinieri che gli portavano la casa. La banca (quale banca? perchè le cronache non dicono il nome?) gli ha preso la sua povera casa, pagata con il mutuo e il sangue della sua vita, per un debito da 10.000 euro.

I telegiornali ci hanno mostrato la casa: modesta e fatiscente. Una delle due figlie, con una dignità assoluta, ha detto, senza piangere:”Credo che mio padre abbia pagato troppo”. Sì, la vita è troppo.

Quanti debitori di milioni di euro sono stati rifinanziati  più e più volte, dalle Banche in questi anni? I nomi sono sui giornali.

Il tornado in Oklahoma è arrivato con un preavviso di 14 minuti e ha attraversato la città “come una palla da bowling”: sono morti in 91 e 10 erano bambini dentro la loro scuola.

Penso che queste due storie abbiano in comune molto.La devastazione. La rapidità . La morte.

Ma c’è una differenza che azzera ogni confronto: la morte del muratore di Ragusa si poteva evitare.

Cosa ne pensi tu?

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TEMPO:  10 minuti

Difficoltà: Molto facile

SEXY TOOL: zucchero bianco

Un professore di scuola ha sempre i compiti da correggere e i libri su cui preparare le sue lezioni. Per farlo sedere in cucina, bisogna accettare che porti i suoi libri,ma poi sta a noi distrarlo.

Stappo una bottiglia di vino bianco, e verso la metà in una pentola.Scaldo a fuoco dolce. Intanto,metto 3 fogli di colla di pesce a bagno in una ciotola con acqua gelata. Verso 50 grammi di zucchero in una scodella .Ci tuffo dentro il mio  dito indice  e poi lo passo delicatamente sulle sue labbra.

Ecco che il professore comincia a mostrare un certo interesse a quello che stiamo facendo.

Adesso sono io che lecco lo zucchero che è rimasto sulla punta del mio dito indice.E lo guardo. Ha smesso di leggere.

Prendo un limone,lo divido a metà e lo strizzo sullo zucchero infilandoci dentro una forchetta . Le gocce del succo del limone scintillano sullo zucchero.

Quando il vino freme e sobbolle, ci verso dentro lo zucchero  e giro col mestolo di legno. Abbasso ancora la fiamma. Strizzo nel pugno i fogli di colla di pesce, che guizzano e paiono carne viva .Lo guardo,adesso.

Butto nel vino che palpita la matassa scivolosa e scintillante.

E giro con il mestolo.

Alzo di colpo la fiamma, e il professore  sussulta. Poi spengo .

Tolgo il vino dalla pentola e ne verso metà  nello stampo,che passo nel freezer per 5 minuti.

Pulisco le fragole staccando il picciolo verde con le labbra, lemie  labbra si protendono come nei baci. Poi sistemo le fragole distese sopra la gelatina .Verso la metà  rimasta del vino. E passo di nuovo in frezer.

Poi sformo la gelatina su un piccolo piatto ,con un solo cucchiaino.Per due.

INGREDIENTI: 200 grammi di fragole grosse, 3 fogli di colal di pesce, 50 grammi di zuccehro bianco, mezzo limone, mezza bottiglia di vino bianco secco.

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Deve averci pensato molto, prima di fare outing sul suo seno sostituito, Angelina Jolie.

Angelina Jolie ha confessato di avere adesso invece del suo seno,  due protesi i di silicone  con il suo capezzolo, perchè i medici le avevano detto che aveva il 78% di probabilità di sviluppare un tumore al seno come quello di cui è morta sua madre.

Angelina Jolie ha anche dichiarato che si toglierà le ovaie,per la stessa ragione.

I medici oncologi e ginecologi hanno detto alcuni che ha fatto bene, altri che sarebbe bastato un controllo regolare.

Io credo che il punto sia un altro. Conficcato nella nostra anima.

Angelina Jolie ce l’ha solo mostrato.

Si può sfuggire alla morte annunciata?

Oggi,possiamo sostituire con protesi effienti e belle molte parti del nostro corpo impefetto. Se i genitori sono morti di cancro, i figli possono farsi togliere le parti di corpo suscettibili di ripetere lo stesso cancro dei genitori.

E’ rassicurante? o è insopportabile?

Se Angelina Jolie si ammala di cancro alla tiroide (speriamo mai),pur avendo seni di plastica e ovaie asportate?

Vi ricordate “Samarcanda”? Il cavaliere sa che incontrerà la morte al mercato e fugge a cavallo nel posto più lontano che c’è,la città di Samarcanda.

E sulla strada,chi incontra?

La Signora con la falce ,che dice ” Ti aspettavo proprio qui”.

Cosa ne pensate voi?

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Tre bambini piccoli. Aveva 7 anni il figlio del poliziotto di Palermo . Avevano 3 e 6 anni i bambini di Busto Arsizio che la mamma ha buttato giù dal balcone. Il piccolo innocente di Palermo è morto ammazzato con un colpo di pistola,la pistola del suo papà, è il suo papà che l’ ha ammazzato.

NO.
Non si puó stare zitti. Non si puó dire che la colpa è della crisi, dei nervi che cedono, del lavoro che non c’è.
E non voglio dirci la solita frase che mette a posto le coscienze: “è colpa della società”.

NO.
Voglio urlare più forte che posso: la colpa è di chi ammazza. Perchè non ha saputo, non ha voluto, non ha scelto di chiedere aiuto PRIMA di ammazzare i suoi figli. Perchè ha pensato che i figli fossero una sua proprietà . Perchè ha voluto portarseli dietro.

Capisco, sento, patisco l’ angoscia che deve aver accompagnato per giorni o forse per mesi questi genitori assassini. Ma credo che ,persino prima della pietà per loro e per i loro innocenti bambini, debba esserci la RESPONSABILITÀ.

Siamo i custodi dei nostri figli, non i loro padroni.
E quando sentiamo che ci monta dentro una angoscia che non sappiamo governare, ABBIAMO IL DOVERE DI CHIEDERE AIUTO.
Senza vergognarcene.
Cosa ne pendi tu?

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Tempo: 20  minuti

Difficoltà: facile

SEXY TOOL: uova di salmone

Far sedere in cucina il Grande Gatsby non è semplice. Bisogna attirarlo in cucina, come un leone sopra la trappola di canne nascosta nel terreno. ma voglio che mi guardi mentre cucino per lui.

Scaldo a fiamma viva  una padella antiaderente con due cucchiai di olio di oliva extravergine e quando schiuma verso il riso nero, facendolo saltare con un mestolo di legno. Quando è lucente, verso la vodka gelata. la fiamma stride e esplode in lunghe lingue bluastre. Allora, tolgo la padella dal fuoco e scuoto davanti a lui i grani del riso,che ora luccicano e fremono e profumano del fiato denso della vodka. Lo guardo.

Rimetto sul fuoco la padella e aggiungo a filo l’acqua bollente, fino a coprire il riso nero. Abbasso la fiamma, aggiungo il sale e copro con il coperchio. Il riso sobbolle ,borbotta, sussulta.

Lascio che l’acqua evapori lentamente,senza mai sollevare il coperchio.

Intanto, prendo dal frigo il vasetto delle uova di salmone,minuscole e rosate. Bagno la punta del mio dito indice con un filo di olio e poi intingo il dito nel vasetto. Alcune piccole uova rosate restano attaccate al  mio polpastrello. Lo guardo e le lecco via con la punta della lingua.

Il riso cuoce come voglio già dopo 15 minuti, i chicchi devono restare ben separati. Verso le uova di salmone sul riso mentre ancora freme sulla fiamma, e aggiungo una noce di burro biondo.

Il rosa delle uova luccica sul nero del riso come una promessa.

INGREDIENTI: 150 grammi di riso nero pronto, 1 barattolo di uova di salmone,burro,olio extravergine, 1 bichierino di vodka Absolut

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Tempo: 10  minuti

Difficoltà: molto facile

SEXY TOOL: la mia unghia del dito indice

Lo faccio sedere in cucina:voglio che mi guardi mentre cucino per lui.

Qualche ora prima, o la sera prima, ho scongelato la pasta brisée già pronta che ho comprato al supermercato.

Adesso apro la confezione e appoggio con delicatezza  il disco di pasta cruda sul tagliere infarinato. Lo stendo con la punta delle dita,disegno cerchi rotondi sulla pasta morbida, un cerchio poi un altro poi un altro ancora.Ogni volta,alla fine, appoggio il mio palmo sulla pasta e premo a lungo.

Lo guardo.

Gli mostro la punta del mio dito indice e con l’unghia gli sfioro il mento. Poi, subito, con la stessa unghia incido due quadrati sulla pasta, li stacco con il mestolo piatto e li appggio sulla teglia che ho unto e infarinato. Sollevo con i polpastrelli i bordi . Infilo nel  fono a 200 gradi le due vaschette di pasta brisée. Cuociono in pochi minuti.

Intanto, in una ciotola, lavoro con il mestolo di legno il mascarpone e il gorgonzola. Muovo il mestolo molto lentamente, con movimenti circolari e poi,di colpo, aumento al velocità, accelero il movimento, veloce,sempre più veloce,velocissimo….finchè non dò un colpo secco. E levo il mestolo dalla crema di mascarpone.

Lo guardo. Intingo la punta dell’indice nella crema densa e appoggio il dito colmo di crema sulle sue labbra. E ,dopo, sulle mie.

Tiro fuori dal forno le due vaschette ,tiepide e dorate. Le riempio con la crema al masacarpone e gorgonzola, e ,con le dita,  ci spezzetto sopra un peperoncino piccante.

Posso usare la mia unghia per disegnare cerchi sul suo viso,segnandolo con un’obra di farina. E posso far scendere la mia unghia,fin dove voglio.

INGREDIENTI: pasta brisée congelata, 20 grammi di gorgonzola dolce, 80 grammi di mascarpone, 1 peperoncino piccante intero, farina, olio extravergine

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Tempo: 10 minuti

Difficoltà: molto facile

SEXY TOOL: pomodorino maturo

Lo faccio sedere in cucina: voglio che mi guardi mentre cucino per lui.

Apro una confezione di pomodori ciliegia, molto maturi. Per verificare che siano maturi al punto giusto, ne prendo uno, lo tasto e poi lo spingo tra le labbra. Lo guardo e  subito ,di colpo, stringo con dolcezza le labbra.

Se il pomodorino  si spacca e lascia colare il suo sugo rigandomi il mento di liquido scintillante, allora è maturo al punto giusto. Mi diverto a guardare l’effetto che questo test ha fatto su di lui.

In una padella antiaderente metto 2 cucchiai di olio extravergine, e porto a bollore. Nel frattempo, preparo una pentola grande di acqua gelida,salo con sale grosos marino e porto anche questa a bollore.

Mentre l’olio sfrigola, sobbolle, mugola, verso i pomodorini ,li giro nell’olio spumeggiante con un mestolo di legno e aggiungo il sale e  subito copro con il coperchio e abbasso la fiamma. Lo guardo.

Butto gli spaghettini e dopo qualche minuto  ,col mestolo, rubo tre  cucchiaite di acqua di cottura e aggiungo il liquido opalescente ai pomodorini.

Pomodorini e spaghetti arrivano a cottura contemporaneamente. I pomodorini si sono aperti, la buccia è scesa, la polpa è viva e fremente. Scolo gli spaghetti e li butto con un gesto veloce nella padella, salto per qualche secondo finchè gli spaghetti non si colorano del rosa acceso della salsa.

Se voglio esagerare, faccio fare il test del pomodorino maturo anche a lui, ma sono io che glielo spingo tra le labbra…

INGREDIENTI: 150 grammi di spaghettini di grano duro, 3 etti di pomodorini ciliegia, olio extravergine, sale.

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Tempo: 12 minuti

Difficoltà:molto facile

SEXY TOOL: rametto di mascarpone

Lo faccio sedere in cucina: voglio che mi guardi mentre cucino per lui.

Gli porgo un carciofo,molto grosso, e duro e gli chiedo di tenerlo nel pugno.Poi,lentamente, stacco a una ad una le foglie più dure. Lo guardo.

Quando il carciofo è diventato lungo e sottile, nudo delle sue foglie dure, glielo tolgo dalle mani e lo strofino lentamente, accuratamente,con la metà di un limone. La polpa del carciofo diventa lucida. Lascio che alcune gocce del limone colino fino al gambo. Quando si è ammorbido, spello il gambo con la punta delle dita.Stringo la radice del gambo tra la punta del pollice e la punta dell’indice, e poi schiaccio di colpo. Lo guardo.

Taglio il carciofo a fettine sottilissime e poi da ogni fettina taglio tanti minuscoli bastoncini. Nella padella antiaderente scaldo 3 cucchiai di olio e,quando la padella sussura e rabbrividisce, e schiuma, butto tutti insieme i bastoncini di carciofo a fuoco vivo. La fiamma divampa. 3 minuti di cottura.

Poi scolo i bastoncini.

La pasta fresca l’ho buttata nel frattempo nella pentola di acqua bollente e salata .E’ cotta al dente . La scolo. Ma raccolgo un po’ dell’acqua di cottura e la rimetto nella stessa pentola. Apro la confezione di mascarpone .E’ bianco e dolcissimo  e ci affondo la punta dell’indice. Lo assaggio e lo faccio assaggiare a lui.

Mescolo il mascarpone all’acqua di cottura ,rimetto nella pentola la pasta fresca, verso i bastoncini di carciofi, e col mestolo di legno ,su un fuoco dolcissimo , amalgamo per 1 minuto. Poi ,a fuoco spento, verso un filo d’olio extravergine crudo.

Gli faccio aspirare il profumo di un rametto di timo fresco, gli solletico con la punta il mento e il collo. E poi ,con i polpastrelli, stacco le foglioline profumatissime  sopra la pasta.

Posso anche sfiorare con il rametto di timo altre parti di lui.

INGREDIENTI: 150 grammi di tagliatelle fresche, 1 carciofo grande, mezzo limone, un rametto di timo, olio extravergine, 150 grammi di mascarpone.

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tempo: 10 MINUTI

difficoltà: facile

sexy tool: i miei denti

Lo faccio sedere in cucina: voglio che mi guardi mentre cucino per lui.

In una piccola pentola metto sulla fiamma dolce  2 cucchiai di zucchero a velo e mezza tazza di acqua molto fredda,Mescolo per 2 minuti con il cucchiaio di legno,e lascio che diventi un fuido cremoso, scintillante,denso. Lo assaggio.Lo guardo.

Nel pentolino accanto, metto il cioccolato fondente spezzettato con le mani e aggiungo un soffio d’acqua . Appena è fuso, chiedo a lui di versare  sul cioccolato, goccia a goccia, il fluido zuccheroso. Lo guardo e  comincio a  mescolare , muovendo la mano sempre nello stesso senso e sempre con lo stesso movimento forte ,regolare,circolare.

Quando anche l’ultima goccia del fluido zuccheroso è stata versata, spengo la fiamma.

Intingo le fragole ,grosse e rosse, nella glassa , tenendole per il picciolo e poi le appoggio  su un piatto dove ho steso la carta argentata.

Passo nel freezer per 1 minuto.

E poi, naturalemnte, ciascuno imbocca l’altro. Fragola dopo fragola.

Posso mordere la tavoletta di cioccolato per spezzettarla, ma devo avere denti molto saldi e farlo ridendo….

INGREDIENTI: 150 gramma di cioccolato fondente, 2 cucchiai di zucchero a velo, fragole.

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