“Mai nessuno che la stupri cosi tanto per capire cosa puó provare la vittima di questo efferato reato? Vergogna!”
Così ha invocato lo stupro per il ministro Cécile Kyenge la leghista Dolores Velandro, detta Dolly , con un post su Facebook.
Tosi l’ ha subito espulsa dal partito. Dolores Velandro era consigliere di quartiere a Padova , zona Arcella Nord. Ha spiegato che ” era una battuta”.

Domando: basta la vergogna?
Secondo me, no.
Nè basta l ‘espulsione dal suo partito.
Il Ministro Kyenge ha risposto con infinita dignità ” è un linguaggio violento che non mi appartiene”
Ovviamente, tutti i politici si sono affrettati a esprimere la loro solidarietà.

Secondo voi, basta?
Secondo me, no.
Secondo me il Tribunale dovrebbe d’ ufficio procedere contro Dolores Valandro per razzismo e condannarla a una pena significativa , secondo me,avrebbe un effetto deterrente anche la condanna un risarcimento , spero milionario, da versare alle case di accoglienza per le donne vittime di violenza.

Non basta la vergogna, secondo me.
E servono fatti .
La retorica non cambia le persone.
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La testa da cui cola sangue, riverso sui sanpietrini a pochi passi da Palazzo Chigi, il simbolo dell ‘Italia governata e salda, giace uno dei nostri Carabinieri. Tre feriti, tra cui una donna che passava per caso.
Una tragedia o un incubo?
Ha sparato Luigi Preiti,calabrese,era appena tornato a vivere con i genitori in Calabria ,da Alessandria, dove viveva con la moglie da cui si è separato e il figlio di 10 anni. Arrestato, subito e zona transennata. Non è uno squilibrato, ha detto il fratello.
E dunque?
Cosa sta accadendo all’Italia e agli Italiani?
Possiamo davvero permetterci che la Politica non parli della vita reale e alle persone reali e si guardi l ombelico nei talk show?
Che il Governo di Enrico Letta cambi la politica in mestiere di servizio onesto e degno.
Vi prego, Ministri, restituiteci speranza.
E intervenire sulle ruberie, sui rimborsi truffa , sulle mazzette, sugli inquisiti liberati per scadenza dei termini….
Gli Italiani che non ce la fanno stanno perdendo la testa…
Noi li condanniamo, ci dissociamo, prendiamo le distanze. Ma basterà?
Ho paura.
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Amiche di questo blog, da oggi  abbiamo un nuovo modo di stare insieme.

Nasce “Parlami di te”,  il mio nuovo programma sul Canale di Web TV di DONNA MODERNA.

È qualcosa che FINORA non c’era sul web.

TU MI SCRIVI E IO TI RISPONDO: in 2 minuti, analizzando le parole della tua lettera,  come se fossero una reperto di C.S.I.

Ognuno di voi può ritrovare le sue emozioni,può confrontarsi con le storie degli altri. Può emozionarsi. Può riflettere.

Aspetto commenti e domande qui sul blog .

E aspetto le vostre lettere per analizzarle a “PARLAMI DI TE” nel più assoluto anonimato.

La Rete è questo: contatto.

E io sono in Rete per voi. Per aiutarvi, se posso. Per condividere.Per essere amiche.

Un abbraccio.

PARLAMI DI TE.

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Antonio Maggio
Finalmente Sanremo ha prodotto una canzone che viaggerà per il mondo!
Vedrete!
Antonio Maggio ha vinto Sanremo Giovani con una canzone che ha scritto lui e ha musicato lui.
Una canzone pop 2013 , una canzone allegra e intelligente, con una melodia che ti fa muovere le gambe e ti rinfranca il cuore. Una canzone che ti mette di buonumore e ti ritrovi a cantarla e a sorridere
Bravo AntonioMaggio! “mi piacerebbe sapere” è finalmente una canzone di adesso per adesso che porterá di nuovo nel mondo una canzone italiana con la nostra gioia di vivere
E poi mi sei piaciuto,Antonio Maggio, quando ti sei commosso e hai proprio pianto, con i tuoi Premi in mano sul palco dell’Ariston .
E dopo 1 minuto cantavi magnificamente la tua perfetta canzone
Grazie per l’ allegria di” Mi piacerebbe sapere ”
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Fabio Fazio è un talento raro ma è soprattutto una persona perbene.

Fabio Fazio conosce i tempi della televisione e tutti i trucchi. Ma ha, Fazio, una carattteristica che tanti altri non hanno: mette in gioco sé stesso, quello in cui crede. E ha il dono rarissimo di SENTIRE IL MOMENTO.

Non era questo il momento di bellone con il pube tatuato, non è questo il momento di giochi e giochetti di case discografiche. Non è questo il momento di fare finta che non sia cambiato nulla.

E così, Fabio Fazio ha saputo scegliere la via più pericolosa e più difficile: ha distrutto il Moloch di Sanremo.

Ha chiamato Luciana Litizzetto,una genio della sincerità e una donna che sa affascinare e diventare irresistibile con il decolleté velato di tulle ,con il bel sedere che danza e con la forza lucida della sua intelligenza.

Ha chiamato i giovani e ha scelto tante canzoni pop, allegre, per questo momento triste.

Ha chiamato i cantanti che hanno  saputo UNIRE l’Italia (Toto Cotugno ,”Io sono un italiano”, i Ricchi e Poveri) e non per caso ha fatto cominciare il Festival con l’INNO NAZIONALE, per la prima volta nelle 63 edizioni di Sanremo.

Fabio Fazio e Luciana Litizzetto, autori del Festival di Sanremo 2013, hanno fatto all’Italia un regalo: l’onestà e la serietà.

Grazie, Fabio e Luciana.

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Come le vere icone, Giorgio Armani resta per sempre bello come a 40 anni. Saggiamente, ha scelto sè stesso a 40 anni per pubbliczzare il suo profumo eponimo.

Voi direte: ma poi quando qualcuno lo vede dal vero, resta deluso.

Risponderei con una domanda: siamo  sicuri che la vecchiaia esista?

Prima, invecchiare dipendeva dal tuo status sociale. I poveri diventavano vecchi e cadenti, i ricchi si facevano il lifting.

Ma ormai, l’overdose di chirurgia e pratiche estetiche hanno trasformato i ricchi in burattini gonfiati di vitamine e silicone e, a vederli, i ricchi sono adesso molto più vecchi dei poveri.

Chi non invecchia sono le icone.

Se, come Giorgio Armani, sono così intelligenti da non farsi nemmeno un lifting, e di scegliere per immagine l’età che meglio li rappresenta.

Gli Anni Ottanta, per Re Giorgio.

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Il rosso è indubbiamente un colore piuttosto abusato. Un colore politico, un colore sexy,un colore energetico.

Che i colori abbiano effetto sulal nostra psiche, è un dato scientifico. Che vestirci di nero ci faccia sentire sexy o tristi, che mettere il rosa ci rallegri, che il giallo ci energizzi , sono esperimenti che ciascuno di noi ha fatto o può fare.

E poi ci sono le vocali di Rimbaud.

“A nera E bianca I rossa U verde O blu, io dirò un giorno le vostre nascite latenti…..”

Vi propongo un gioco,se volete.

Diamo a ciascuna vocale il colore CHE HA PER NOI.

E scopriamo a quale vocale  attribuiamo il colore rosso.

Per me, rossa è la O.

Perchè è tonda, ricca, forte.Perchè la “o” non si può spezzare. Perché la “o” è la vocale del piacere, della meraviglia, del calore. Perchè la “o” è la vocale che ti rinfranca, anche senza l’acca, la prima cosa che ci viene in mente, se  pensiamo alla “o”, è la prima persona del verbo “avere”:  “ho”.

E anche se, ovviamente, siamo quasi tutti d’accordo con Erich Fromm, sul fatto che “essere” sia meglio di “avere”, il verbo “avere” alla prima persona singolare ci cura.

Ho fiducia in em stesso. Ho speranza. Ho capacità di vedere gli altro. Ho il cuore aperto.

Io ho te e tu hai me.

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Prima di tutto, grazie!

Bello sapere che vi sono mancata.

Vi devo le mie scuse.

Adoro scrivere questo blog e mi interessano i vostri commenti che leggo tutti. Siete magnifiche.

Il fatto è che io non sono capace di scrivere sull’I-phone. Troppo piccolo lo schermo. Troppo difficile azzeccare la lettera giusta mentre il Treno Frecciarossa ondeggia sui binari o prima che si chiudano le porte del volo Alitalia.

Sono stata a Washington (a annusare l’aria che tira intorno a Obama, ho amici che lo finanziano). A New York (e vi racconterò cosa ho trovato), a Londra, a Parigi e a Roma. E mi siete mancate moltissimo.

Ma se non trovo il coraggio di investire in un I-pad, come faccio a scrivere i post?
A New York ho visto “Surface”. È la sfida di Microsoft a Apple e secondo me è più brutto ma più ganzo: un pc vero ma leggero come l’i-pad,touch screen,ma con archivio dei documenti personali, word, presa per la chiavetta. Solo che in Italia ancora non lo vendono.

Mi perdonate?

Un abbraccio. Vero.

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Kate Moss ha fatto di tutto, oltre ai tatuaggi col sangue dell’amato del momento, alle sniffate davanti alle telecamere,nascoste e no. E,inoltre, ha quasi 40 anni. E poi si è perfino sposata e aveva la coroncina in testa e le damigelle e i paggetti.

Ma allora perchè Kate Moss è irresistibile?

Lo è da quando aveva quindici anni e si stese pressochè nuda su un divano di velluto rosso,per la pubblicità di non ricordo quale profumo.

Da allora, Kate Moss fa fibrillare maschi e femmine. Un titolare di importante azienda italiana di moda,  che ha speso immagino parecchio per farla diventare la protagonista della sua campagna pubblicitaria, ha detto che quello che Kate indossa in fotografia, si vende in milioni di esemplari il giorno dopo.

Mi includo nel club degli estimatori di Kate (senza comprare quello che indossa lei). E vi spiego la ragione.

Amo di lei il carisma. Kate ha quello che nessuna bellezza contemporanea ha : nè Gisele Bundchen, nè   Belén Rodriguez  . Porta con sè il soffio sottile della irraggiungibilità, C’è, ma è come se fosse altrove. Sta sempre più in alto. Persino una maglietta bianca e un paio di jeans (che sono la sua tenuta standard) la rendono una creatura ineffabile.

Eppuire è piccola di statura (l’ho vista), magrolina, ha le gambe polpacciute e lo sguardo spesso perduto.

Ma la circonda l’aura che doveva avere intorno Elena, o Mrs.Simpson, o la Bella Otero. Profuma di un letto dove essere ammessi è quasi impossibile.

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Quanti, quanti ,poveretti, vanno in vacanza per lavorare.

Quanti,poveretti, si agitano come serpi per trovare lo stabilimento balneare giusto, lo scoglio giusto, il bar giusto,il ristorante giusto, per poter fare,CASUALMENTE, l’incontro che hanno cercato di ottenere per tutto l’anno.

Per poter dire “Dottore,anche lei qui?”, “Ehi, ma che ci fai qui? Ci beviamo qualcosa insieme?”

Per potere, dopo, raccontare “Sì, ero con Diego in barca, ero con Luca a Capri, ero con Paolo a Cortina”. E magari, poi, c’erano ,sì, ma li hanno visti solo da lontano.

La smania delle p.r. appartiene al nostro tempo, che ha inventato persino la parola per dirlo.

Ma le p.r.,secondo me, sono la negazione del rapporto umano. Sono la trasformazione dell’incontro in prodotto, in mercato.

Certo, è pur vero che molte p.r. ,ottimizzando la loro professionalità, hanno poi fatto straordinariamente convenienti matrimoni, ma alla fine, domando, cosa c’entra il sentire con il fare pubbliche relazioni?

Persino arrivare al mare, passando attraverso ombrelloni affollati, arrivare al rifugio salendo per sentieri molto frequentati, diventa un esercizio di pubbliche relazioni.

Ma vale la pena?

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