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Da qualche giorno sono alla ricerca del regalo di San Valentino “speciale”. Una cosa calda, che tenga compagnia per tanto tempo, una cosa romantica ma anche utile, una cosa fatta a mano… Mi stava friggendo il cervello quando ho incontrato questa storia: Laura Hayman, con la seta della sua sottoveste, confezionò nel 1888 la copertina di un romanzo che regalò al suo amico d’eccezione Marcel Proust.

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sakiori-giacca.jpgQuesto regalo eccellente è diventato, con il nome di Scaldaparole , uno dei prodotti principali di Sakiori , che fonda la sua filosofia sul recupero delle stoffe, sulla piccola sartoria, sui piccoli gesti antichi e intramontabili. Realizzano anche Scaldalettere e Borse , la più famosa quella riciclata da una giacca da cucina di Max Alajmo.

I prodotti sono acquistabili sul sito o in alcuni negozi, ma la cosa più bella è che Sakiori organizza dei corsi in varie sedi e città , dove è possibile imparare l’arte del riciclo creativo e romantico. Ne voglio uno a Milano, subito!

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Avete deciso di regalare un libro per San Valentino?

Quello che ci vuole è un segnalibro a forma di cuore, che potrà essere anche un bigliettino con dedica. La realizzazione è semplicissima e vi prenderà 10 minuti compreso il reperimento dei materiali.

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Ritagliate dal cartoncino un cuoricino del colore che più vi piace, e una strisciolina con la forma di un bacchetto da gelato. Fissateli con una punta di colla al centro del cuore, stando attente a non incollare la punta: questa dovrà essere libera di accavallarsi alla pagina. Potete farne molti, di forme diverse e per altri regalini. Le forme che funzionano sono quelle con un particolare verso il basso. In questo caso è la punta del cuore, ma vanno bene fiori, stelline, animaletti.

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I nostri regali sono incompleti senza un biglietto o una cartolina adeguati.
Oggi vi spiego come fare un biglietto con la tecnica del Kirigami. È un’antichissima trovata giapponese e permette di creare con la carta dei bellissimi effetti tridimensionali. In questo caso prepareremo un cartoncino d’auguri con un albero di Natale che si apre al suo interno.
È molto facile e vi basteranno 15 minuti.

Occorrente: 2 cartoncini leggeri 15 x 21 cm in due colori diversi, forbici e colla, decorazioni (nastri o porporine, pennarelli dorati…)

Prendete i due cartoncini e piegateli a metà, premendo bene le pieghe.
Sul cartoncino che sarà usato per l’interno, disegnate metà albero, stilizzando delle curve concentriche e piccole in alto e grandi in basso.
Sempre con il cartoncino piegato a metà, tagliate.

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State già pensando ai regalini di Natale? Io un po’ sì, anche perché alcune cose sono lunghette da preparare e quindi meglio progettarle prima. I pacchetti restano sempre il mio dilemma. Finisco le sciarpe mezz’ora prima di regalarle, compro un profumo all’ultimo minuto e la carta da regalo del negozio, piena di babbi natale mosci e rubizzi generalmente non mi piace. Che dire poi della carta a orsetti? Piuttosto demente. Se aggiungiamo poi che la commessa del negozio a volte è al centododicesimo pacchetto della giornata, i risultati potrebbero essere inferiori alle aspettative. Quindi, rimbocchiamoci le maniche e facciamolo noi, questo benedetto pacchetto. Sarò l’occasione buona per riciclare un po’ di cosette trovate in casa.

Carta di giornale: ricoprite il pacchetto con la carta di un vecchio quotidiano. Ritagliate da un A4 bianco dei cristalli di neve (toc toc, vi ricordate l’asilo?) e appoggiateli con una punta di colla al pacchettino. Ricoprite il tutto con un foglio di carta da lucido (se non avete figli all’istituto per geometri, usate la carta forno) . L’effetto sarà bianco e lattiginoso come una coltre di neve. Scrivete il nome del fortunato con un pennarello argento.

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Il sughero è un materiale bellissimo. È un ottimo isolante, ha una bella texture, un bel colore e si adatta a moltissimi usi.
Tralasciando i preziosissimi pannelli sardi e altre raffinatezze, ho pensato al sughero che abbiamo sotto il naso tutti i giorni: i tappi delle bottiglie di vino.

Se li usate spesso, conservatene un po’, altrimenti comprateli nuovi nelle ferramenta.
Tagliati a rondelle, possono diventare pattern per moltissime superfici utili in tutta la casa. Ricicliamo i tappi e facciamo vivere loro una nuova vita!

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Sottopentola. Tagliate a rondelle di almeno 3 mm i tappi. Accostateli in modo da formare un quadrato o un cerchio o un esagono. Tagliatene altri per il secondo strato. Mettete un pochino di colla (vinilica o colla a caldo) sulle parti che andranno sovrapposte. Sovrapponete e lasciate asciugare.

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Segnaposti o barchetta. Tagliate il tappo per il lungo e praticate un’incisione nella parte superiore. Inserite in questa un cartoncino della forma che preferite.
Una variante per far giocare i vostri bimbi è la barchetta: tagliate il tappo a metà, inserite uno stizzicadenti a cui avete applicato una piccola vela. Galleggia benissimo!

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Sempre con le rondelle potete anche rivestire vasi o altri contenitori, o farne sottobicchieri. Se poi non avete spazio in cucina o nello studio per una vera e propria bacheca, basteranno quattro o cinque “pallini” di sughero e altrettante puntine per avere a portata di mano tutti gli appunti o le liste che vi servono!

E voi, avete altre idee?

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