Volete tanto appendere quello specchio pesante che vi hanno regalato tre mesi fa? Avete un attaccapanni nuovo ma è sempre rimasto nel ripostiglio? Avete ancora un po’ di paura, del vostro trapano e non avete mai fatto un buco?
Ecco qui alcuni consigli per farlo nel muro e non nell’acqua.
Cercate di capire quanto è spesso il vostro muro, in modo che il foro fatto in cucina non arrivi in salotto o dai vicini, se è di mattoni (pieni o forati) o di cartongesso… Munitevi di punte adatte, tasselli della stessa misura delle punte, viti che fanno al caso vostro. A seconda del carico che dovete appendere e la tipologia della vostra parete, il ferramenta sarà in grado di fornirvi le informazioni e le tipologie di materiali che vi servono. Generalmente grossi carichi come un pensile da cucina vanno appesi a un muro portante, mentre un quadretto leggero può stare anche sul divisorio in cartongesso.
Prima di fare un foro nel muro assicuratevi di non avere scelto proprio il punto preciso lungo la linea di qualche presa di corrente, rubinetto o altro: quasi sicuramente (a meno che siate abili nella prova della bottarella alla parete) state per bucare una conduttura dell’acqua o una traccia elettrica. Non temete! Decidete per un punto vicino ma non quello, ecco. Prendete bene le misure dell’oggetto da appendere, posizionatelo e fate dei segni in modo da capire bene dove inizierà e dove finirà, se da fastidio all’apertura di un’anta o di una porta, se è all’altezza che desiderate. Se dovete appendere qualcosa che ha bisogno di due buchi, dovrete allineare i fori tra di loro e paralleli al piano del pavimento. Sarà indispensabile una livella: quando la bollicina è al centro “siete a bolla”, tirate una riga all’altezza desiderata, fate una bella crocetta con la matita nel punto in cui farete i buchi, misurando la loro distanza precisa.

Preparate il trapano con la punta da muratura giusta, inserendola perpendicolamente nel mandrino aperto, stringete e bloccatela. Se non vi sentite sicure montate la barra distanziatrice, regolandola sulla lunghezza del vostro tassello. Se non sapete cosa sono la barra distanziatrice o il mandrino, andate a vedere qui. Puntate il trapano perpendicolarmente al muro, mai dal basso verso l’alto o storto. Iniziate a forare a velocità media, in modo da trovare una guida all’interno della parte più morbida del muro, la prima, fatta di intonaco o gesso. Quando sentite che è arrivata la parte tosta (i mattoni), mettete il trapano in modalità percussione e dateci dentro fino a quando la barra distanziatrice raggiungerà la parete. Non avvicinate il viso al trapano o alla punta: in questo istante la polvere di mattone uscirà come un piccolo tornado, e non è piacevole come una spolverata di cipria.

Una volta fatto il buco, inserite il tassello, aiutandovi magari con un piccolo colpetto di martello. Il tassello si apre e diventa antagonista del peso che gli rifilate. Fate attenzione a sceglierli: ogni tipologia e misura ha un massimo carico che non deve essere superato. Infilate il gancio o le viti. Una volta che il vostro oggetto è appeso controllate che sia dritto e solido. Stringete bene le viti con il cacciavite o con un avvitatore, utilizzate rondelle se consigliato dal vostro ferramenta. Nel caso il muro si rivelasse meno solido di quello che pensavate (ad esempio mattoni vuoti e rovinati) si può correre ai ripari con il cemento a presa rapida o con il tassello chimico, da iniettare nel buco prima di posizionare il tassello o la vite. Attente però a questi prodotti: sono davvero “rapidi” e si solidificano in pochissimi minuti.

Voilà, la vostra mensola, il vostro attaccapanni, il vostro specchio sono appesi. Raccogliete il piccolo disastro di polvere che troverete a terra e spazzolate il muro se vi fossero rimaste delle scie color mattone. Sempre a secco, mai con acqua, altrimenti la scia vi resterà dipinta sul muro.