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E’ possibile essere felice da single e senza lavoro fisso?

Care ragazze di ogni età, questa settimana prenderò spunto da alcuni commenti ricevuti sul blog… 2 di noi scrivono così:

“Vorrei ripartire anch’io, ma sono single, anzi spaiata, con le amiche tutte sposate o comunque felicemente con qualcuno e l’estate alle porte…….. qui ci vuole proprio una bella ciambella di salvataggio” Eleonora

“quanto vorrei lo stesso noioso lavoro per mesi con uno stipendio puntuale, perchè il problema a volte è anche lì: puoi lavorare per anni nello stesso posto ma devi cambiare o fare altro perchè lo stipendio non arriva proprio.” Saphira79

Le nostre Eleonora e Saphira79, non sono di certo le uniche che pensano che quando finalmente qualcosa cambierà nel mondo esterno (nel caso di Eleonora l’arrivo di un uomo, nel caso di Saphira79, un lavoro fisso) allora, si sentiranno felici! E in effetti, per i primi mesi, sembra che queste cause esterne, ci cambino lo stato d’animo. Abbiamo un momento di euforia e ci convinciamo che “se solo la vita ci accontentasse questa volta” saremmo davvero finalmente felici e soddisfatte. BUGIA! Non è che non lo pensiamo. Ci crediamo eccome a questa idea.

Solo che passato l’entusiasmo iniziale, quello stesso schema di “insoddisfazione/preoccupazione/paura” che avevamo prima di trovare l’uomo o il lavoro fisso si ripresenta sotto altre forme. A questo punto l’obiezione che molte di voi potrebbero avere nella loro testa sarà “EH NO, CHIARA! SE IO DAVVERO INCONTRASSI LA PERSONA GIUSTA PER ME, NON SAREI PIU’ INFELICE E SAREI DAVVERO CONTENTA. E SE FINALMENTE NON DOVESSI LOTTARE PER ARRIVARE A FINE MESE, ALLORA SI TUTTI I MIEI PROBLEMI SAREBBERO FINITI!”…  Ne sei sicura? Voglio che tu comprenda, anche se hai delle obiezioni in questo momento, che io sono una tua alleata, e proprio perché ci sono passata per queste “trappole” della felicità, mi piacerebbe aiutarti ad andare in una nuova direzione… sai perché? Perché non solo è possibile essere felice adesso, ma la felicità porta al successo (qualunque cosa sia per te) molto più velocemente di quanto il successo porti alla felicità.

Permettimi di riprendere ancora una volta il concetto: molte persone credono che per cambiare la loro vita, debba accadere qualcosa dall’esterno e che quando quel qualcosa accadrà, allora saranno finalmente felici! E’ PROPRIO COSI’? Vediamoci un po’ più chiararamente:

  • Ci sono persone che hanno molti soldi e sono felici, ci sono persone che sono in difficoltà economiche e sono felici.
  • Ci sono persone che stanno bene economicamente che sono infelici e ci sono persone che sono in difficoltà economica e sono infelici.
  • Ci sono donne che hanno un partner (marito, fidanzato, convivente…) che sono felici e donne single felici.
  • Ci sono donne che hanno un partner e sono molto infelici, e donne single che sono infelici.

Quindi, se è così, vuol dire che l’essere felici o meno, dipende da quello che tu farai dentro di te. Non sto dicendo che non sia bello vivere con chi ami, o avere il denaro che ti serve, ma che di fatto non hanno nulla a che fare con la felicità, perché se così fosse tutte le persone benestanti e accoppiate sarebbero felici e le persone single e con il conto che piange sarebbero infelici.

Eppure, abbiamo sotto gli occhi esempi che dimostrano che  la realtà è un’altra!

Le circostanze esterne hanno poco a che fare con quello che noi sperimentiamo nella nostra vita.

Siamo in piena navigazione nel nostro COACHING CAFFE’, e sappiatelo ragazze, ogni tanto vi sfiderò a pensare a nuove idee, che potrebbero sembrare SCOMODE all’inizio, o addirittura completamente distanti dal vostro modo di pensare: permettetevi di sospendere il giudizio, e invece che stare ferme sulle vostre posizioni (soprattutto se non siete felici), apritevi alla possibilità di ASCOLTARE DAVVERO e di provare queste nuove idee, come si fa con un paio di scarpe nuove… lasciate che si adattino alla vostra vita, usatele un po’ e poi potrete decidere se gettarle o tenerle con voi! Vi va? Ricordatevi che sono una vostra alleata, anche se ogni tanto potrei sembrare dura, lo faccio solo per far breccia e aiutarvi a vedere nuove idee che migliorino davvero la vostra vita!

Con grandissimo affetto… sto apprezzando un sacco la vostra partecipazione! Continuate a scrivermi!

La vostra life coach (e condottiera di navigazione),
Chiara

Commenti

  1. 15 giugno 2013 / ore 07:11
    Anna

    Da piccoli ci insegnano cosa è bene e cosa è male, cosa si DEVE fare e cosa NON VA FATTO, cosa è GIUSTO e cosa è sbagliato. Navigando negli anni ci rendamo conto che quello che alcune volte è giusto per qualcuno può non essere giusto per altri, che ognuno di noi è portato a fare delle scelte che altri forse non farebbero. A trent’anni iniziano (anche molto prima!) a chiederti quando ti sposi, poi inizia subito l’assillante domanda di quando farai un figlio e dopo il primo iniziano con “ma non vorrai lasciarlo SOLO, quando farai il secondo?”. Siamo tutti inseriti in un schema e quando prendiamo decisioni diverse perchè siamo portate a vivere bene con se stesse con decisioni che sono fuori dal clichè … APRITI CIELO! Tutti saranno pronti con il dito a giudicarti senza pensare che l’altro è felice così. E lì iniziano i nostri problemi che teniamo nascosti dentro fino al punto di sentirti inadeguati e condizinarci la vita.
    Impariamo che l’altro può essere dono anche se non ha un compagno, oppure anche se ha un compagno e insieme decidono di viaggiare insieme senza un figlio o …. tutto quello che vogliamo metterci dentro che fa parte della nostra vita.
    Impariamo a non giudicare gli altri anzi impariamo ad apprezzare quella sfumatura che creano e che fa parte del meraviglioso disegno composto dall’umanità.
    Buon cammino a tutti

  2. 17 giugno 2013 / ore 11:33
    Laura

    la storia dell “accontentarsi” e cercare una risposta e uno slancio dentro di sé non ha un vero legame con la realtà. Purtroppo viviamo in una realtà che richiede che la donna (ma anche l’uomo) disponga di un’autonomia, personale e economica, sufficiente in modo da poter realizzare o avvicinarsi ai propri ideali che non sono per tutti necessariamente gli stessi.
    La ricerca del partner è insita nell’uomo ed è ovvio che un essere femminile, probabilmente con uno spiccato istinto materno, non sia soddisfatto della propria vita se non ha al suo fianco un partner adeguato. Lo stesso vale per la soddisfazione lavorativa e la situazione economica: non si tratta di navigare nell’oro, essere ricchi o Top managers, ma di avere un posto nel mondo, qualunque sia. Questi sono desideri che sì nascono dentro di noi ma devono essere sviluppati all’esterno del nostro mondo interiore, perchè viviamo nel mondo esterno a noi e reale. Quindi scusami Chiara se non condivido la tua posizione, l’agire dell’uomo è sociale perchè l’uomo è un animale sociale.

  3. 17 giugno 2013 / ore 21:47
    Maria

    ciao Chiara, io mi ritrovo a gestire un cambiamento obbligato dalla vita. E’ molto faticoso anche perchè questo mi ha costretta a vedermi in modo nuovo fuori e dentro. Le tue consiedrazioni però mi hanno aperto uno spiraglio nella mente, proverò a non oppormi, ma a viverlo. anche perchè così è! Mi ripeterò” anche questo passerà” e poi ti farò sapere.

  4. 18 giugno 2013 / ore 12:04
    chiara.grandin

    @Maria: carissima, benvenuta! Onore al tuo coraggio in questo momento! Quando la vita accade in modi che non ci aspettavamo davvero, è inevitabile che si aprano nuovi scenari! Tutto quello che ti serve è proprio rimanere aperta a nuove direzioni. Anche se fa male, fluisci con il cambiamento. I buddisti dicono “dai a una disgrazia 3 anni e la chiamerai benedizione”… e questo è il mio augurio per te! Tienimi aggiornata su come va, sono sicura che può essere d’aiuto anche a tutte le altre ragazze di ogni età che sono in navigazione che noi! A presto
    @Laura: benvenuta Laura! Anch’io come te credo che l’uomo sia un animale sociale. Semplicemente sperimento giorno dopo giorno che la felicità è qui e ora, e non nel futuro, in quegli obiettivi che crediamo ci renderanno felici. Significa che non amo vivere con l’uomo che amo, o avere del denaro, o dar vita a nuovi sogni? Assolutamente! Significa che mi godo il viaggio mentre vado in quella direzione. E in questo modo indipendentemente dal risultato finale, mi sarò goduta la strada! E lo scopo del mio lavoro sta proprio qui: insegnare alle persone che è possibile essere felici ORA, non quando saranno più innamorate, più ricche, più magre, più di successo. ORA DIAMINE! E che la felicità porta al successo (ovvero quello che desideriamo) più velocemente di quello che si crede. Avanti così, e se non sei d’accordo con me non ha importanza, si può navigare insieme senza essere sempre d’accordo! Torna a trovarmi carissima!
    @Anna: Grazie per il tuo pensiero che hai condiviso con noi! BUEN CAMINO anche a te… torna a trovarci

  5. 18 giugno 2013 / ore 13:57
    kyly

    sai che ti dico ? nel 2009 ero senza lavoro e senza fidanzato..
    quell anno è stato uno dei piu meravigliosi della mia vita non tanto perche dovevo limitare spese e non dovevo discutere con qualcuno ..
    tanto importante perche ho avuto tempo per me stessa di fare cio che volevo e di scoprire cose e interessi nuovi . quindi alle mie care amiche virtuali posso dire che si puo vivere bene anche senza queste due priorita.. quando hai un compagno si sei felice ma poi subentra la routine della coppia naturale direi io.. il lavoro dopo il primo/secondo anno diventa routine e questa ti uccide alla fine per quanto tu possa amare il tuo lavoro.. ti toglie tempo e spazio per fare quello che ti pare con i tuoi tempi e spazi.. invece che ritaglaire un pezzo solo alla fine della giornata.. quindi concluderndo direi di si! si puo vivere bene e essere anche felici!

  6. 19 giugno 2013 / ore 11:31
    Palma

    Io sono d’accordo con Laura. Vivo in una città dove chi viene da fuori non vine mai inserito. Sono una persona dinamica, propositiva, interessata e curiosa, faccio tante cose e non mi chiudo in casa. Ma non si riece a conoscere nessuno. La frase “vuoi venire con noi”, semplicemente non esiste nel campionario della gente del posto. Oltre a questo, dopo i 35 anni qui sono tutti accoppiati -magari non felici, ma certi di essere sul binario voluto dalla società.Una volta in coppia, si chiudono in casa e frequentano solo gli amici di sempre. Il risultato è che se rimani single dopo i 35, in giro non c’è più nessuno. Questo non cambierà nel tempo, la città è così. Sono inoltre rimasta senza lavoro e l’unica cosa che ho trovato è un part time in un posto isolatissimo dove non c’è niente da fare, quindi mi sento inutile esattamente come fossi disoccupata. Il resto del tempo mi sento solissima. Arrivo alla fine del mese solo perchè mi aiutano i miei genitori. Cerco lavoro anche fuori regione, me ne andrei volentierissimo da questo muortorio, ma non trovo niente. E anche sul fronte lavoro: si, forse cambierà, ma tra quanto? In Italia non si vede neanche una fioca luce in fondo al tunnel. Ho 44 anni e ho in mano quanto poco ho? E, soprattutto, che mezzi ho per cambiare la situazione? Siamo onesti, nessuno.
    Quindi, l’unica cosa che qui fluisce senza interruzione, sono gli anni della mia vita.

  7. 19 giugno 2013 / ore 15:33
    elena

    Io dico che la vita ci riserva forse troppe sorprese ! Io ho 52 anni, ho avuto tutto ,un bel marito ( per il quale mi sono trasferita e lasciato il mio lavoro ) , 3 figli splendidi , un lavoro in proprio molto molto impegnativo ma che fino a poco fa ha dato soddisfazioni, una bella casa , ma dopo quasi 30 anni di matrimonio e la consapevolezza che le cose tra me e mio marito non sarebbero mai migliorate ( purtroppo dopo tanti pianti ) e dopo tante minacce…non so come ho trovato il coraggio di mollare ..ho lasciato mio marito, in un momento in cui il mio lavoro , con la crisi , non mi permette più di essere autonoma, un’età in cui non è facile ricominciare e tutto mi sembra nero…ma voglio sperare che ce la farò !! era da tanto che volevo farlo, la consapevolezza che ho lasciato tutto il certo per tutto l’incerto mi spaventa un po’, ma la mia autostima , con gli anni passati a lamentarmi per situazioni sempre uguali , era finita sotto i tacchi !! e dovevo farlo ! mi chiedo ancora : ce la farò ? o sono stata una pazza ??

  8. 22 giugno 2013 / ore 15:40
    chiara.grandin

    @Elena: cara Elena, benvenuta anche a te! Sicuramente quello che hai fatto in quel momento, ti sembrava la cosa più giusta da fare. Quindi di certo non sei stata pazza. Penso che in ogni momento ognuno di noi abbia diritto a cambiare idea, a percorrere strade che al resto del mondo sembrano impensabili, e anche di ritornare sui nostri passi quando ci rendiamo conto che azioni che abbiamo intrapreso non hanno più senso per noi. Ora credo che la domanda che potresti farti sia: “se nessuno, nemmeno io, ci rimanesse male per le mie scelte, cosa amerei fare?” Forse la risposta non verrà subito, ma continua a fartela. Poi prenditi del tempo per stare anche in silenzio, senza l’ansia di dover fare nulla. Non serve molto, una manciata di minuti al parco, distesa a letto. Anche se senti brutte sensazioni, stai tranquilla, le sentiamo tutti di tanto in tanto. Lasciale passare e continua a respirare. Non serve neppure che tu faccia finta di essere positiva quando hai paura. Si tratta solo di sentire quella paura e andare avanti ugualmente. Sono certa che ce la farai, qualsiasi strada sceglierai di intraprendere. Forza! Un abbraccio, Chiara

  9. 22 giugno 2013 / ore 15:58
    chiara.grandin

    @ Palma: cara Palma, sarò abbastanza diretta. Se la tua vita nella città dove vivi ti pesa così tanto, puoi cambiare città. Se nel campionario della tua città non è esistito fin’ora la frase “vuoi venire anche tu”, introduci tu la frase “posso venire anche io?”.
    Permettimi di dirti questo: vuoi avere ragione o essere felice? Per avere ragione e vedere le mille cose che vanno e potrebbero andare storto nella tua vita, ti basta poco. Basta continuare a fare quello che stai facendo. Il punto è che a quanto scrivi non stai vivendo la vita che ami. Quindi continuare a fare gli stessi pensieri, discorsi, azioni che hai fatto fin’ora, ti farà solo ottenere di più di quello che vivi ora. Io qui, ti suggerisco nuove idee. Non tutte si adatteranno alla tua vita perchè non siamo tutte uguali. Ma sono assolutamente certa che a volte sia utile, fare breccia nel guscio di incubo che la gente si costruisce, scuoterla per bene, e lasciare che si riprenda la responsabilità della propria felicità. Vuoi essere onesta davvero? Allora inizia a vedere che le cose si cambiano quando noi smettiamo di fare le vittime della vita, e iniziamo a entrare in azione. Tu puoi fare moltissimo come tutti noi, ma non finché crederai di essere impotente e inerme.
    Come diceva George Bernard Shaw “La gente da sempre colpa alle circostanze per ciò che non è. Io non credo alle circostanze. In questo mondo gli uomini che vanno avanti sono quelli che vanno in certa delle circostanze favorevoli. E se non le trovano, le creano”. Gli anni della vita fluiscono per tutti. A volte bisogna aver il coraggio di passare da vittime a eroi della nostra vita e creare, nonostante le sfide, una vita migliore.

  10. 23 giugno 2013 / ore 03:09
    Angela

    Ciao Chiara, ho iniziato a leggerti su Donna Moderna, stanotte proprio non riesco a dormire, e sono venuta qui. Certo un caffè non è il massimo a quest’ora… Ho letto. Ho pensato al cruccio persistente della mia vita, il non avere un compagno, ed ho sempre pensato che questo farebbe la mia felicità. Ho provato a seguire il filo dei tuoi pensieri, ma qui, in questo letto, continuo a sentirmi sola ed avere freddo, nonostante l’alta temperatura.

    Allora ho provato ad elencare mentalmente i 10 momenti o cambiamenti più belli. Me ne sono venuti in mente solo di negativi e dolorosi. È come se non sentissi mai la felicità, anche se, di sicuro, momenti felici ce ne sono stati… Ma li rimuovo, avverto solo il dolore. L’ unico cambiamento positivo che mi viene in mente e’ quello dell’ ultimo mese : trasferta di lavoro in una città sconosciuta . Ero spaventata, e invece qui ho trovato la mia oasi, e la forza, e l’energia, e mi sembra di poter fare tutto. Quando poi torno a Roma crollo miseramente e la solitudine mi annienta. Eppure anche qui sono sola…
    Spesso nei tuoi articoli hai citato pensieri buddisti, ho sempre desiderato avvicinarmi a questa religione, hai un libro da consigliarmi per iniziare? Spero la tua notte sia più serena della mia… Comunque grazie. Angela

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