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Quando senti che un’amicizia sta per finire…

“Chiara … nella tua esperienza, quando si deve rinunciare a una amicizia? Come si può capire che ormai nn c’è davvero più nulla da fare,pur continuando a voler bene a quella persona?” ELENA Fiero – una di noi del Coaching Caffè-

to-say-goodbye-66308-mRicordo ancora il momento in cui tagliai in tronco con l’ennesima migliore amica della mia vita. E ricordo ancora tutti gli insulti e la rabbia e la sofferenza che questa amica che stavo scaricando manifestò. D’altronde per lei era incomprensibile come dopo anni di amicizia in cui sembravamo più due anime gemelle che due amiche io senza giri di parole le dissi che la nostra amicizia per me era finita. Se fosse stato un film, di certo io sarei stata la cattiva e lei l’eroina che poi si riscatta. Eppure per quanto bene volessi ancora a quell’amica, non avevo più nulla da dirle. Non è che fosse successo qualcosa di particolare, né che un evento specifico avesse fatto da innesco. Avevamo condiviso insieme milioni di meravigliose esperienze e momenti e ci eravamo state accanto in un periodo della vita in cui ci stavamo trasformando in da ragazze a giovani donne. Eppure ad un certo punto, io cambiai. La vita che avevo fatto fino a quel momento con lei e la nostra stessa amicizia, non la sentivo più qualcosa di mio. Non è che fosse sbagliata la mia amica o quella vita, era che semplicemente, il mio pensiero era profondamente cambiato e quello che prima per me era vitale improvvisamente non lo era più. E per me era perfettamente naturale, perché quando il nostro pensiero cambia profondamente, ci sembra di vedere davvero un nuovo mondo. E già da tempo mi sentivo naturalmente spinta verso un modo di vivere e intendere la vita completamente diverso, che mi portò di lì a poco a fare una serie di scelte che mi portarono poi a intraprendere l’avventura del mio lavoro.

Eravamo sedute ad un tavolino di un bar, ricordo ancora il suo sguardo. Io le feci un lungo discorso, ma il sunto era che io ero cambiata e sentivo di volermene andare per la mia strada. Le auguravo il meglio, la ringraziai per ciò che era stato. Ma la pace che c’era in me, non era anche il lei e quello che per me era un momento di svolta e di grande lucidità per lei fu un colpo basso inflitto men che meno che dalla sua migliore amica. Ognuno di noi quando ha voluto davvero bene a qualcuno, non rimane indifferente di fronte al dolore di quella stessa persona, anche se la sta salutando per sempre. Eppure è compito della persona più lucida quello di non prendere sul serio tutto quello che verrà detto o fatto da chi invece sta soffrendo per il distacco, perché la decisione non è stata sua. Potremmo passare lunghi momenti di altrettando lunghe discussioni con il dire che anche chi lascia soffre. Ma quando una relazioni di amicizia o amore si chiude, mettere le sofferenza sulla bilancia ha senso? Per me non ne ha mai avuto. E comunque ognuno ha il diritto di sperimentare la sua sofferenza fino a che deciderà che il suo “lutto” è finito. Per me la sofferenza fu breve, perché la consapevolezza di sapere che era un’altra la mia vita, era più forte di qualsiasi cosa e la pace che sentivo dentro la cartina di tornasole. Significa che per me quella persona non abbia contato? Assolutamente no! E’ stata una delle persone più importanti del mio passato. E ogni tanto la ripenso con una grande sorriso.

Per tornare alla domanda quindi, quando si deve rinunciare a un amicizia? Quando senti che non è una rinuncia ma è la cosa più naturale per te. Quando dentro di te c’è pace e non agitazione. Quando pur sentendo il bene che hai voluto a quella persona, sai che la vostra avventura insieme è finita. Semplicemente è così che stanno le cose. Nel tuo cuore non c’è rabbia, non c’è attrito, non ci sono recriminazioni ma la serena consapevolezza che si chiude un pezzo del tuo passato. Significa che sarai accompagnata da questa calma serafica dove nulla di turba costantemente? No. Ci saranno momenti in cui i tuoi pensieri saranno estremamente confusi, in cui ti sembrerà di aver sbagliato tutto, in cui ti sentirai in colpa. Ma saranno dei momenti. Quando tornerà la calma in te e sentirai che la tua decisione è ancora quella giusta, continua per la tua strada con gratitudine e rispetto per i tuoi compagni di viaggio. La sensazione finale ti dirà sempre cosa fare. Se c’è agitazione, fermati e non fare nulla. Quando c’è calma e pace, agisci. A dispetto di quello che la logica ci dice, la realtà è che molte situazioni delicate nelle amicizie si risolvono (in un senso o nell’altro) proprio quando smettiamo di affannarci in proposito.

Elena, ti ho risposto? E tutte voi che avevate la stessa domanda, vi sono venute nuove intuizioni rispetto a quello che state vivendo o avete vissuto voi?
A presto ragazze di ogni età… La vostra coach, Chiara

PS: mi raccomando commentate ragazze vecchie e nuove e silenziose… presto tornerò a leggervi!!! 

Commenti

  1. 2 settembre 2014 / ore 11:15
    Chiara Grandin

    @giovanna: La tua domanda giovanna, mi ha portato a guardare nella tua direzione. Quindi grazie perché in effetti ha molto senso quello che scrivi. Nei tuoi due commenti, c’è una panoramica completa di come ragioniamo quando ci sentiamo così male per un’amicizia che qualcun altro ha chiuso con noi. Allora rispondo alla tua domanda: Cosa dovresti fare? Di certo, non crociffigerti ;) . Sai Giovanna, al di là della tua rabbia di questo momento, del dispiacere profondo e del pensiero a cui stai credendo che ti hanno “buttata via e ci godono”, ci sono sensazioni infinitamente più sagge, profonde e calmati. Questi tuoi commenti penso che meritino un post di risposta. Quindi questa settimana avrai la tua risposta… tu e tutte quelle che come te si trovano dall’altra parte. Grazie per aver commentato. Mai mi sarebbe venuto in mente di scrivere dal tuo punto di vista se non avessi scritto tu. A presto e torna a trovarci.

  2. 3 settembre 2014 / ore 14:05
    giovanna

    ma ke bello!!!sn contenta di aver dato uno spunto…è difficile ,dall’altra parte si sta male!!xò spero ke presto prestissimo arrivino queste sesazioni sagge,profonde e io direi anke mature!!crescere vuol dire anke questo saper incassare giusto??io invece devo crescere ancora,m faccio del male anke fisicamente crampi voglia di mangiare zero!!ma tra gli obbiettivi metto in conto di imparare a comportarmi e nn farmi del male e nn farne..e proverò a calmalmi(nn so come xò!!)!!aspetterò con impazienza il post….a presto!!!

  3. 3 ottobre 2014 / ore 14:01
    gisy

    ciao chiara prendo spunto da questo tuo post, per dirti che anch’io ho avuto la stessa esperienza della tua amica ed ancora mi far star male,e mi fa sentire davvero sola e svuotata,come si fa a voltar pagina?e credere che tutto questo sia normale?gisy

  4. 21 febbraio 2015 / ore 14:57
    alessia

    Salve, ho trovato l articolo molto Interessante, x la situazione che sto vivendo cn un’amica; siamo amiche sin dai tempi delle superiori adesso abbiamo 30 anni e abbiamo cindiviso tanto insieme ma negli ultimi anni ci sn stati degli screzi, negli ultimi mesi non e’ successo nulla di particolare ma in me e’ cresciuta l esigenza di troncare la relazione, perche ‘ nn trovo piu punti in comune e nn c’e’ piu’ fiducia tra di noi, nn so cosa mi abbia fatto scattare la decisione, forse una serie di piccole cose del suo modo di essere, potrei continuare ad esserle amica facendo finta di nulla ma nn mi farebbe stare bene.
    Sn stata chiara cn lei ma sembra nn capire mi accusa che nn me ne e” mai importato nulla il che nn e’ vero, che nell amicizia sn normali momenti cosi ma si possono superare e che possiamo ritrovare la fiducia.
    Ma dentro di me nn so quanta volonta’ ho di superarli xche’ credo che sia Un distacco interiore il mio, nn so cm farglielo capire.
    Quando gliel ho detto ho sentito quella pace interiore di cui lei Parla nel suo articolo adesso dopo che per l ennesima volta ne ha voluto riparlare mi sento Un po confusa, non so se e’ xche’ mi dispiace per lei o se e’ il mio istinto che mi dice di ripensarci .
    La storia e’ riassunta in breve ma mi farebbe piacere sapere cosa ne pensa
    Grazie
    Alessia

  5. 25 febbraio 2015 / ore 12:26
    Chiara Grandin

    @Alessia: Ciao Alessia e benvenuta. Io penso, che quando c’è confusione, non ci sia nulla da capire, ma ci sia solo da aspettare. Non è il momento di trovare le “soluzioni” o il cosa dire. Se non hai nulla da dire a lei ora, semplicemente non fare nulla. Prenditi un po’ di tempo. Nessuno morirà se fai calmare le acque. Anche le relazioni più importanti a volte passano momenti di “stanchezza”. Con le mie migliori amiche ci sono stati anche mesi di totale assenza. Eppure sono ancora nella mia vita. Rilassati. Chi fa parte del tuo cammino se ci deve essere non se andrà. Sii onesta e non filare troppo dietro a tutta questa confusione… a proposito: dammi del tu. E torna a trovarmi su Giorni Moderni. D’accordo? Un abbracio, Chiara

  6. 15 maggio 2015 / ore 08:47
    Cristina

    Io e mio marito, di comune accordo, abbiamo chiuso un’amicizia dopo molti anni, circa 15, con una coppia. C’é stato un evento scatenante che non ha fatto altro che confermare ciò che pensavamo da un po’ di tempo. Improvvisamente ci siamo accorti di essere sempre troppo disponibili per persone che lo erano sempre meno con noi. Se avevano bisogno noi per loro c’eravamo, eravamo quasi sempre noi a cercarli, a proporre serate e cene, cercando di incastrare tutti gli impegni. Loro invece pian piano si sono allontanati accusandoci di essere approfittatori e pieni di fisime. Le nostre fisime erano i turni di lavoro di mio marito e i problemini di salute normalissimi della nostra bimba. Hanno due figlie e speravamo di essere compresi, invece eravamo, siamo sicuri, oggetto di critiche rivolte dietro alle spalle con amici comuni. Davanti… Sempre sorrisi. Abbiamo ingoiato negli anni una serie di meschinità, scambiandole per attenzioni: dal criticare l’ordine che avevamo in casa in cui erano ospiti, al farci notare difetti dell’arredamento, del come gestivamo nostra figlia o le nostre amicizie. Si ergevano sempre a giudici o a consiglieri. Mettendosi anche in mezzo a questioni delicate e private, facendo scoppiare liti con pettegolezzi e frasi riportate “a fin di bene, perché vi vogliamo bene”. Fino al momento in cui, davanti a un nostro bisogno reale, la porta ci é stata sbattuta in faccia con cafonaggine assoluta. Poi si sono fatti risentire con una mail, piena di altre recriminazioni, e la richiesta di un chiarimento, sempre corredata da parole come “affetto”, “stima”, accanto ad accuse di esserci approfittati di loro, di aver detto frasi cattive… Tutte menzogne rigirate ad hoc. Noi abbiamo scelto il silenzio. Durato mesi. Poi arriva un messaggio dove lei dichiara a mio marito di non comprendere il nostro silenzio, che le dispiace di come sono andate le cose e che ci augurava serenità. Noi ancora silenzio. Sono passati 6 mesi. Una sera decido di risponderle, tramite sms… Salutandoli definitivamente, con una risposta fredda e pacata. Ora é più di un anno che non ci sentiamo, ma l’esperienza ci ha cambiato profondamente. Non siamo più disponibili come un tempo, abbiamo imparato a metter confini anche alla confidenza. L’amicizia é una gran cosa quando é vera. Bisogna imparare a distinguere quelle vere da quelle di facciata. Un amico ti accoglie per come sei. Se cerca di cambiarti a sua immagine é un megalomane, non certo un amico. Ora viviamo sereni, con un po’ di disordine in casa, genitori imperfetti e senza consiglieri ingombranti che danno dritte inutili. Viva la libertà!

  7. 3 giugno 2015 / ore 13:08
    Chiara Grandin

    @Cristina: Cara Cristina benvenuta nel blog con tutte noi! Prima di continuare ti voglio avvisare che il blog si è trasferito a questo indirizzo: http://giornimoderni.donnamoderna.com/affetti/coaching-caffe/… speriamo che continuerai a seguirci anche in futuro. Risponderò al tuo commento con un post pubblico che troverai nel nuovo blog. L’ho trovato molto interessante motivo per cui l’ho scelto per un post ampio da condividere con tutti! Ti aspetto a leggerci!!!

  8. 5 giugno 2015 / ore 10:46
    Cristina

    Grazie mille, ci andrò senz’altro! Buona giornata!

  9. 26 febbraio 2016 / ore 18:37
    Martina

    Ciao Chiara! Io h un problema con na mia amica,la conosco appena da 3 anni eppure mi sembra di conoscerla da una vita e le voglio un bene dell’anima. Io ho fatto di tutto per lei,ho spotato tutti i miei impegni per andare a fare un giro con lei anche quando a volte all’ultimo momento mi diceva che aveva un’altro impegno. Ho litigsto un bel po di volte con lei, ma non ho mai avuto il coraggio di staccrmi da lei perché anche solo l’idea di non rivederla mai più, mi fa paura!
    Da parte sua sento il suo distacco,il suo menefraghismo. La maggior parte delle volte mi incolpa del nostro distacco… io le voglio tanto bene ma sinceramente non ho più voglia di andare avanti cosi,cosa devo fare? A attirare l’attenzione verso di me? aiutami per favore!

  10. 6 giugno 2016 / ore 10:08
    Ilary

    Ciao a tutte..c e una mia amica con la quale siamo legatissime..ci sentiamo tutti i giorni ci vediamo tutti i giorni quasi..apparte quando lavoriamo o quando non abbiamo altri impegni. .ma cmq cerchiamo di vederci quasi sempree..anche la sera/notte se di giorno non possiamo..due anni fa fu un periodo per lei dove si chiuse in se stessa..non mi rivolse parola..cercavo di capirla di cercarla..di andare sotto casa sua ma zero..poco dopo si fidanzó e anche li il nostro legale era cambiato..non ci vedavamo come prima e mi “ignorava” piu o meno..la cercavo..chiedevo spiegazioni e mi diceva “ma manco fossimo fidanzate..” la lasciai andare..e dopo molto tempo ( era ancora fidanzata) mi ricerco…e il nostro legame fu piu forte di prima…detto cio.. adesso é da due tre giorni che si sta chiudendo di nuovo in sè..le.ho chiesto spiegazioni..mi dice che é solo un periodo dove non vuole fare niente ( premetto che é single da un po ora..é che secondo me ha questi momenti perche è single in generale e le manca la vita di coppia) ma non capisco perche si deve comportare cosi con me..secondo voi é qualche segnale?!
    Grazie in anticipo a chi risponderá :)

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