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A volte ritornano (gli uomini che spariscono)…

closeup-sms-649115-mDopo il grande successo del post sugli uomini che spariscono e le vostre numerose interazioni, torno a scrivere su questo tema. Perché gli uomini che spariscono, più spesso di quello che potremmo credere, ritornano. Come e quando ritornano? Nei momenti più inaspettati ovviamente. Tornano con messaggi più o meno neutri, magari nel bel mezzo della notte, con una telefonata brillante, con un commento carino su un social: e di solito comportandosi come se la loro sparizione non fosse mai accaduta. La maggior parte del pubblico femminile che si trova a vivere questa situazione ne rimane scombussolata.

Si susseguono di solito queste sensazioni. La prima (anche se raramente si ammette, per mantenere un certo contegno, e non sembrare agli occhi altrui una perfetta quindicenne in balia del ragazzo che le piace) è gioia smisurata e incontrollabile: EVVIVA E’ TORNATO! Questo sentimento di euforia irrazionale è spesso anche collegato a svariati pensieri tra cui “Ma allora in fondo gli piaccio… ma allora io valgo come donna… ma allora è solo che ha paura di avere una relazione con me… ma allora non mi ero sbagliata…”. Poi ci viene voglia di rivalsa, della serie “Ora sarai tu ad aspettare me”. Ma questa determinazione in genere dura poco, perché non viene da un pensiero lucido, ma da una semplice voglia di fargli capire che stavolta la situazione la gestiamo noi (come se fosse vero). Quindi, non passano neppure alcune ore dalla ricomparsa del suddetto, che già ci sentiamo trascinate nell’antico vortice di attesa senza fine, perché alla sua chiamata noi, nonostante tutti i buoni propositi fatti, rispondiamo con un “PRESENTE”. Presente e desiderosa di tornare nella sua vita, in quei ritagli di tempo che però ci fanno battere il cuore. In quelle illusioni che sappiamo benissimo si fracasseranno al suolo alla prossima sparizione. Però, che diamine… lasciatemi almeno vivermi questo momento. Poi si apre la terza fase, quella in cui dopo esserci rese di nuovo disponibili a lui, ci giudichiamo per aver ceduto. E ci sentiamo arrabbiate, frustrate, con noi stesse prima di tutto e poi con lui. Infine si arriva abbastanza velocemente alla quarta fase: quella in cui torniamo ad essere perplesse e a torturarci con congetture e domande “Ma insomma, se non gli piaccio abbastanza, perché diavolo è tornato?”. Ed ecco che in questa fase, torniamo a credere all’idea tossica che solo quando capiremo perché è tornato allora potremmo metterci una pietra sopra.

Ti suona familiare? Io trovo che tutto questo quando siamo capaci di vederlo con occhi distaccati, sia incredibilmente divertente. Ovviamente non è molto divertente quando lo si vive in prima persona. Ma se il problema non fosse quest’uomo, né il suo comportamento? Se riuscissi a togliere all’intera equazione il tuo sentirti una sciocca e i giudizi che dai a te stessa? Se non fosse più così importante sapere perché quest’uomo va e viene, ma fosse importante solo rimanere te stessa nonostante l’andirivieni, come sarebbe? Fermati e pensaci. La realtà è, e lo sai benissimo se vivi o hai vissuto un’esperienza simile, che non puoi smettere di pensare a lui con la forza di volontà. La realtà è che per quanto vorresti insultarlo, finché qualcosa in te non cambia in modo naturale, ti verrà da essere presente per lui, ti verrà da aspettarlo, ti sentirai irrazionalmente felice ad ogni suo ritorno. Allora cosa ti rimane di saggio da fare? Permettimi di dirti alcune cose che ti saranno d’aiuto.

1. Smetti di credere all’idea che sei una stupida. Non lo sei. Se vuoi amare quest’uomo, amalo, sapendo che probabilmente il suo “andare e venire” sarà una costante.

2. Goditi le belle sensazioni che ricevi quando pensare a lui ti fa star bene. Goditi l’euforia quando torna. E continua a vivere la tua vita. Usa quelle sensazioni per ricordare a te stessa che sei viva, e che nessuno ti chiede di avere una perfetta vita, dove i conti tornano sempre. Puoi vivere la tua imperfetta vita, che tanti criticheranno… ma è la tua. E questo è ciò che conta.

3. Rimani in contatto con la tua saggezza. Perché la realtà è che puoi rimanere con quest’uomo invisibile con un sentimento di calma nel cuore o con l’agitazione. Ma quando dentro di te, anche solo per un istante, sentirai che il tuo benessere profondo, non sta in ciò che fa o non fa quest’uomo, sarai libera. Libera di rimanere ad aspettare o libera di andare oltre.

4. A volte comprenderai perché sparisce, ma credimi la maggior parte delle volte sarà incomprensibile. Quindi datti pace. Puoi non capire e andare avanti comunque.

5. Quando sarà il momento di andare oltre, lo saprai. Sentirai naturalmente che è il momento di farlo. E lo farai. Senza obbligo, senza importelo, senza stress.

6. Il fatto che tu sia una donna presente, non fa di te una perdente in amore. Tuttavia, a volte gli uomini che spariscono, possono anche insegnarci ad essere più oneste con noi stesse: “siamo proprio sicure che il nostro esserci sempre sia la nostra natura, o sia dettato dal timore di restare sole?”… qualcosa su cui riflettere…

7. Se ne avrai occasione potrai chiedergli perché sparisce. A volte la risposta potrebbe sorprenderti e aprirti nuovi scenari.

8. Goditi la tua imperfetta storia d’amore così come è ora. Sia che tu ne abbia 17 o 67 di anni. Credimi, un giorno ti sveglierai e saprai con assoluta certezza che questo momento della tua vita, era perfetto… così com’era.

Lo so… avrete tante domande… lo so, non tutto quello che ho scritto vi sarà chiarissimo… Ma è con un sorriso dipinto in volto che scrivo a voi, e con la gratitudine sincera a tutti quelli uomini che nella mia di vita sono spariti. Buon week end a tutte, ragazze di ogni età… dalla vostra coach che tra qualche ore terrà un nuovo corso sulle relazioni di coppia… ;)

Chiara

 

Commenti

  1. 6 dicembre 2016 / ore 01:37
    Katy

    Ho quasi pianto procedono con la lettura e non era la reazione che mi aspettavo. Tendo sempre a razionalizzare e, trovandomi in questa situazione, ho chiuso per il bene di me stessa convincendomi che di lui non m’interessasse più niente. Davvero, non ci penso più, o meglio, la mia vita prosegue tranquillamente. Ma inaspettatamente ho pianto, perché ho perso una persona che davvero mi piaceva, del quale ho conosciuto i lati peggiori della sua fase depressiva, fatta di distrazioni. E per paura di farmi del male non mi sono mai fatta conoscere, non ho mai “osato”. Lui non era pronto, perché uscito da una relazione di 3 anni (e adesso è tornato a frequentarla), e nemmeno io, che ho paura dei rapporti e di quei gesti affettivi che mi sembrano innaturali o del quale non mi fido. È stato finora un tira e molla continuo. Ho chiuso 2 mesi fa con un messaggio (senza risposta) e l’orgoglio mi ha portata a non contattarlo più. Nell’ultimo periodo però risponde o istiga su fb o mette like, e ciò mi destabilizza un po’, ma nonostante ciò non lo assecondo.
    Infine, destino vuole che io lo incroci, una volta, per strada esattamente allo scoccare della mezzanotte del suo compleanno, e l’altra, fuori a un locale con l’ex, dove salutai lui con un banalissimo “ciao” e scappai.

    Odio tutto questo mutismo e queste provocazioni che mi vengono servite su un piatto d’argento: continuo ad andare avanti in maniera indifferente, ma inizia a diventare quasi impossibile. E tornano i ricordi, gli errori che ho fatto io per paura, le stronzate che ha commesso lui per timore… E quando mi guardava come pochi finora hanno fatto, accarezzandomi e chiedendosi cosa pensassi, non riescendo a trattenersi dal dire “sei bellissima”, o quando percorse km in tarda notte solo per raggiungere me.

    Ero impreparata a tutto questo. Non pensavo che lui mi potesse davvero interessare. Ormai ho rovinato tutto :)

  2. 14 gennaio 2017 / ore 13:22
    Chiara Grandin

    @Katy: Cara Katy! Rispondo anche a te oggi. COme sto scrivendo a tutte, questo blog è inattivo da due anni. Ho una proposta per te. Perché non mi fai un bel copia-incolla del tuo commento e lo posti sotto uno dei post che trovi sul mio blog http://www.chiaragrandin.com? Risponderò in modo personale e sarà un piacere averti con me! Allora mi vieni a trovare? ti aspetto!

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