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Non hai bisogno di risolvere i problemi per avere un nuovo inizio

Cosa vogliono di più le persone quando vivono un lungo periodo di difficoltà con qualcuno che amano (e che in quei momenti non sono più così certe di amare)? Contrariamente a quello che logicamente si potrebbe pensare, non vogliono risolvere i numerosi problemi accumulati, non vogliono più fare fatica, visto che tanta ne hanno già fatta. Quello che vogliono le persone, è semplice: vogliono un nuovo inizio.

board-2-1027542-mE hanno ragione. La mentalità diffusa che per sistemare le cose bisogna risolvere i problemi è un grande fraintendimento. La realtà dei fatti è che quando noi abbiamo un nuovo inizio, alcuni di quei problemi smettono di esistere, altri si risolvono da sé, e solo ad alcuni mettiamo mano attivamente con uno spirito completamente nuovo. Me ne sono resa conto come mai prima stamattina, quando stavo per iniziare una litigata con Alex, oggi che è uno dei nostri giorni di ferie. Ho iniziato elencandogli alcune cose che non mi erano piaciute, e prima che me ne rendessi conto, stavo sprofondando con le mie sensazioni in una spirale di recriminazioni (inutili, aggiungo). E lui ovviamente, mi stava seguendo in questa spirale. Poi proprio mentre la mia testa mi diceva di andare avanti e rimarcare il punto, la mia saggezza del momento continuava a ripetermi: “alzati ed esci dalla stanza”. L’ho fatto. E mentre mi allontanavo pensavo: “ma che diamine gli sto dicendo? Io voglio solo passare al meglio, con un senso di intimità questi 2 giorni di ferie dopo il corso, non di certo litigare per niente”. Quello che volevo era solo un nuovo inizio. Un bel colpo di spugna alla lavagna dove, quando non sono in contatto con la mia saggezza, segno tutto le cose che il mio uomo “dovrebbe” o “non dovrebbe” fare. E allora mi sono chiesta “quante di noi, spesso senza rendersene conto riempiono quella lavagna continuando a portare lì lo sguardo, dimenticandosi di avere loro stesse in mano lo straccio per cancellare tutto e fare ‘punto e a capo’”? Ci saranno sempre cose che gli altri, inclusi quelli che amiamo di più, non faranno come noi vogliamo. La realtà è che loro come noi, scriveranno cose su quella lavagna immaginaria, nei momenti di maggiore stanchezza e di maggiore allontanamento dalla loro vera essenza. Non possiamo avere un nuovo inizio mentre desideriamo che l’altro cancelli per noi dalla lavagna le cose che noi stessi abbiamo scritto. Ma possiamo avere un nuovo inizio quando noi alziamo il braccio e ci diamo il permesso di usare lo straccio che è sempre a nostra disposizione, lì alla fine della nostra mano.

Cos’è davvero un nuovo inizio? Un nuovo inizio è un nuovo pensiero. Un nuovo pensiero sulla nostra relazione. Un nuovo pensiero sulla persona che amiamo. E un nuovo pensiero emerge sempre, spontaneamente, quando anche solo per un attimo smettiamo di prendere così sul serio le cose scritte su quella lavagna

Buon inizio settimana… Buon nuovo inizio… ad ogni livello…La vostra coach,
Chiara

PS: Qualsiasi cosa non vi sia chiara, qualsiasi commento abbiate, scrivetelo. Ormai credo che abbiate capito che qui potete permettervi di dire quello che pensate e che non ricevere risposte standard, ma dirette solo a voi. A presto…

Commenti

  1. 13 gennaio 2015 / ore 12:11

    Di nuovi pensieri ne avevo sempre tanti,ma se si è da sole a volerlo non diventano mai realtà.La collaborazione ci vuole su tutte le cose!Buona settimana anche a te.

  2. 13 gennaio 2015 / ore 12:26
    Brunella

    Ciao Chiara!
    Capisco cosa intendi dire con nuovo pensiero su una relazione..hai ragione, grazie anche ai tuoi consigli sono diventata più “riflessiva” e spesso anche io, come te, capisco quando è il momento di smettere di parlare e interrompere x un attimo il circolo vizioso di recriminazioni spontanee durante le litigate.
    Mi rendo sempre più conto che spesso i problemi non vanno risolti subito per forza…a volte se li segui per quello che sono trovano la loro via d’uscita…e che grande lezione per me, che sono così programmata da fare un baffo ai robot di ultima generazione! :)
    Però, leggendo la parola “nuovo inizio” ho anche pensato alla situazione della mia amica, con la quale chiaccheravo proprio stamattina x una colazione pre-lavoro, che si è trovata lasciata dal compagno il quale ha preferito alla loro relazione (con figlio a carico) un nuovo inizio appunto..all’improvviso..quindi lui non si è posto neanche il pensiero di risolvere il problema, lo ha proprio bypassato x così dire! ;) Questo, per dire che a volte capita però di avere situazioni di stallo quando si creano delle falle in una relazione..e magari a volte si desidera o si ricerca un nuovo inizio…che però crea nuovi problemi e fa soffrire le persone con le quali hai vissuto poco prima..e allora a quel punto??
    Un caro saluto e…non vedo l’ora di venire al corso il 24!!! Che bello!

  3. 13 gennaio 2015 / ore 21:27
    Rossella

    Nella vita pubblica dovrebbe funzionare in questo modo. La fides, intesa come fedeltà alla parola data, in ambito pubblico non esclude neanche i nemici e da sola basterebbe a rendere possibile la pace nel mondo. Si tratta di uno dei “valori ideali” della latinità, nel nostro privato non accetteremmo l’offesa per l’offesa ma quando ci troviamo in un luogo pubblico “farà fede” il nostro buon senso.
    In privato il patto d’amore coincide con una promessa di fedeltà! Non sono abituata a confondere il sacro con il profano o a strumentalizzare il primo per amore del secondo. La fides per i cristiani è anche quella virtù teologale che introduce nell’ambito delle verità rivelate ma questa non è una ragione valida per approfittarsi del prossimo.

  4. 14 gennaio 2015 / ore 09:26
    gisy

    Ciao chiara, anche per me è iniziata questa settimana discutendo su motivi che spesso ritornano,”lo straccio” lo uso spesso per quieto vivere ma la vita stà diventando un inferno,spero che tutto questo mi servirerà in futuro,un abbraccio

  5. 15 gennaio 2015 / ore 18:53
    Chiara Grandin

    PER TUTTE: Care ragazze, forse avrete notato che in questi ultimi 10 giorni sono stata poco presente con le risposte ai vostri commenti. Mi sono presa fino a lunedì ferie. Sono stanca e ho bisogno di riposarmi un poco. Sappiate però che ho letto tutti i vostri commenti a questo e agli altri post e li porto con rilassatezza nel background della mia mente. Come vi insegno qui, è inutile continuare a fare quando tutto quello che ci serve è fermarci. E so che fermandomi, quando vi rileggerò lunedì, saprò cosa rispondere. Domani, ci sarà comunque il nuovo post, e ovviamente vi invito a commentarlo. Io per i prossimi 3 giorni approdo su un’isola deserta per stare ferma e rigenerarmi. Un abbraccio grande! La vostra coach, Chiara

  6. 20 gennaio 2015 / ore 10:23
    Chiara Grandin

    Care ragazze, oggi più che qualcosa di specifico da dire a ciascuna, ho un pensiero più diffuso che è: imparate a leggere oltre le parole. Imparate ad ascoltare la melodia sottile che sta dietro quello che vi scrivo. Le parole sono sempre e solo un pretesto per aiutarvi a girare lo sguardo in direzione della vostra vera natura. Questa è la cosa più importante che mi viene da dirvi in questa mattinata.

    Poi a Brunella, dico che il nuovo inizio che intendo io, è a prescindere dalla circostanze e da quello che uno fa o non fa. Un nuovo inizio per me è un nuovo modo di intendere la vita. Puoi lasciare il tuo vecchio partner e iniziare una nuova relazione, e rimanere la stessa persona, con le stesse idee. Seconda cosa: in una relazione di coppia, non sai mai cosa succede davvero. Tu hai la versione della tua amica, ed è normale che ti sia schierata al suo fianco. Ma ricorda: non saprai mai davvero cosa succedeva nella loro relazione. Terzo: noi non soffriamo perché qualcuno ci lascia. Soffriamo per i pensieri che abbiamo dopo la rottura. E finché non si vede questo si è schiavi a vita delle circostanze. Leggi il libro “Il Manuale sulle Relazioni” di George Pransky e quando sarà il momento regalane una copia alla tua amica. A presto cara! Ci vediamo sabato!
    @Rossela: Citandoti “in privato il patto d’amore coincide con una promessa di fedeltà”, so che la fedeltà non è intesa per tutti allo stesso modo. Per alcuni è “non andare a letto con altri”, per altri è “mantenere un impegno preso”, per altri è “non cercare di cambiare l’altro”. Per alcuni altro ancora. Quando vedi il semplice funzionamento di come facciamo esperienza della realtà, molte cose, tra cui le definizioni in cui tanti rimangono ingabbiati, smettono di avere importanza. Ed è solo quando una persona è libera che può essere fedele nel senso più elevato che per me ha questo termine.
    @gisy: quando usi davvero lo straccio, non esiste la sensazione di inferno. Se senti inferno significa che stai cancellando sulla lavagna, per poi riscrivere tutto segretamente su un piccolo taccuino che porti in tasca. E tutto ti sembrerà un inferno finché tu stessa non deciderai, come ti ho già detto, di cambiare tu. A presto.

    Ciao ragazze… sabato a Firenze ho il corso di coaching caffè LIVE! Non vedo l’ora!!!

  7. 23 gennaio 2015 / ore 12:31
    Lelè

    Ciao Chiara, da quasi un anno frequento un ragazzo.
    Non stiamo insieme in quanto lui non prova per me quel tanto da poter iniziare una storia. Io la vedo diversamente, a me lui piace, mi piace star con lui e secondo me è sufficiente per iniziare a stare con una persona. Trovandoci in questa situazione squilibrata, ogni sua mancanza è motivo di discussione. E anche se ci chiariamo, alla fine ogni suo atteggiamento, ai miei occhi sbagliato, è causa scatenante per ridiscutere sempre delle stesse cose. Non so più come comportarmi e anche quando non vorrei discutere lui dice o fa delle cose che mi fanno rimanere male e mi fanno capire che non riesco a riniziare senza cancellare il resto. Tante volte ho deciso di chiudere questa situazione perché non porta a nulla e perché tante volte mi fa sentire sbagliata. Penso che se a distanza di quasi un anno questa persona non prova nulla di forte per me e si ostina a dire che io sono sempre la stessa, direi che questa persona non ha capito che io sono così e che non possiamo avere un futuro. Perciò dovrei smettere di cercare ogni volta, inutilmente e senza riuscirci, un nuovo inizio e voltare pagina.

  8. 24 gennaio 2015 / ore 16:26
    Arianna

    Carissima Chiara,

    bentrovata. a te e alle mitiche followers di questo blog ispira-pensieri.
    Un nuovo inizio è un nuovo pensiero.
    Mi è piaciuta molto questa ispirazione: perché molto spesso, i problemi che abbiamo non spariscono all’improvviso.
    E non possono risolversi in poco tempo.
    Tu parli essenzialmente della serie di problemi in una relazione, ma io ho esteso questo input non solo a quello, ma a tutto quello che comporta un confronto.
    NOn è semplice eh!! Tutt’altro!
    Io ad esempio negli ultimi due anni ho dovuto mediare, ingoiare, sopportare e supportare. Adesso ho la necessità di fare pensieri nuovi. E proporre cose nuove. Con la speranza che possano essere accolte al meglio: perché per quanto possiamo impegnarci in prima persona, le cose si “aggiustano” solo se anche dall’altra parte troviamo un pizzico di saggezza.
    Buon fine settimana!

  9. 29 gennaio 2015 / ore 15:07
    Chiara Grandin

    @Lelè: Quando scrivo che “un nuovo inizio è sempre possibile” non intendo dire in alcune situazioni s’ e in altre no. Intendo dire in TUTTE le situazioni, inclusa la tua. In questo messaggio mi chiedi tante cose diverse, e la risposta più esaustiva che posso darti e consigliarti di acquistare oggi stesso il libro “IL MANUALE DELLE RELAZIONI” di George Pransky, che ho personalmente tradotto insieme a mio marito. Mi ha spalancato lo sguardo e da più di 2 anni sto portando in giro questi insegnamenti. Hai bisogno tu, di un nuovo inizio. E non è detto che quando l’avrai, ti dovrai (come temi) separare dal tuo lui. Anzi. Spesso quando cambi tu dall’interno, niente più ti sembra uguale, e quelli che prima erano problemi di relazione, li vedi per quello che sono: una mancanza di comprensione del funzionamento stesso della vita, da parte di entrambi. Un abbraccio, torna a trovarmi.
    @Arianna: “I pensieri che abbiamo (…) non possono risolversi in poco tempo”. Non è vero Arianna. Il pensiero può cambiare in un istante. Anche quello che era profondamente radicato un minuto prima. Un pensiero cambia ogni volta che in noi c’è un’apertura. Le cose si aggiustano quando tu trovi la tua saggezza. Punto. Nessuna eccezione. E quando tu trovi di nuovo la tua saggezza, niente è più come prima. Un abbraccio forte

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