di lovlou
Da tempo non ricordavo una Milano così bella. Le luci dei lampioni in questa notte piovosa d’inizio estate si riflettono sul pavé bagnato di piazza Fontana. Mi avvio alla fermata del tram. Sopra la testa ho un cielo nero, sotto i tacchi tante piccole fiammelle arancioni.
Del 23 nemmeno l’ombra. Meglio così: tornerò a casa a piedi. Stasera ho voglia di camminare sotto questa pioggia lieve che fa appena il solletico.
Imbocco via Larga. Little Earthquakes di Tori Amos nell’iPod.
“… 5am
Friday morning
Thursday night
Far from sleep
I’m still up and driving
Can’t go home
obviously…”
La sua voce è flebile, appena sussurrata, mentre attraverso una Milano fantasma, altera e silenziosa.

Guardo la mia città con gli occhi spalancati di un bambino, stasera. La osservo semideserta come non avevo mai fatto. L’ingresso della Sormani, il Palazzo di Giustizia, le mille traverse… La corsia dei tram, lucida, che pare una pista da bowling.
Penso che in fondo mi appartiene, mentre la percorro in lungo e in largo. Che stanotte, lontana dal traffico e dal caos quotidiano, è quasi un piccolo gioiello.
Cammino e sono sola. O meglio: siamo soltanto io, Milano e Tori Amos.
Poi, nel silenzio surreale, la voce di lei mi arriva allo stomaco come un pugno ben assestato.
“… It was me and a gun
And a man on my back
And I sang ‘holy holy’ as he buttoned down his pants…”
“… Eravamo io e una pistola. E un uomo alle mie spalle. E cantavo ’santo santo’, mentre si sbottonava i pantaloni…”
Comincio a pensare che potrebbe essere una situazione pericolosa.
Che andarmene in giro a quest’ora da sola forse non è proprio il massimo della vita.
E questo rumore cos’è?
Sembrano passi…
Una morsa mi stringe lo stomaco e il cuore prende a battere più forte.
Nemmeno mi volto a guardare se ci sia qualcuno.
Non importa.
Importa solo arrivare a casa.
Comincio a camminare più velocemente.
Sempre più in fretta.
Corro in una Milano matrigna, diventata un tunnel senza via d’uscita.

“… It’s kind of funny things you think
at times like these
Like I haven’t seen Barbados
So I must get out of this…”
“… E’ quasi ridicolo ciò che pensi in certi momenti:
non ho mai visto le Barbados e devo uscire viva da tutto questo…”
Violenza è tutto ciò che modifica irrimediabilmente il nostro sguardo.




1
HO detto no! alla violenza sulle donne già, nel mio libro “LA VENDETTA” ALETTI EDITORE,CHE USCIRà A NATALE. HO DETTO NO! ANCHE IN UN PRECEDENTE LIBRO ” LA VITA CONTINUA” EDITRICI NUOVI AUTORI. IO SCRIVO STORIE DI DONNE. AMO DENUNCIARE OGNI TIPO DI VIOLENZA NO!!!!!!!!!!!!!!! A OGNI VIOLENZA PER TUTTI GLI ESSERI VIVENTI.
LAURA LA SALA
2
C’è che a volte capita anche a me in quel tratto di marciapiede che dalla stazione mi porta a casa. E mi dico che certe cose succedono solo nei film e mi dico bugie per non farmela sotto e fermare il mio passo e la (stessa) musica (che tu ascolti) nell’iphone.
3
Eggià, Irrisolta. Penso sia un sentire, ahimé, abbastanza comune.