La parola agli uomini
Parlare di violenza contro le donne dal punto di vista maschile. una bella sfida per me! Ho faticato a tenere le fila di
un’interessantissima discussione che vi invito a guardare sul sito di Donna Moderna. Raul Montanari, scrittore noir, ha iniziato sottolineando che: «Spesso lo stupratore, il violento, punisce la donna perché lo eccita. Lei è l’oggetto del suo desiderio e lui vuole soddisfarlo, la possiede e la domina perché la considera un possesso, non una persona». Il fatto che le donne subiscano quasi sempre in famiglia, però, significa che dovremmo imparare a capire con che partner abbiamo a che fare. «Bisogna stare attente ai primi segnali, alle prime avvisaglie: un uomo che è violento la prima sera lo sarà sempre» dice lo psichiatra Raffaele Morelli… «Il violento non si ravvede, non cambia. Un capofamiglia troppo rigido, che sminuisce il ruolo della moglie, che fa
coincidere la sua forza con la forza sessuale, è un potenziale pericolo». Montanari racconta di quando, lui era ragazzino, sua
madre gli disse: «Se fai del male a una donna non sei più mio figlio». E quindi parliamo del ruolo dell’educazione. Ma noi donne come possiamo uscire dalla spirale della violenza? «Il Femminile» dice Morelli «non ha bisogno dell’uomo per stare bene. È forte, ha un potere provvidenziale, sa rinascere. Dovete prendervi cura della Donna che è in voi, rispettarla, amarla, farla divertire». E finiamo parlando dell’elaborazione di un lutto, dell’importanza di parlare, di chiedere un appoggio. Il silenzio è il peggior nemico delle donne, gli uomini ci invitano a chiedere aiuto.
Francesca Senette
8 Commenti a “Francesca Senette conduce “La tavola rotonda degli uomini””
E tu cosa ne pensi?




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Volevo contribuire su questo argomento, però nel senso della Prevenzione, con dei video importantissimi per le donne:
- “Violenze sulle donne in tutto il mondo - Si possono prevenire solo insegnando ai bambini il Rispetto e che tutti gli esseri umani sono Persone con gli stessi diritti”, in: http://www.youtube.com/watch?v=A6NT3DaNQAY
- “Mutilazioni genitali femminili-dal film Moolaadè: I parte-da far vedere anche nelle scuole”; e c’è anche la seconda parte del film: il breve finale con la ribellione delle donne… in: youtube/newsexology
2
Vi porto il mio contributo di donna che ha subito per più di venti anni violenza psicologica e fisica. l’una non meno dolorosa dell’altra.
Ora, finalmente, ho incominciato a vivere.
Vorrei lanciare un messaggio a tutte coloro che vivono una vita fatta di violenza: siate forti, ricominciare è possibile, se da sole non ce la fate, fatevi aiutare, allontanate chi vi ferisce, incominciate ad amarvi, rompete quella catena, incomprensibile per chi non la vive, che vi tiene legate al vostro carnefice.
3
La violenza psicologica credo in un certo senso sia peggiore perchè non si vedono segni, come lividi, ferite, quelle che ti porti dentro sono più lente a guarire, non cè nessuno che ti apporta le prime cure, anzi spesso quelli che ti circondano fanno finta di non vedere il tuo malessere e molti non ti credono . Ho un caso in famiglia, ma quando ho accennato che avrei denunciato la cosa mi sono trovata tutti contro, fratelli e figli della vittima. Mi è stato detto che non si può entrare nella coppia, ma non si tratta di liti comuni a tutti, si tratta di VIOLENZA, D’ ISTIGAZIONE AL SUICIDIO. Per me è più colpevole chi sa e non parla che chi lo fa. Comunque quando ho telefonato e a chiunque ho chiesto, mi hanno sempre risposto che l’interessata deve denunciare la cosa . Vi chiedo…E se l’interessata è affetta da sindrome di Stoccolma e non è capace di uscirne devo aspettare che mia sorella tenti di nuovo di annullarsi? Per cortesia rispondetemi a quest’ultima domanda.
4
mio padre era un uomo che riusciva a terrorizzarmi con il solo sguardo figuriamoci quando urlava o alzava le mani a mia madre. Quando è morto tanti sentimenti contrastanti si sono fatti strada nel mio cuore ed io mi son giurata che non avrei permesso mai a nessuno di oltrepassare il limite. Ho sposato un uomo meraviglioso che amo e rispetto e che mi ama e mi rispetta anche dopo 21 anni di matrimonio ,ho 2 figli, 1 maschio e 1 femmina cresciuti affidando loro le medesime mansioni e responsabilità educandoli da sempre alla gioia che dà la condivisione e il rispetto schiacciando invece la prevaricazione che è ad esclusivo appannaggio dei deboli che hanno indubbiamente una visione malata dell’amore o delle donne in genere. Ho insegnato a mia figlia a cancellare chiunque le vorrebbe far credere il contrario. Ho chiesto a mia madre perchè avesse sposato mio padre nonostante mia nonna l’avesse avvertita del carattere che aveva e lei mi ha risposto trovando a suo marito tante attenuanti. Lei ha scelto però anche per me e per le mie sorelle che non sono state fortunate come me con i loro mariti. Forse è questo che non riesco a perdonare a mia madre anche se lei ha lottato tanto per farci studiare o per farci uscire un pochino cose che mio padre non concepiva. Lei sapeva.
5
penso che partendo dalle elementari …metterei come materia principale (pscologia e pedagogia ) seconda scians se i genitori non sanno guidare i figli ……. aiutarli a trovare la strada da piccoli …………qualcuno che in classe ascolta loro …..e insegna come ascoltare ,cercare ,chiedere , parlare,rilassarsi giocare,creare,si il significato di queste parole .la comunicazione grazie ciao
6
penso che molte donne muoiono senza sapere ch è violenza pscologica si ammalano si abituano e non riescono ad agire .Io mi sono salvata ho trovato il coraggio di separarmi ormai non respiravo più e pure i miei figli .adesso vivo giorno per giorno , avevo accanto una persona depressa che non voleva curarsi assente completamente ci sono stata 20 anni .che cretina
7
Cara Paola,
io ho subito sia violenza fisica che psicologica ed hai ragione la violenza psicologica è devastante, non lascia segni esteriori, ma le ferite che procura sono più profonde e indelebili di quelle sul corpo!!!
Vorresti annullarti, per non soffrire più, vorresti chiudere con la vita, vorresti non esistere, io ho lasciato che la vita mi scivolasse addosso per tanti anni.
Poi finalmente mi è arrivata una forza che non sapevo di possedere, che mi ha liberato da un inferno, ora vivo serenamente, anche se le difficoltà economiche sono maggiori, decido la mia vita giorno per giorno.
Parla con tua sorella, aiutala, falle capire che non sarà sola, falle leggere questi commenti, falle capire che l’amore non può essere violenza.
8
io ,io sono una madre che sta lottando disperatamente per di fendre il diritto di protezione di mia figlia vittima di molestie da parte del padre nessuno mi ha creduta apparte mia madre ,ci hanno prese per pazze ho dovuto farmi periziare per dimostrare il contrario ho dovuto procurare prove a conferma di quanto dicevo ……..ma ancora non ero creduta e non era creduta mia figlia! ho chiesto per più di due anni un incident eprobatorio ma non è mai stata ascoltata mia figlia se non da due psicologi e due avvocati attendibili che hanno cerificato quanto la bambina aveva loro riferito…………. ancore niente , ad oggi mi ritrovo con un’ordinanza del giudice della separazione che mi obbliga a dare mia figlia ad un istituto ,coinvolgendo nella gestio ne il padre chel’ha voluta togliere con violenza a me ,nonostante la bambina è felice con me e la nonna a cui è legatissima ,per farla mettere in istituto,per il piacere sadico di togliermi l’unico affetto che mi era rimasto dopo il suo abbandono …………… è davvero una vergogna che i servizi sociali abbiano coperto e convinto il magistrato di loro convinzioni del tutto false e non veritiere solo per pregiudizio e abuso di potere……….se si permette agli organi competenti di strapparti un figlio impunemente come in questo caso è proprio finita non c’è più religione,morale dignità umana e………………c’è in vece solo la mafia dei colletti bianchi che prevarica e che vende i tuoi figli per un triste mercato di falsi genitori adottivi che darebbero qualsiasi casa per rubarti il tuo cucciolo e fanno il tifo perchè tu perda il lavoro sia stanco per strapparti la tua creatura .E? semplicemente disumano il dolore ceh sto provando in questi giorni,giorni in cui avrei voluto invece portare liberamente mia figlia in giro per le bancarelle ed i negozi a comprare regalini per le persone care e per vederela felice e sorridente davanti ad un babbo natale che le avrebbe fatto dimenticare anche solo per un attimo quello che stava vivendo……..invece mi trovo costretta a starmene reclusa con mia figlia per paura che quei maledetti servizi sociali mi vengano a rubare mia figlia da sotto le braccia!……….non so più cosa fare,sono in attesa di un’altra maledetta udienza ,ma oramai non credo più che la giustizia esista e che voglia veramente capire la verità!mi dispiace ma non la cederò ,non è un pacco, è una bambina e devo fino alla morte preservarla da una fine tremenda come quella che vogliono per lei.Lo faccio pe rmia figlia e per tutti i bambini e le mamme che sonostate e saranno vittime di questi abusi di potere che non possono esistere in un Paese che si ritiene cristiano e morale……………………………..avrei molto da dire anche su questo purtroppo,ma non è questo il momento .VI chiedo di firmare e fare firmare a tutti la petizione a favore di salvatemiafiglia sul sito http://www.petizionionline.it dov’è narrata la mia vicenda .VI ringrazio per lo sfogo e per quanto potrete fare,mi sento molto sola…………….Grazie,una madre disperata !
p.s. vi prego dinon divulgare il mio nome per la legge della privacy e per tutelare la mia bambina d aulteriori problemi grazie.