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Mio padre e mia sorella hanno un rapporto complice

Mio padre e mia sorella hanno un rapporto complice.
Io Clara, 30 anni, e mia sorella Eleonora 28, abbiano due anni di differenza: io sono la più grande. Mio padre, almeno lo sento,  preferisce mia sorella più piccola perché forse è più carina di me. Lei è alta bionda con gli occhi azzurri e assomiglia a mio padre che è altrettanto biondo con gli occhi azzurri. Io invece sono scura di capelli e assomiglio a mia madre. Sono molto gelosa perché in questo modo lei sembra più intelligente di me. Io vado meglio all’Università e sono sempre andata bene a scuola, ho fatto il liceo classico, ma mio padre loda sempre mia sorella come se fosse la migliore in tutto: veste meglio, è più aggraziata e i ragazzi cercano sempre lei. Devo rassegnarmi di essere il brutto anatroccolo? Non riesco a trovare qualcosa su cui eccellere …

Risposta:
Succede spesso che alcune caratteristiche fisiche favoriscono una sorella (oppure un fratello) come migliore agli occhi del padre o della madre, della quale però lei non fa menzione. Come vede sua madre? Forse per lei non conta molto e “vale solo suo padre”.

Sono convinto che forse anche per il fatto di assomigliare a sua madre lei si senta da lei più difesa.

D’altra parte, mi rendo conto che non sia facile far finta di nulla, ma lei dovrebbe trovare una sua personalità e identità separatamente da sua sorella. Non si tratterebbe di competere, anche se mi rendo conto che non sia facile. Sono sicuro che prima o poi lei troverà il modo di differenziarsi da sua sorella e di trovare una via di espressività e identità tutta sua.

Giova pensare che si ha una vita sola e che non conviene sprecarla in questi conflitti che portano solo rancore. Ciascuno è quel che è.

Un fidanzato carino farebbe la differenza, sia più scaltra e attraente, magari disinvolta e individui un giro di persone più adatte a lei.
Faccia viaggi dove si possano conoscere persone interessanti e più ricche. Non voglio dire che l’uomo interessante risolva il problema, ma se lei ne è effettivamente e spontaneamente attratta potrebbe aiutarla ad avere una vita tutta sua. Il problema rimane ma può comunque attenuarsi con il tempo quando si diventa più matura. Prima o poi suo padre capirà e saprà rivalutarla, magari per il lavoro prestigioso e intelligente.

roberto.pani

E voi cosa ne pensate anche non è facile fare un commento

Commenti

  1. 12 novembre 2013 / ore 13:31
    grazia

    Possibile che questa ragazza si debba sentire costretta a trovare un fidanzato di “rappresentanza” per fasri valere agli occhi del padre?
    Mi sembra un mezzo poco oneste e che ribadisce solo che contano nella vita più i soldi e il successo … non è detto, anzi!
    Non sarebbe possibile parlarne magari con l’aiuto di uno psicologo?
    Magari il padre si potrebbe ravvedere e cominciare ad amare di più invece che continuare imperterrito a rimirarsi in un suo specchietto….. delle allodole!

  2. 12 novembre 2013 / ore 14:52
    Raffaella Buttazzi

    La prima riflessione che ho in mente è che non si nasca genitori, ma che ciascuno porti in questo ruolo molti vissuti più o meno elaborati emotivamente.

    Essere figlie del resto è un’esperienza di crescita delicata dove possono migliorare i vissuti familiari situazioni suppletive come amicizie, situazioni formative ludiche ed ovviamente anche un aiuto psicologico.

    Raffaella

  3. 12 novembre 2013 / ore 16:49
    aras1978

    Salve voglio pensare che chi ha scritto abbia esagerato di proposito,perchè di solito queste gelosie accadono nell adoloscenza,una donna a 30 anni pensa ad altro!

  4. 13 novembre 2013 / ore 17:01

    @ Grazia
    Non si tratta di convincere il padre , ma di cercare di vivere una vita propria, al di là della famiglia di origine. Non si tratta quindi di mostrare al padre qualcosa, in altre parole, ciò che lui vorrebbe: la ragazza dovrebbe stare più nella posizione della propria vita privata, mentre sembra che lei continui dare molta importanza sul legame con la famiglia . Avere una vita propria mi sembra il punto importante. L’autoomia!
    roberto.pani

    roberto.pani

  5. 14 novembre 2013 / ore 11:18

    @Aras
    Dovrebbero le persone adulte pensare a una propria vita piena di sani progetti, ma molto spesso il passato permane e condiziona il futuro. Ho parlato di fidanzatino non per compiacere il padre ma affinché questa ragazza abbia una vita tutta sua e smetta di essere competitiva con la sorella
    robert.pani

  6. 14 novembre 2013 / ore 14:05
    grazia

    questa ragazza soffre di essere un pò goffa e ingenua rispetto al sorella e rispetto alle aspettative del padre; spronarla ad essere diversa da ciò che è potrebbe metterla ancora più in competizione ……. giusta allora l’osservazione di concentrarsi sulla propria vita, allontanandosi emotivamente dalla famiglia.

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