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In un attimo tutto finisce

Spacer © Copyright 2014 CorbisCorporationOgnuno sta solo sul cuor della terra
 trafitto da un raggio di sole:
 ed è subito sera! ( S. Quasimodo).   Non mi riferisco a tutti gli eventi che possono capitare a ciascuno di noi , cioè agli incidenti di varia natura che ci sottraggono oggetti e situazioni alle quali siamo affezionati, ma a alcune lettere di giovani donne che mi scrivono raccontando come certi amori almeno da loro considerati tali svaniscono nel nulla.

Un giovane donna, Marta di trentadue anni mi racconta di aver visto nascere  poco a poco un relazione con un giovane di ventotto anni Lucio che con il tempo l’aveva rassicurata sulla consistenza della loro relazione che a quel punto dopo un anno si era notevolmente rafforzata e era diventata per Marta molto rassicurante e importante, nonostante la sua stessa iniziale diffidenza.

La scorsa estate in Agosto, i due fidanzati avevano in programma un bel viaggio, ben organizzato da tempo e assaporato anche in forza dei loro sentimenti che crescevano ogni giorno di più.

Marta avrebbe dovuto seguire un corso di inglese a Malta alla fine del quale sarebbe stata raggiunta da Lucio per proseguire per altre destinazioni vacanziere.

Quasi alla fine del mese, Lucio telefona a Marta per dirle che non l’avrebbe raggiunta perché non si  sarebbe sentito di proseguire la loro storia.

Si può immaginare la sorpresa, il dolore dopo l’effettiva costatazione della notizia, la delusione …

Un anno trascorso sempre insieme che a questo punto appariva inutile, falso, ingannevole, pieno di tante emozioni, ma  a questo punto solo illusioni e dolorose disillusioni.  Come aveva Lucio potuto comportarsi così? Aveva recitato una parte? A che scopo … per farmi del male?…  Era riuscito a convincermi del suo autentico amore e poi una così grande indifferenza … cosa gli ho fatto di male ?

In un attimo tutto finisce! Che senso ha avuto ? una sola spiegazione dopo tante parole di calda convinzione. Non me la sento più , non una parola di più, solo elusioni telefoniche, nessuna risposta ai miei what’s up.

Allora non mi ha mai voluto bene !! Come posso essergli diventata così indifferente ?

 

Mi si chiede come ciò sia possibile che accada ciò?

Che fare per soffrire di meno?

Cercare di comprendere gradatamente come l’altro funziona come è fatto e non solo ascoltare parole che potrebbero ingannare anche chi le proferisce!

Le ragioni ovviamente possono essere svariate e non prevedibili

Ci sono di fondo spesso ragioni semplici e banali per cui nasce un imbroglio non voluto.

Un giovane, ma  non sempre tanto giovane, non riesce fronteggiare il futuro fatto di emozioni è diffidente, crede nel concreto-esatto come la matematica che lo rassicura, ma teme la responsabilità di farsi carico amorevolmente di un’altra persona.

All’inizio alcuni di questi uomini rimangono affascinati da una ragazza, magari molto bella , si vantano in se stessi e davanti ad amici di averla conquistata, il loro bisogno di tipo narcisistico è fortemente appagato: in buona fede, loro provano ad vivere una storia d’amore con una donna importante, cercano di andare sino in fondo, ma sono sopraffatti da un’ansia di soffocamento dovuta ad una situazione considerata e vissuta più grande di loro stessi .

Nei progetti di alcuni uomini non sempre esiste l’idea di costruire una storia definitiva o meglio questa è considerata nei loro pensieri, ma lo spazio reale affinché questa esista definitivamente non c’è ancora o forse non ci sarà mai. Accade spesso che il progetto di una storia strutturata venga da alcuni giovani subito da una serie di circostanze come essere coinvolti in stati di paternità, il non aver avuto il coraggio di abbandonare, per non sentirsi abbandonati e quindi sentirsi di rimanere impigliati come in una rete dalla quale non sarebbero capaci di uscire ecc.

Parti di Sé cioè personaggi che vivono nella nostra mente gruppale di ciacuno di noi sono a briglie sciolte e una di questi si identifica in una situazione relazionale nuova che vivono in buona fede, ma non la percepiscono come definitiva, perché troppo impegnativa perché è vissuta come ancora troppo implicativa ciò che non conosce ancora in se stesso.

 

roberto.pani

 

Cosa pensate ?

I commenti come sapete possono riguardare anche modi di pensare di altri commentatori su argomenti passati

Commenti

  1. 21 settembre 2014 / ore 12:25
    Raffaella Buttazzi

    Leggendo, ripensavo ai commenti di Lavi e Maria in “Saper ascoltarsi ed ascoltare il partner”, poichè condivido quanto spesso sia fatica sentirsi ascoltati, ma mi chiedo ora quanto siamo noi stessi capaci di ascoltarci?

    Non riterrei che improvvisamente una relazione svanisca nel nulla, piuttosto spesso forse ignoriamo alcuni segnali.

    Non ci ascoltiamo perchè cerchiamo di non sentire qualcosa?

    Personalmente allora mi domando che posto ha avuto l’altro per noi?

    Raffaella

  2. 22 settembre 2014 / ore 19:25
    Lavi

    Credo che spesso, più che cercare di conoscere l’altro – in questo caso il partner – si proiettino su di lui i nostri bisogni, le nostre speranze ed aspettative.
    Certo anche l’indisponibilità dell’altro a farsi conoscere profondamente inficia il rapporto, per cui si crede di aver visto l’altro ed invece ci è stato rimandato solo il nostro riflesso.
    Credo sia un percorso di cui si fa esperienza, procedendo per tentativi ed errori.

  3. 23 settembre 2014 / ore 13:28
    Isotta

    se lui ci lascia all’improvviso vuole dire solo ed un’unica cosa: non ci ama più,o forse non ci ha mai amato.
    a volte ci illudiamo e ci “incaponiamo” nel vedere un sentimento non corrisposto.
    meglio non farsi mai troppe illusioni

  4. 23 settembre 2014 / ore 14:40

    @ Isotta su in un attimo tutto finisce

    sono d’accordo con te …

    roberto.pani

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