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Perché non rispondere ai messaggi ?

Spacer © Copyright 2010 CorbisCorporationUn tempo si sarebbe detto perché non rispondere alle telefonate, lettere?

Oggi sono le mail, i what’s up , in genere i social net-works, ma anche e sempre le telefonate: ti richiamo tra poco e poi invece nulla.

Il fastidio di chi si aspetta un replay, una risposta, una reazione, consiste in un messaggio mancato che però ugualmente esiste e comunque si palesa attraverso il silenzio che pesa, che tormenta, che svalorizza chi si aspetta una risposta.

Chissà cosa è successo perché non mi risponde, sarà indaffarato? Oppure lui ce l’ha con me, (e anche ovviamente viceversa) Sono stata troppo precipitosa? Ho chiesto quel che non è lecito chiedere, sono inadeguata?

Vedo che questo accade in tutti i contesti, per esempio lavorativi; succede che un capo, al lavoro, non ti risponda a una tua richiesta inviata per mail e il senso di inadeguatezza in chi non riceve risposta aumenti, inquieti e la svalorizzazione di Sé possa salire.

Penso che molte persone non rispondano, non soltanto perché siano maleducate, ma piuttosto perché sentendo che è fastidioso (per entrambi, emittente e ricevente), consegnare una risposta non gradevole, sia difficile e spesso imbarazzante farsi vivi e  così non rispondere appare come la miglior risposta.

In realtà, sono coloro che dovrebbero rispondere che rimuovono in se stessi il problema.

Come se pensassero: le notizie che possono deludere si fa sempre in tempo a darle !

Non penso che sia l’atteggiamento giusto, perché penso che rispondere al messaggio sia sempre meglio per l’altro che ricevere il silenzio, tanto si comunica comunque qualcosa … e, anche se la notizia potrebbe essere deludente, ricevere una risposta rappresenti un punto fermo che può essere elaborato, cioè digerito meglio. In tal modo, almeno, ci si sente considerati e non sottostimati, ci si percepisce con la risposta, meno invisibili.

So che, all’interno delle comunicazioni nei social net-works, si creano molte frustrazioni per mancate risposte, cancellazioni, rifiuti, ecc.

Non rispondere ai messaggi genera confusioni di ruoli, di posizioni psicologiche, di un atteggiamento di potere non conquistato.

La comunicazione diventa asimmetrica senza senso, genera senso di vuoto, di inutile attesa da parte di chi ha inviato un messaggio.

Certo ciascuno è libero di non rispondere e questa libertà, a volte, è più che mai assai lecita.

Se tra fidanzati è terminata una storia, la mancata risposta da parte di chi è assediato dalla richiesta di ripensare alla propria decisione significa essere decisi a non andare avanti.

Rispondere dopo un po’ di tempo che si è manifestato il proprio rifiuto nel proseguire la storia, potrebbe indicare ambiguità, alimentare certe illusioni e confusione.

Non rispondere per esempio in psicoanalisi durante una seduta, significa un invito al paziente a darsi da solo risposte che lo psicoanalista sa che lei/lui  può darsi, per poi, magari, completare quello che il paziente non è riuscito a dirsi.

In altre parole, penso che non rispondere in certe circostanze alimenti la conversazione quando fisicamente si è presenti nella stessa stanza e si può percepire l’esatto stato di comunicazione che è costruita anche da messaggi non verbali.

Sono protagoniste effettivamente delle mancate risposte ai messaggi persone maleducate come quelle che non salutano mai, sono fuggitive, non ti guardano mai negli occhi, forse, diciamo, sono timide non possono incontrare gli sguardi, ignorano un po’ il mondo circostante, e ignorano di riconoscere le emozioni, ma questo sarebbe da parlarne in un altro post.

 

Cosa pensate?

 

 

roberto.pani

Commenti

  1. 13 agosto 2016 / ore 11:06
    Anonimo

    Se qualcuno non risponde alle mie chiamate e ai miei messaggi e dopo non mi richiama allora lo chiamo con l’anonimo così mi risponderà.

  2. 22 agosto 2016 / ore 20:49
    Luna

    Quando si tratta di un saluto, l’augurio di una buona giornata o una banalissima battuta per donare un sorriso, se l’altra persona non risponde vuol dire che è maleducata.
    Una persona da cui allontanarsi, magari a cui non interessa avere un rapporto di amicizia con noi, ma che comunque non è meritevole delle nostre attenzioni.

  3. 31 agosto 2016 / ore 15:04
    Starship

    Parlando di rapporti di amicizia, io sono quello che quasi sempre si fa sentire per primo. Cioè, se non ho notizie di un amico da un po’, mi faccio vivo io, a prescindere da chi sia stato l’ultimo a farsi sentire. E così il 98% delle mail che ricevo sono delle “reply” a una mia mail precedente. Succede anche che scriva dei sms a cui non ricevo risposta. E anche per i sms, quelli che ricevo sono per la maggior parte risposte ai miei. Succede così con tutti. La scusante addotta è il poco tempo a disposizione, ma per scrivere “ciao stai bene” servono 5 secondi compreso l’invio. In un mese non si trovano 5 secondi? Mi risulta difficile crederlo. Eppure tutti questi amici mi considerano una persona “speciale”, “importante”, “preziosa”…mah…

  4. 8 novembre 2016 / ore 22:36
    Stella Alpina

    Luna hai proprio ragione…mi capita ogniqualvolta scrivo a una persona di mia conoscenza che poi a parole sembra dimostrare il contrario (finge?!) mentre agli sms ti risponde dopo almeno 24 ore …

  5. 17 novembre 2016 / ore 13:33

    Forse ha un altra storia d’amore, haha, se no chiama con numero privato e mi risponde

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