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Sono terrorizzata di essere lasciata

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Le ragioni di questo terrore che si presenta proprio come un’angoscia tanto forte quanto destabilizzante che, in alcuni casi, la sofferenza si manifesta nella persona come una sorta di uno stato di disperazione.

Si tratta di una catastrofe che fa sentire un senso di perdita d’identità, e si può ipotizzare che derivi dalla storia del passato.

Nella mia esperienza, tre ipotesi sarebbero da essere prese in considerazione per comprendere una sofferenza enorme che invade le persone le quali, oltre a somatizzare l’esperienza, potrebbero commettere atti irreversibili come il suicidio.

La famiglia nel primo caso, nel suo insieme, non avrebbe offerto sufficiente sicurezza e fiducia di base in se stessi, per cui il futuro appare impossibile da affrontare, nella condizione abbandonica che prevale con sentimenti di sentirsi tanto soli, quanto piccoli e indifesi.

Sono perduta/o e non credo, né posso farcela da sola/o nella mia vita di domani.

In molti casi le persone sofferenti si sentono figli non desiderati, non considerati e naturalmente non amati. L’insicurezza o immaturità dei genitori trasmette un tipo di messaggio ai figli che consiste nel far sentire che loro sono al mondo per sbaglio. Non sono considerati, ascoltati e protetti. I figli si sentono indegni, come se camminassero in un terreno che assomiglia alle sabbie mobili o che crolla a causa di un terremoto. Si percepiscono quindi inadeguati s vivere una loro vita autonoma. Loro non hanno ricavato alcun modello da imitare con identificarsi, e pertanto l’insicurezza domina nella loro vita incontrastata. La persona alla quale si legano e dalla quale, dipendono inevitabilmente,in modo assoluto, costituisce inconsciamente, la nuova  famiglia fantasma che per loro, mai é veramente esistita. Donne e uomini possono trovarsi in tale situazione disperata. Vivono solo per non perdere il partner. Non riescono ad avere un pensiero progettuale che implicherebbe una certa sentita autonomi perché le persone non riescono a percepire lo spazio psichico per organizzare il loro pensiero, ma si sentono stretti da un bisogno tanto forte quanto incombente per consentirsi la propria esistenza.

roberto.pani

P.S.: Care Lettrici e Lettori prossimamente il seguente blog sarà spostato sul mio sito www.robertopani.com/psicologia-e-benessere, dove risponderò come sempre alle eventuali domande. Inoltre le gentili lettrici e lettori potranno seguirmi sulla mia pagina www.facebook.com/RobertoPani.PsicologoBologna

 

La seconda ipotesi alternativa, non riguarda una famiglia assente, ma al contrario, genitori molto presenti, in particolare una madre iper-prottettiva.

Quella che si chiama strange situation, cioè una situazione incoerente, fatta da parte materna di affermazioni e negazioni, di consenso e di svalutazione, di contraddizione permanente in base alla personalità e al carattere che fa sentire la bambina-bambino all’interno di un mondo insicuro che si sfalda, surreale e confuso. Il mondo psichico appare quindi inconsistente, nonostante il forte bisogno, in particolar della madre di essere addosso ai figli bambini, cioè di controllare la situazione della famiglia per confermare di essere madre protagonista, donna  importante e di contare come madre.

J Lacan, psicoanalista francese, offriva un’immagine metaforica assai significativa:

noi esseri umani, tutti, con-viviamo con un’essenza d’immagine materna con la quale nasciamo che rimane interiorizzata e la sentiamo sempre come  dietro le nostre spalle.

La metafora che egli usa immagina una femmina di coccodrillo che nuota nel fiume con la bocca aperta mentre trasporta il figlio appena nato, per proteggerlo dagli altri coccodrilli i quali potrebbero mangiarselo.  Il coccodrillo rappresenta un’immagina assai inquietante perché arcaica e imprevedibile perché dominata dagli istinti incontrollati.

A un certo punto, la madre-coccodrillo, non si sa esattamente perché, chiude la sua bocca e mangia il proprio figlio. Forse era stanca di tenerla aperta, forse aveva fame?

Il padre interviene spesso tempestivamente bloccando le fauci della femmina per bloccarle la chiusura e prelevare il figlio per dare a lui/lei il proprio nome, cioè la sua identità e dignità. (In nome del padre di Lacan).

In questa seconda ipotesi, immaginiamo una madre tanto arcaica (il coccodrillo) quanto persecutoria e minacciosa, che è sempre giudicante e svalorizzante. La sicurezza di averla con sé positivamente non è mai certa.

La persona terrorizzata di essere lasciata, per esempio dal partner, rientra in una delle due ipotesi, naturalmente con le prevedibili attenuazioni dei due casi.

Una terza ipotesi ideale consiste nelle esperienze equilibrate che la famiglia, non assente, ma che riesce a inviare messaggi complessivi ai figli, cioè a  trasmettere sufficiente fiducia e sicurezza.

La perdita, essere lasciate/i rappresenta sempre un’angoscia , ma in questo ultimo caso sopportabile.

roberto.pani

 

P.S.: Care Lettrici e Lettori, prossimamente il seguente blog sarà spostato sul mio sito www.robertopani.com/psicologia-e-benessere-le-risposte-di-roberto-pani dove risponderò come sempre alle eventuali domande. 

Inoltre le gentili lettrici e lettori potranno seguirmi sulla mia pagina www.facebook.com/RobertoPani.PsicologoBologna

Commenti

  1. 29 novembre 2015 / ore 19:34
    Rossella

    L’uomo allergico ai legami stabili, a primo acchito, t’incuriosisce. In molti casi si tratta di una corazza, non mi riferisco a chi è felicemente sposato… ti attrae perché sollecita il tuo istinto materno. Capita una volta nella vita, ma dall’esterno potresti sembrare follemente innamorata. Capita una volta nella vita. Le malelingue, che non mancano mai, ti fanno pesare il fatto che al dunque sceglieresti un tipo tranquillo (o moscio) per paura dell’abbandono. Tra gli uomini più sexy del mondo troviamo tanti padri di famiglia (vedi David Beckham) … che discorsi? L’affetto che muove in te un uomo che è spaventato dalla stabilità è diverso da quello che per usare le parole del profeta semina secondo giustizia e miete secondo bontà. Un uomo che è concentrato sui suoi progetti (lavoro, beneficienza, ecc.) suscita la tua ammirazione, ma non ti dice niente come uomo. Al massimo potresti idolatrarlo, ma il rapporto sarebbe comunque sbilanciato. La paura, il più delle volte, nasce dal confronto con uomini che ti trattano come una pedina nelle loro mani… non ci potrà mai essere alcuna tensione erotica! Sedere all’ombra di un uomo che è seduto all’ombra di Dio è tutta un’altra cosa.

  2. 29 novembre 2015 / ore 23:21
    Raffaella Buttazzi

    Personalmente ho trascorso abbastanza tempo da sola intorno ai tre quattro anni a causa della salute cagionevole di mia sorella che portava mia madre per lunghi periodi fuori casa ed al ritorno sempre più ansiosa.

    Rileggendo le parole di Emilia in “Cos’è lo stress?” rispetto alla soggettività delle esperienze, oggi, sottolineo la rilevanza di un approccio psicoterapeutico per quella complicità di cui parla Roberta in “Mio marito è brillante! Con gli altri…ma a casa con me è uno zombie?”: senza questo rionoscimento come conoscere autenticamente il partner ed essere autentiche?

    Raffaella

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