2

Prostituzione minorile

Spacer EJ2CYF

Il consumismo, ha già indotto una schiera di circa quindicimila preadolescenti e adolescenti dai tredici a diciotto anni, ragazze e ragazzi a prostituirsi. Tale costume sembra in continuo aumento. Molti di loro pensano che la prostituzione sia la religione dell’amore e non dello spaccio di droga e che il guadagno sia altrettanto facile, e privo di rischi: i rischi sono offerti dalle malattie, l’addescamento, la violenza anche estrema.

Le baby prostitute/i sono in genere italiane/i di buona e anche di povera famiglia. Alcune ragazze e ragazzi rumeni, africani o di altre nazioni.

Ci sono ragazze che aiutano la famiglia affinché possa andare aventi. Non possono sopportare la tristezza che alcune madri e padri manifestano durante la loro palesata miseria in famiglia: non posso fare la spesa perché non ho più soldi. Oggi non mangiamo!  Una pena visiva difficile da sopportare per un ragazzo/a che debbono togliersi dalla vista allontanare da sé dal proprio futuro dal proprio avvenire ,,,

Altre ragazze provenienti da famiglia abbastanza benestante, desiderano rinnovare il cellulare e pensano che, una volta vinte le prime inibizioni, possano in una sera, comprarsene uno nuovo.

Si accorgono con il tempo che la qualità di vita migliora e continuano regolarmente l’attività prostituiva con l’intenzione di smettere ….prima o poi!

Tante lolite si vedono nei quartieri lussuosi di Roma, Milano, Genova, Torino e si diffondono sempre più in tutte le città italiana. Ecc

Sono magrissime, forse anoressiche, esibiscono un corpicino immaturo, e un visino che fa tenerezza. Uomini sposati di oltre mezza età con figli grandi, non perdono l’occasione di strumentalizzare ragazzine o ragazzini consenzienti, seppur minorenni.

Si compra sesso di minorenni anche sul web, per pochi soldi.

Si tratta di una discesa negli inferi verso la perversione sessuale nella quale gli adolescenti entrano e non sanno se poi riusciranno a uscirne. La droga lentamente si affianca a loro per dare coraggio, per far sopportare lo schifo al quale non sono abituati. Prostituirsi costa anche di più. Bisogna avere i vestiti adatti e anche la coca costa, e quindi non basta una seduta una volta ogni tanto.

Per quale motivo nella prostituzione l’età delle prostitute e dei prostituti si abbassa sempre più?

L’informatica ha velocizzato il pianeta e quindi anche i costumi, i comportamenti e i facili guadagni, ma anche la perversione sessuale.

I punti di riferimento psicologici sono sempre più mancanti e il bisogno di una certa qualità di vita può diventare automaticamente un obiettivo da raggiungere per vincer il senso del mancante della noia e del vuoto depressivo.

Il sesso è propagandato come felicità indiscutibile e sembra la molla di ogni affare, di ogni attività.

Se noi vediamo ovunque nei media, al cinema, scene di perversione sessuale, vendere il proprio corpo appare ai giovani come normale. Vendere il corpo quando si è giovanissimi offre la miglior risorsa economica, può anche alzare, tutto sommato, l’autostima, perché si vedono persone che sbavano proprio per te.. Tu ti consideravi nessuna, anche se altri, magari parenti ti considerano graziosa, anche bella, perché appari così ingenua e innocente e per questo apprezzata dagli adulti, un po’ pedofili, i cosi detti grandi ecc, perché rinunciare ora, proprio ora a tali risorse?  Che senso ha la dignità quando i grandi , gli stessi politici gli stessi prelati sono i primi a non considerarla?

Come sapete l’attività sessuale nei giovani comincia molto presto, anche se troppo presto non aiuta a impadronirsene propriamente. Sono, come sapete a favore di una buona sessualità nella vita. La perversione però mi preoccupa, perché oltre ai rischi che si corrono fisicamente, la distorsione del sesso porta a distorsioni mentali, mancanza di senso e trascina i giovanissimi adolescenti verso un oceano privo di punti cardinali. Già ne mancano troppi e aggiungerne altri non fa’ bene. Il sesso sadomaso, molto richiesto ultimamente, quanto deteriora psicologicamente gli adolescenti nel carattere e nel gusto. Il proprio corpo è davvero per loro l’unica risorsa che si possiede?

roberto.pani

 

P.S.: Care Lettrici e Lettori, prossimamente il seguente blog sarà spostato sul mio sito www.robertopani.com/psicologia-e-benessere-le-risposte-di-roberto-pani dove risponderò come sempre alle eventuali domande. 

Inoltre le gentili lettrici e lettori potranno seguirmi sulla mia pagina www.facebook.com/RobertoPani.PsicologoBologna

Commenti

  1. 30 novembre 2015 / ore 14:46
    Raffaella Buttazzi

    Le parole di Daniela in “La donna chirurgo”, forse, raccontano anche la paura di un coinvolgimento mente-corpo che sembra, nel post, coincidere con una difficoltà a trovare senso e significato come commenta Rossella in “Le mamme e i babbi dei bambini in sovrappeso”.

    Mi chiedo se, proprio nel timore di possedere solo un corpo, si lascino speranze autentiche a favore di dolorose illusioni come commenta Grazia 2014 in “Cosa c’è dentro l’uovo di Pasqua?”?

    Raffaella

  2. 1 dicembre 2015 / ore 13:04
    Rossella

    Penso che nel mondo di oggi si tenda ad investire su rapporti occasionali per sfuggire alla pratica del terrorismo psicologico praticato da uomini che ostentano la propria superiorità per nascondere la loro piccolezza. In più circostanze mi è capitato di avere questa sensazione, ma ho sempre continuato a sperare che potesse esistere qualche ragazzo di buoni sentimenti capace di gestire in maniera pacifica tutte le sue passioni.

Comments are closed.