1

Ansia da regalo natalizio

Spacer F5Y8AEMolte persone soffrono di un’autentica ansia da regalo.

Per alcune persone il regalo dovrebbe essere perfetto e da un lato non si accontenterebbero mai di ciò che hanno trovato, dall’altro non hanno tempo sufficiente per cercare anche perché spesso i negozi o magazzini non hanno mai quel che una persona immagina di trovare.

Eppure sarebbe bello essere rilassati nel cercare ciò che si desidera regalare, pregustando il piacere di una sorpresa donata alla persona cara o simpatica o alla quale si è riconoscenti che quasi certamente apprezzerà il dono anche se modesto.

Non sempre però le persone che regalano sono contente di donare.  Alcune sentono Il Natale come un obbligo a causa del quale essere costretti a fare il regalo. Non hanno tanta voglia di spendere soldi, magari quando il budget è scarso, ma anche quando si potrebbe considerare abbondante. Bisogna riconoscere che un tale impegno è seccante. Qualcuno preferisce ricevere sorprese, ma non donare! Eppure sentono l’obbligo, debbono perdere tempo, non hanno fantasia, perché non essendoci motivazione non si identificano con la persona a cui regalare qualcosa: si dicono lui/lei ha tutto, perché debbo impegnarmi tanto non s ne farà nulla di quel che io con tanta fatico gli regalerò. Mi sembra che le donne provino più piacere degli uomini nel fare regali alla persona alla quale sono legate.

Naturalmente ci sono le eccezioni e a volte gli uomini stupiscono le fidanzate con regali costosi, come con gioielli raffinati.

Molti uomini quarantenni temono di spendere troppi soldi che non possono spendere per se stessi. Lunghe code, tanto traffico in auto, tanti affanni per qual vantaggio?  Il regalo non cambia nulla nella relazione – alcuni pensano!

Molte persone delegano altri per l’acquisto dei regali al partner o ad un familiare e questo atteggiamento spersonalizza il regalo stesso.

Penso che i regali si debbano pensare solo per chi è oggetto sentito del nostro affetto. Essere autentici porterà a divertirsi nel cercare e non sentire come noia pesante: non è il caso di essere perfetti come niente nella vita è tale e si propone come tale.

Non è il caso di pensare che attraverso il regalo debba guadagnare un credito verso l’altro al quale si regala. Tale atteggiamento si potrebbe tradurre in una delusione perché l’altro non ti ripagherà a dovere. Si scatenerebbe quindi un conflitto inappropriato e che genererebbe rancore.

Insisto nel pensare fare regali solo a chi verso il quale si è grati e si sente di donar affetto.

Non è obbligatorio. La convenienza è valida solo in alcuni casi.

roberto.pani

 

P.S.: Care Lettrici e Lettori, prossimamente il seguente blog sarà spostato sul mio sito www.robertopani.com/psicologia-e-benessere-le-risposte-di-roberto-pani dove risponderò come sempre alle eventuali domande. 

Inoltre le gentili lettrici e lettori potranno seguirmi sulla mia pagina www.facebook.com/RobertoPani.PsicologoBologna

Commenti

  1. 18 dicembre 2015 / ore 13:17
    Raffaella Buttazzi

    Lavi in “Il valore simbolico del regalo” sottolinea alcuni aspetti rilevanti, secondo me, vale a dire: regalare a chi si sente di voler dare affetto significa probabilmente poter ascoltare attraverso la propria sensibilità personale il partner, senza essere gregari di un’”educazione” carica dei timori quali quelli descritti da Irene ed Uramaki in “Malinconia e gioia per le feste e il natale”.

    Forse regalare in modo autentico è un poco come condividere lo shopping insieme argomento di un precedente post?

    Raffaella

Comments are closed.