Quanto tra due partner conta la differenza d’età?

Sosteneva Abraham Lincoln: non sono gli anni della tua vita che contano, ma la vita nei tuoi anni.

In altre parole, sarebbe opportuno che noi pensassimo a vivere, facendo quel che ci piace, quel che desideriamo. Penso che gli anni non rappresentino niente più che lo spazio, il tempo nel quale le nostre attività possono essere realizzate. Gli anni contengono le nostre azioni sono le stanze, o é il palcoscenico che ci permette di recitare la nostra vita: se la nostra vita fortunatamente sarà lunga avremmo potuto costruire molto, altrimenti saremo meno fortunati

Alcune persone, in base a convinzioni personali condizionate da molti preconcetti e luoghi comuni dei quali non sono consapevoli, sono imprigionati da doveri interiori che non sanno riconosce e e finiscono per interpretar un copione stereotipato all’infinito senza mai uscirne.

Per esempio penso a giovani donne che decidono inconsapevolmente che l’uomo con cui hanno una relazione debba essere un coetaneo. Decidono che gli uomini non le vogliano, non le desiderino o che siano mascalzoni ingannevoli, perché sono sposati, o perché hanno più anni di quelli che dichiarano.

Ci sono donne che invece accettano anni con differenza di età sino a trent’anni e in qualunque condizioni di stato familiare e risultano essere assai felici e convinte delle loro scelte del partner.

Molti uomini hanno sposato donne più anziane di loro di dieci quindici anni e oltre questa età e dichiarano che si risposerebbero la stessa donna, magari sessantenne o molto più anziana.

Pensiamo a Vanessa Redgrave e che ha oltre ottant’anni e Franco Nero che ne ha settantaquattro.

Come descrivere il sentimento dell’amore ?

Ho scritto altre volte che è impossibile descriverlo perché i sentimenti sono talmente soggettivi e s’intrecciano con tante componenti culturali familiari, pre-dipiche, edipiche, regionali, internazionali costituzionali ecc, per cui concludo sostenendo che ci sono tanti tipi di amore quante sono le persone che amano.

L’età dei partner è una caratteristica che può arricchire in un senso o nell’altro. Chi è più anziano può offrire molto di più di una persona giovane al partner giovanissimo e il giovanissimo può offrire eccezionale sensibilità, intelligenza, gusti e colori nuovi per cui un certo tipo di scambi emozionali e pratici possono rinnovare continuamente la coppia che mantiene in sé un grande fascino!

Certo che i vissuti possono esprimere un bisogno di un partner di figura paterna e materna, una continuità con il passato oppure la ricerca di alternative e modelli differenti.

Mi sembra importante che tra i due partner ci siano delle somiglianze latenti: come diceva Platone dobbiamo aver conosciuto il mondo delle idee, cioè l’eccelso, che però abbiamo parzialmente dimenticato.

La ricerca e l’attrazione verso l’altro è forse guidata da un ricordo pallido di qualcosa che abbiamo desiderato, ma che é stato accantonato con il crescere negli anni, distratti da tanti eventi vissuti che ci sono capitati addosso.

Penso che se gli anni vissuti rappresentano la nostra vita e rappresentano il palcoscenico delle nostre azioni e sentimenti sia bene vivere in base a ciò che fa star bene e non farsi incappucciare dalle differenti età a meno che ci siano motivi che non ci convincono e che sono insite nella persona o profonde convinzioni che sono sfavorevoli al nostro procedere.

 

 

roberto.pani