Questa poesia è di Kenneth Patche, poeta americano con una storia di povertà ed emarginazione alle spalle.
E’ molto bella e singolare. Con lo sguardo di un bambino che non può avere quello che hanno gli altri, mette a confronto la società dei ricchi con quella dei poveri … di quelli che si comportano come se “le ciliege fossero loro invenzione personale” Scritta negli USA negli anni 40 e di un’attualità impressionante.
DA LEGGERE AI NOSTRI BAMBINI
Non mi volevano tra i piedi
dicevano che non potevo avere ciliege
o guardarli raccogliere le ciliege
e neppure stare alla loro tavola
dove uno di quei Kultur – Kookie - Klucks
con il loro largo sorriso corpulento
si preparava a raccogliere una bella ciliegia rossa
nel suo cucchiaio d’oro
sapete che non amo quella gente
che agisce come se le ciliege
fossero loro invenzione personaleP.S. La versione originale della poesia riportata sul libro di Donatella Bisutti ( Feltrinelli) riporta la traduzione Ciliege ( senza i – ciliegie ) e cos’ l’abbiamo lasciata nella poesia.
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