Mi sono data alla botanica, o meglio: nel mio terrazzo sopravvivono degnamente circa dieci piantine. Chi mi conosce sa che non ho il pollice verde, anzi sono piuttosto una frana con fiori, piantine, terriccio e innaffiatioi. Amo i fiori e odio gli insetti. Amo le piantine di erbe profumate, ma mi dimentico di dargli l’acqua. Amo tutta l’attrezzatura da giardinaggio, ma non ho la minima idea di cosa farci.
Con me ci hanno provato in molti: chi mi regalava mazzi di fiori recisi, chi delle deliziose piantine grasse, addirittura c’è chi si è spinto oltre regalandomi un bonsai (io poi le cose piccole, insomma in miniatura, non l’ho mai sopportate). Alla fine è arrivata la madre del Convivente che ha capito tutto e mi ha regalato una Rosa di Jericho. Non vorrei però divagare in “ricordi familiari”, quindi torniamo al mio terrazzo che, dallo scorso weekend, ha cominciato a prendere una forma interessante: c’è una scaletta in ferro, otto vasi (misti tra fiori e piante di odori) e un grosso vaso di terracotta nel quale tenta di crescere un arancio. Vi terrò aggiornate sulle evoluzioni: l’obiettivo è arrivare a coltivare qualcosa di buono tipo pomodori, fragole, limoni, cipolle. Forse pretendo troppo da me stessa e soprattutto ho notato che il Convivente non ripone alcuna fiducia in questa mia “svolta verde”. Ho cercato di spiegargli che è un bene, che è importante per l’ambiente, che salveremo il mondo, che non avremo più bisogno di fare la spesa, che saremo autosufficienti…
Magari non sarà così, ma almeno al momento ho la salvia, il rosmarino, il prezzemolo, il basilico e la menta e crescono tutti molto bene, mi sto addirittura ricordando di levare le parti secche e di innaffiarle tutte le sere. Non è mica facile! La menta è la pianta che mi dà più soddisfazione, nel senso che è anche troppo ricca e così ho cercato di capire come usare le foglie in modo utile. Sciroppo di menta fatto in casa, niente di più estivo.
Ingredienti: 100 gr di foglie di menta, 500 gr di zucchero e 250 ml di acqua.
Preparazione: Mettete l’acqua e 400 g di zucchero in un pentolino e portate ad ebollizione a fuoco medio-basso in modo che lo zucchero si sciolga completamente. Sciacquate bene la menta e pestatela con 100 gr di zucchero. Quando lo sciroppo è pronto aggiungete la menta e lasciate raffreddare per almeno un’ora. Filtrate lo sciroppo in una bottiglia e mettetelo in frigorifero. Lo sciroppo goloso si conserva per alcune settimane.
(Foto di Darwin Bell)


È tanto tempo che volevo parlarvi di un ristorante che per me significa molto: la prima estate con il Convivente, un’esperienza di vita unica ogni volta, due occhi scuri e burberi che trasmettono esperienza e fascino, il mare, l’odore dell’asfalto bollente, una cucina e pochi tavoli. Si chiama Gambero Rosso e si trova (chissà ancora per quanto) a San Vincenzo, in Toscana. Il nome del ristornate non ha niente a che vedere con la famosa rivista di cucina. Il suo proprietario, creatore e chef è Fulvio Pierangelini: romano, nato nel 1953, una testa di ricci neri e il volto solcato dai sorrisi che qualcuno ha avuto l’onore di ricevere. Oggi sul 








