2564267673_9704409309.jpgIl Convivente è un vero caffeinomane. A prescindere dalla quantità di caffè che prende ogni giorno, per lui il caffè è proprio una necessità. Tempo fa vi parlai della mia passione per il tè e adesso, raccontandovi del Convivente, mi rendo conto che noi siamo proprio così: come il tè e il caffè. Diversi per consistenza, sapore, colore, intensità ma simili perché tutti e due abbiamo quella componente “eccitante” che ci accomuna e credo sia l’elemento che ci unisce.
Ma torniamo al caffè e a quella frase che a volte proprio non sopporto “amore, mi faresti un caffè?”
: questa è la parola magica con la quale il Convivente, più volte al giorno, attira la mia attenzione. Nonostante la presenza in casa di ben due macchinette elettriche, lui si ostina a chiedermelo, come se così fosse più buono. Non mi lamento quasi mai di questa sua richiesta, mi piace avere delle abitudini all’interno della coppia: io che preparo la cena e poi lo chiamo, io che gli preparo il caffè, io che faccio la spesa, lui che… lui che… Lui che? Vabbè, facciamo che finito questo post vado a fare mente locale sulle cose che fa lui, perché in effetti non ci penso mai, ma quando mi capita di ragionare sulla “distribuzione dei ruoli” in questa coppia mi rendo conto che la bilancia è sbilanciata. Magari va bene così (anzi alla fine ne sono certa, per il semplice fatto che io sono molto più brava a fare le cose ovviamente!), ma ogni tanto un ripasso della situazione non fa male.
A parte questa parentesi personale, sono qui a dirvi come fare quando la famosa domanda “mi faresti un caffè?” si trasforma in “mi faresti un caffè shakerato?”. Il problema principale è che se prima dovevate solo premere un tasto (nel caso voi abbiate una macchinetta elettrica), ora dovete eseguire diversi passaggi: caffè, zucchero, vaniglia, ghiaccio e shaker (quelli da barman) oppure un frullatore (personalmente preferisco il primo).
Preparate almeno tre tazzine di caffè (già che lo fate, bevetene un po’ anche voi che d’estate è una vera delizia) poi riempite lo shaker con il ghiaccio, aggiungete  tre cucchiai di zucchero e mezza stecca di vaniglia divisa a metà in lunghezza, in modo che shakerando escano fuori i semini e rilascino il loro profumo.
Shakerate con energia e versate il tutto in due bicchieri… ora godetevelo.

P.S. C’è chi al posto di zucchero e vaniglia usa gli sciroppi di canna da zucchero e di vaniglia, personalmente non li ho mai usati. Preferisco gli ingredienti naturali al 100%.

(Foto di ilmungo)

6 commenti

  1. 1.

    Il mio, di convivente, adora il caffè shakerato con il latte di mandorle…è buonissimo!

  2. 2.

    La supposta superiorità femminile a sbrigare la casa è solo una fregatura…d’altronde, basta pensarci su un attimo: bella gloria il trofeo della lava pavimenti, e nemmeno a fare la spesa ci vuole poi molto. Solo tempo e buona volontà. Facendovi credere che siete più brave, magari anche a costo di ammettere implicitamente che gli manca quanche funzione motoria principale - quella che permette di impugnare la spugnetta e farla andare avanti e indietro strofinando sulla superficie di un piatto incrostato - in cambio si scansa tutte le mansioni più faticose e noiose, come il semplice gesto del farsi il caffè, per cui non è necessaria la minima competenza, solo la volontà di alzarsi, aspettare e poi magari servirlo con la giusta quantità di zucchero. Trovo la storia del “tanto sono più brava io” in faccende che non prevedono nessuna bravura tristemente indice del generale grado di emancipazione del nostro paese.

  3. 3.

    […] Questo weekend mi voglio riposare! L’unica cosa che preparerò saranno la colazione e il famoso caffè shakerato. […]

  4. 4.

    ciao a tutti:
    francamente il caffè è una piacevole parte della giornata vigile. Personalmente, quando arrivano ospiti inaspettati, metto parecchi cubetti di ghiaccio nel mixer, aggiungo tre cucchiai di zucchero liquido “fatto da me”, un cucchiaino di Jack Daniel’s, un bricco bollente di caffè intensissimo (meglio Santos che altro) due cucchiai di panna liquida per dolci (da montare, se non l’avete optate per latte di vacca, intero, va bene ugualmente) due o tre cubetti di cioccolato amaro 99% cacao, e poi premo il bottone “start”-la magia della miscela che progressivamente si trasforma in un fluido mi cattura e poi, al momento di servire, aggiungo qualche foglia di menta fresca- per chi non vuole la menta, spolvera di cacao amaro in polvere.Se poi qualcuno trova da ridire invitalo pure a passare dal BAR :) nb-se vuoi strafare, prova a caramellare mezza pera x Ospite, servila con la BUCCIA e che sia cosparsa da pistacchi PESTATI al momento. Saluti.

  5. 5.

    Raffaele, invitami……sei un vero intenditore, io adoro il caffè e quello descritto da te deve essere molto piacevole, lo proverò, grazie del suggerimento.
    P.S. è mio marito che mi offre sempre il caffè dopo pranzo e io devo solo ringraziarlo.

  6. 6.

    con lo zucchero liquido il caffè “monta” meglio (si può prepararlo tranquillamente da sole) e diventa piu’ spumoso.

E tu cosa ne pensi?


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