Sogliola con le mandorle: la new entry per la Vigilia.
Funziona così: ho due sogliole, sono le 20:00 di domenica sera, non ho voglia di cucinare, ma voglio fare qualcosa di speciale come sempre (bruttissimo vizio, cara signorina!).
Della sogliola alla mugnaia e di quanto questo semplicissimo piatto piaccia al Convivente vi ho già parlato, ma il fatto è che non ho proprio voglia di sughetti al limone.
Che si fa? Il mio sguardo cade sulle mandorle tritate avanzate e usate per la preparazione della torta della sera prima (altra storia, poi ve la racconterò) e mi chiedo perché non usarle.
Il tempo per darmi una risposta e il burro alle mandorle già ricopre i miei filetti di sogliola. Il Convivente strabuzza gli occhi solo a vedere sfrigolare quel pesce sulla tavola, ma è quando l’assaggia che impazzisce completamente. E pensare che non sapevo neanche cosa cucinare!
Ottimo risultato, piatto provato e approvato e idea veloce da rifare la sera della Vigilia di Natale.
Alcuni suggerimenti pre-ricetta: secondo me il sughetto con burro e mandorle si sposa con tutti i pesci, ovviamente quelli più insipidi come la sogliola l’accolgono ancora meglio (d’altronde perché mai “rovinare” il sapore di una branzino o di un’orata se la trovate fresca? A quella basta aggiungere un filo d’olio e limone e il gioco è fatto).
Inoltre, se voleste rimanere ancor più leggere vi consiglio di cuocere il vostro pesce al vapore e poi di condirlo con il sughetto.
Ingredienti (per due persone): 2 sogliole belle grandi già pulite, 50 g di burro, 200 g di farina di mandorle oppure di filetti di mandorle, farina e sale q.b.
Preparazione: infarinate le vostre sogliole e fatele cuocere in una padella dove avrete già fatto spumeggiare il burro. Le sogliole cuociono circa 5 minuti a fuoco medio per lato, cominciando da quello della pelle. Togliete le sogliole appena cotte e sfilettatele bene (soprattutto se a tavola avete gente come il Convivente che è carnivoro, ma allo stesso tempo non ama la visione dell’animale così come mamma l’ha fatto, solo che cotto), nel frattempo fate dorare nel burro rimasto in pentola (se ne servisse un altro cucchiaio aggiungetelo pure) le mandorle e un pizzico di sale. Versate il sughetto con le mandorle sui filetti e servite.
(Foto di jules:stonesoup e Signorina Fiamma)





Ora che sono un’esperta di pasta choux (alla faccia della modestia) non ho potuto fare a meno di creare qualcosa di simile. Unendo i bignè, la crema, la panna e il cioccolato all’amore che provo per il Convivente (pari al suo amore per le “cose pannose”) ho realizzato degli ottimi éclairs con glassa al cioccolato, grazie anche alle indicazioni di un prezioso libro: “

Ma voi avete mai visto una mela cotogna? No, perché io l’ho vista per la prima volta quest’anno.
E così ho fatto. Una volta fatte le mele a pezzettini mi sono messa a fare la marmellata, sempre secondo la 



