Ore nove di sera: io e Coso rientriamo dopo una lunga giornata tra passeggiate al parco e visite ad amici. Il Convivente è già a casa e – come è noto – il Convivente non si mette ai fornelli. Non ci pensa proprio. Magari un’apparecchiata veloce alla tavola, ma solo se gli viene chiesto. Non è colpa sua: proprio non ci arriva.
Conoscendo i miei polli prima di rientrare ho fatto mente locale su cosa avrei potuto cucinare velocemente, senza dovermi ritrovare a mezzanotte ancora in cucina. Una corsa all’ultimo market aperto: latte (manca sempre), panna fresca, radicchio trevigiano e via, verso casa.
Mollo Coso al Convivente, che in questo è molto presente e disponibile, e mi metto ai fornelli. Tempo netto per servire la cena in tavola: 10 minuti dall’ebollizione dell’acqua della pasta. Il radicchio, quello tardivo, va cotto velocemente e trasforma la pasta in un piatto quasi elaborato, sarà per quel suo sapore amarognolo fuori dal comune. Veloce e buono, cosa si può chiedere di più? Un Convivente divers… OoopS! No, no, volevo dire: niente, non ho bisogno di niente di più di quel che ho.
Ingredienti: 180 g di pasta (meglio se corta), due cespi di radicchio trevigiano, uno spicchio d’aglio, un cucchiaio di olio, 100 ml di panna fresca.
Preparazione: mettete e a bollire l’acqua per la pasta e nel frattempo sciacquate bene il radicchio. Mentre fate cuocere la pasta mettete l’aglio a soffriggere leggermente in padella con l’olio, unite poi il radicchio fatto a tocchetti e fate cuocere a fuoco medio alto, saltando spesso il radicchio. Scolate la pasta, unite la panna al radicchio, aggiungete la pasta e mezzo mestolo di acqua di cottura. Mantecate il tutto con un po’ di parmigiano grattugiato, saltate facendo rapprendere il sugo e servite subito.













