Vi chiede le ricette che faceva per lui sua mamma e non vi sentite all’altezza? Non c’è da disperare…
Una delle tante cose che ho imparato velocemente a cucinare per il Convivente sono stati i fagiolini aglio e olio che gli faceva sempre sua mamma.
Presentati così sembrano la cosa più semplice al mondo, ma ci sono volute bene sette volte per riuscire a ricreare quel sapore, quel non so che di bruciacchiato, quella croccantezza che rende dei semplici fagiolini i veri fagiolini di mia suocera.
Come conquistare definitivamente la gola del proprio convivente? Dandogli modo di esclamare molto spesso “sono proprio come li fa la mia mamma!”.
Se non vi piace cucinare arrendetevi alla cucina della madre, non c’è niente di male, anche se il più delle volte ne risente la linea.
Se vi piace cucinare:
1. Basterà, nei primi mesi di convivenza, cercare di studiare le facce del vostro uomo davanti ai piatti; esaminare quei “mmh, buono!” o “cosa c’è dentro?”, che vi aiuteranno a capire il suo gusto.
2. Non abbiate paura di essere insistenti: chiedetegli sempre, ad ogni piatto che gli presentate se gli piace e cosa c’è che non lo convince.
3. Andate almeno una volta al mese a cena a casa di sua madre (sempre che la conosciate già e abbiate buoni rapporti con lei altrimenti meglio il ristorante tutta la vita!) e assaporate ogni piatto cercando di scoprirne i segreti, facendo domande tra una portata e l’altra e, ovviamente, complimentandovi a fine pasto.
Non è detto che dobbiate fare proprio le stesse ricette di sua madre, ma ho diverse amiche con fidanzati/mariti piuttosto mammoni e le sento spesso lamentarsi, quindi vi consiglio di impararne almeno due o tre.
Con un pizzico di fortuna arriverà il giorno in cui sentiremo il nostro compagno bisbigliare ai nostri bambini seduti a tavola, in attesa della cena: “state composti, ora arrivano i fagiolini, quelli della mamma!”.
Quella volta, quella mamma sarai tu.
Continua a leggere e troverai la ricetta.
P.S. La discussione continua sul Forum. Rispondi al sondaggio.
