A Natale il Convivente ed io ci dividiamo e ci riuniamo alle nostre rispettive famiglie.
Quest’anno saremmo dovuti partire, ma poi alcuni intoppi tecnici ce l’hanno impedito e così ora io sono a Roma con i miei e lui a Milano con i suoi.
E voi, con il vostro compagno, lo passate insieme il Santo Natale oppure vi dividete per ricongiungervi dopo Santo Stefano?
Sono curiosa di sentire la vostra opinione su come sia meglio gestire la convivenza durante le “feste comandate”.
Sono figlia unica e non ho un gran numero di parenti così non ho mai vissuto il Natale come una riunione familiare, ma più come una delle tante piacevoli occasioni per passare del tempo insieme. Ho amiche che invece sono capaci di riunire per un solo pranzo venti, trenta, persone per volta. La massa di parenti mi terrorizza, ma d’altra parte mi diverte e incuriosisce.
Per quanto riguarda il rapporto di coppia credo che finché non si hanno dei figli non ci sia l’obbligo di unire le proprie famiglie, anzi. Ho constatato, dopo alcune chiacchiere tra amiche, che non sia sempre consigliato portare il proprio compagno in casa durante i cenoni o i pranzi natalizi perché il più delle volte le abitudini legate a queste occasioni non combaciano con quelle del proprio compagno e la possibilità di trovarsi o mettere l’altro in imbarazzo è dietro l’angolo. ![]()










