Se qualcuno mi avesse detto che bastava una centrifuga per cambiare l’espressione sul volto del Convivente l’avrei comprata qualche anno fa.
E invece l’altro giorno sono entrata al supermercato, ho visto quanti punti avevo, e ho deciso di fare questa pazzia: ho comprato una centrifuga.
Sì, lo so che è una rottura pulirla ogni volta.
Sì, lo so che si consuma più frutta di quanta se ne beva realmente.
Sì, lo so che presto finirà nello scaffale degli elettrodomestici morti e sepolti.
Il fatto è che mio figlio mangia frutta come se non ci fosse un domani, il Convivente è alimentato a succhi di mela Bio e io non ho voglia di perdere tempo a sbucciare una mela.
Ho fatto spazio, eliminato il superfluo, e messo in bella vista la centrifuga.
Il Convivente non ha espesso alcun parere sulla spesa fatta, poi però gli ho fatto vedere come funzionava: due pesche, una mela e un’albicocca e in pochi secondi la sua faccia si è trasformata.
“Amore, ma è buonissimo!“
“Lo so” ho dichiarato soddisfatta.
Ora sono tre giorni che compro frutta e verdura e non sono mai stata così felice di bere un succo. Il piccolo bene cose sane e il Convivente riesce ad apprezzare il suo centrifugato senza bisogno di aggiungere neanche un cucchiaino di zucchero.
Vittoria!
Qui, se volete (anche se in inglese) ci sono tante idee per creare i vostri succhi. E poi potete sempre fare prendere spunto dalla mitica Martha.
[Foto di Stiftelsen Elektronikkbransjen]













