Quando il termometro s’impenna, è facile reagire lanciandosi sul climatizzatore e ruotando la manopola al massimo. Ma mentre ci si gode il soffio gelido dello split, potrebbe sorgere qualche dubbio (giustificato) su rispetto ambientale e risparmio energetico… Come ridurre i consumi, migliorando al contempo il comfort? Forse è necessario un piccolo un passo indietro.
Perché l’efficienza non si raggiunge solo puntando su impianti di refrigerazione super-aggiornati: anche riducendo l’influenza degli sbalzi di temperatura sull’ambiente domestico. Ovvero, isolando al meglio i muri. Per questo un rivestimento termico per le superfici esterne (il cosiddetto “cappotto”) si rivela inaspettatamente utile non solo in inverno, ma anche d’estate.
Si tratta di un sistema di pannelli isolanti che si fissano alle superfici esistenti con tasselli e collante, vengono armati con rete e, infine, finiti con la rasatura. Il marchio leader Saint-Gobain (fra i più noti e apprezzati produttori per l’edilizia, nonché sponsor dell’ultimo Giro d’Italia) offre un sistema che ha ricevuto le migliori certificazioni europee ed è capace di ridurre fino all’ 80% le spese di riscaldamento e climatizzazione, migliorando pure l’isolamento acustico.
In più, acquistare un cappotto consente, fino a fine 2010, di fruire di uno “sconto”: la detrazione Irpef pari al 55% delle spese sostenute. E non solo: per avviare i lavori non è più necessario presentare al Comune la DIA (Dichiarazione di Inizio Attività), ma semplicemente inoltrare una comunicazione. Così la casa diventa subito più isolata, lasciando entrare meno il caldo e il freddo. Ci avreste mai pensato in piena estate?
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1.
la mia casa è troppo grande e un “cappotto” esterno costa troppo.
2.
hai ragione e quindi puoi utilizzare delle perline in legno all’interno delle stanse in particolare in quelle che danno a nord e est. Non dài benefici del cappotto esterno ma è sempre una notevole coimbentazione
3.
bella idea!
4.
in un palazzo come potrei fare?