Diciamo la verità: invitare i bambini a un matrimonio è sempre una disputa famigliare!
Non sappiamo mai che bene fare perchè se da un lato i bambini fanno allegria e arricchiscono il matrimonio di emozioni e tenerezze, dall’altro obbligano i genitori a tenerli a bada in contesti nuovi e non sempre adatti con il risultato di non far divertire nè grandi nè piccoli.
Le soluzioni però ci sono e sono….deliziose!
Partiamo dalla cerimonia: che cosa c’è di più romantico che vedere due piccole damigelle che reggono il velo della sposa o che spargono i petali prima del suo arrivo?

In questo caso la presenza dei bambini è fondamentale ma per la buona riuscita di questa coreografia è fondamentale che organizzare qualche giorno prima delle nozze le prove della cerimonia. In Italia non si usano molto ma credetemi che sono utilissime per piccoli e…grandi!


Solitamente le bambine si occupano, come appena indicato, di velo e fiori mentre i maschietti, i paggetti, si occupano delle fedi nuziali e possono fare il loro ingresso al momento del corteo iniziale oppure al momento preciso dello scambio degli anelli.

Al banchetto i bambini avranno invece un “trattamento preferenziale”. Il mio consiglio è quello di organizzare uno o due tavoli dedicati solo ai bambini, che verranno posizionati in una zona adiacente all’uscita nel caso il banchetto avvenga in un’unica sala mentre potranno venire collocati in una sala apposita nel caso la location lo consenta.

Per realizzare tutto ciò è fondamentale la presenza di una o più baby sitter di fiducia che si prenderanno cura dei bambini e si occuperanno dell’animazione.

Per capire quante persone “arruolare” è fondamentale procedere con un’attenta analisi del numero dei bambini e delle relative età. Solitamente un bambino viene lasciato insieme agli altri a partire dai 18 mesi di età, prima necessiterebbe di una persona dedicata esclusivamente a lui. Se i bambini sono tra i 2 e i 5 anni allora la baby sitter potrà curare fino a 5/6 bambini, se le età crescono ovviamente cresce anche il numero di bambini che ogni animatrice potrà gestire.

Un punto importante da valutare è il menù dei bambini, che dovrà essere di due portate al massimo e dovrà essere semplice e goloso (tipicamente pasta al sugo seguita da milanese con patatine!). In questo modo i bimbi mangeranno velocemente e senza problemi per poter dedicare più tempo alle attività ricreative.

Per quanto riguarda le decorazioni del tavolo dei bambini potrete sbizzarrirvi cercando nel web le idee più originali, vi ricordo però che gli allestimenti saranno maltrattati, giocati e magari rotti dai bimbi, quindi valutate sicurezza e valore!

Seguendo questi semplici consigli farete la gioia dei vostri ospiti, grandi e piccini!

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In occasione del giorno di San Valentino mi sembra giusto parlare di un elemento molto importante e simbolico del matrimonio: il portafedi.

Decisamente in declino i classici cuscini ricamati fatti con il tessuto dell’abito della sposa, si ricercano quindi nuove e romantiche soluzioni per valorizzare il simbolo del matrimonio, cioè le fedi.

Ecco perciò alcune belle idee:

un colorato cuscino di ortensie pop corn

due orchidee moderne orchidee bianche

due originali mele (tema del matrimonio)

due cuori su un cuscino di peonie

Tutte queste creazioni sono state create per D Day Wedding dai flower designer che collaborano con l’agenzia.

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Fissati i capisaldi delle nozze, per tutte le spose che convoleranno a nozze nella prossima stagione estiva, è arrivato il momento di dedicarsi al proprio look.

Una volta identificato l’abito, è importante incominciare a studiare il proprio stile. Prima di tutto è meglio farsi un’idea generale di come si desidera apparire al matrimonio, per fare ciò consiglio di sfogliare qualche rivista e di identificare le immagini di spose che più si avvicinano al vostro fenotipo (colore occhi, capelli e incarnato). Fatto questo, selezionate le immagini che vi trasmettono emozioni positive, le stesse che vorrete trasmettere durante le nozze.

A questo punto è necessario rivolgersi ad un professionista di make up e ad un esperto hair stylist. Sottolineo la parola “esperto” perchè per un giorno del matrimonio impeccabile è importante razionalizzare tutto, compresa la scelta dei professionisti a cui ci affideremo. Lasciamo quindi da parte i sentimentalismi e l’amica che fa la parrucchiera in paese ma affidiamoci a qualcuno che sia capace di valutare oggettivamente se l’idea del look che avete in mente per voi possa andare bene con i vostri lineamenti e con l’abito scelto. Purtroppo le amiche per non ferirvi vi asseconderanno e non saranno più oggettive nei giudizi!

Scelti i professionisti del look, febbraio è anche il momento di definire un “piano d’azione” per arrivare fisicamente perfette al matrimonio: via libera quindi agli appuntamenti con il personal trainer che vi aiuterà a stilare una tabella di marcia con gli esercizi più adatti a voi, per sottolineare, valorizzare e definire le parti del corpo che il vostro abito metterà in mostra alle nozze.

Un’altro aspetto importante che dovreste valutare da questo periodo in avanti è l’alimentazione, non necessariamente intesa come dieta fatta di sacrifici ma come nuova impostazione basata su cibi freschi e sani, fatta di combinazioni giuste e arricchita di bevande adatte a voi. Per essere sicure di ottenere i risultati sperati consiglio fortemente una visita da un medico specializzato per verificare eventuali intolleranze alimentari e identificare i cibi “migliori” per voi.

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Ogni anno riscontro la stessa tendenza: terminano le vacanze natalizie e alle spose sale l’ansia e la paura di essere in ritardo.

Tutto ciò è normale e fa sorridere se la situazione è sottocontrollo. Il mio consiglio è quindi quello di controllare, lista alla mano, tutte le cose da definire.

Se prendiamo come periodo di riferimento i classici mesi giugno, luglio e settembre, vediamo insieme le decisioni da prendere e le cose da iniziare a fare nel mese di gennaio (nel caso non lo aveste ancora fatto):

- LOCATION: ora è il momento di firmare il contratto e versare la relativa caparra

- CATERING: scelta la location è fondamentale che anche il catering ideantificato venga confermato.

- ABITO SPOSA: identificate un paio di atelier che vi piacciono e fissate un appuntamento. Consiglio fortemente di non fare visita a troppi negozi ma di scegliere con cura in anticipo lo stilista che vi può interessare. La troppa scelta e i troppi pareri possono causare confusione e complicare la scelta.

- MUSICA: a gennaio è meglio fermare la data scelta ai musicisti che si occuperanno della colonna sonora del matrimonio, cerimonia e banchetto

- PARTECIPAZIONI: in questo periodo è fondamentale scegliere il fornitore e iniziare ad abbozzare il testo.

Spero con questa lista di aver alleviato un po’ di ansie!!!

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Avete mai pensato che sarebbe stato stupendo organizzare un matrimonio intimo e romantico, con pochissimi invitati ma tanti affetti, in una località che ha significato davvero qualcosa per voi come coppia?

Immagino di sì e immagino anche i motivi per cui questo bel sogno si sia infranto: “non possiamo fare arrivare tutti fin là!”, “non possiamo non invitare gli zii!” e così via… il risultato è che tutti alla fine scendiamo a compromessi per compiacere un po’ tutti.

La soluzione c’è e fa parte della mia rubrica “si fa ma non si dice”: si organizza la cerimonia del matrimonio esattamente dove lo desiderate, in compagnia dei soli testimoni e di qualche parente stretto e poi, in un altro giorno, organizzerete il banchetto in una località comoda dove potrete invitare tutti quelli che volete o…dovete!

Quest’estate ho avuto la bella esperienza di organizzare un matrimonio strutturato in questo modo e devo dire che ho avuto modo di constatare che tutti, ma proprio tutti sono rimasti soddisfatti.

Sapete come?

Abbiamo creato un’ambientazione, visibile dalla sala del banchetto, dove “tra le stelle” si potevano vedere le immagini della cerimonia che scorrevano “sulla Luna”…ecco il trucco:

La cerimonia intima si era infatti svolta a Portofino, pochissimi ospiti e un piccolo pranzo per festeggiare sul mare le nozze. Il banchetto invece è stato organizzato sulle rive del Lago d’Orta.

Ringrazio la sposa,  Manuela, per la bellissima idea e ringrazio Marta, dello studio Morlotti, per le belle immagini.

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Direttamente dall’America, in particolare da Miami, arrivo oggi con una piccola ma originalissima idea…subito da copiare!

Si tratta del “wellcome box” o più semplicemente della scatola (o borsa) di benvenuto che gli sposi donano agli ospiti invitati al matrimonio che vengono da fuori città. Si tratta di una gentilezza che gli sposi fanno nei confronti di coloro che arrivano magari qualche giorno prima delle nozze e si ritrovano in una località sconosciuta.

All’interno del box solitamente si inserisce:

mappa della località

elengo dei ristoranti consigliati

bottiglietta d’acqua

qualche dolcetto (possibilmente fatto in casa)

qualche cerotto (in caso di piccole ferite o più semplicemente se le scarpe del matrimonio fanno male)

qualche aspirina per il mal di testa (da dopo matrimonio)

e tutto ciò che vi viene in mente per far sentire “a casa” i propri ospiti.

Ovviamente anche in questo caso sarebbe di grande stile decorare i sacchetti o le scatole con i colori e i temi che distinguono il matrimonio.

La consegna di questo pensiero viene fatta durante la cena delle prove oppure si può decidere di far trovare il box nella camera di albergo dove risiederanno gli ospiti del matrimonio.

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Siamo alle solite: matrimoni curati nei minimi dettagli e poi…buccia di banana sulle piccole cose!

Oggi vi parlo della stampa dei menù, quel meraviglioso cartoncino che vi trovate a tavola e che vi indica le pietanze in degustazione, facendovi dosare le energie per arrivare in fondo!

Sono molte le coppie che vengono nel mio studio pensando che il menù stampato sia una cosa assolutamente ininfluente ma quando vedono qualche proposta si ricredono subito.

Il problema è che troppe coppie lasciano che sia il catering o il ristorante ad occuparsene, forse solo perchè incluso nel prezzo, e avendo sempre visto alla fine dei banchetti i menù malridotti o dimenticati pensano che l’ospite non si accorga di certi dettagli. Il nocciolo della questione è proprio questo: se il menù è di scarsa originalità tutti lo lasceranno sulla tavola ma se la stampa del menù è in coordinato con tutto il materiale cartaceo dell’evento, quindi unico e su misura, allora vedrete come gli ospiti lo terranno per ricordo!

La maggior parte delle volte poi ci si disinteressa totalmente di come il ristorante farà il menù e spesso ci si troverà di fronte a madornali errori come vi ho già raccontato più volte: stampa in nero e ordine dei nomi invertito!!

La cosa più stravagante mi è capitata recentemente quando in un lussuoso hotel per matrimoni è stato presentato un menù che riportava anche tutte le pietanze del buffet (degustato dagli ospiti almeno un’ora prima che vedessero il menù!).

Il mio consiglio quindi è quello, se proprio non volete investire sulla stampa dei menù, di verificare in anticipo con catering o ristorante come hanno intenzione di stamparlo.

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Buongiorno!

Inauguro oggi una rubrica composta da una serie di post che con scadenza mensile inserirò nel mio blog. Si chiama “Si fa ma non si dice” in onore del mio adorato libro di Allan Bay “Cuochi si Diventa“.

In questi post parlerò di piccoli trucchi che si adottano per rendere perfetto il matrimonio: cose che fanno tutti (magari anche sbagliando), cose che fa qualcuno e…cose che fanno solo le wedding planner!

A differenza quindi di Allan Bay, che parla delle cose che adora ma che non sono proprio politically correct, io vi racconterò anche le cose che vedo spesso sbagliare e che proprio non sopporto.

Si parlerà quindi di galateo del matrimonio e di piccoli escamotage per ottenere grandi risulati senza troppa fatica. Insomma, tutte quelle cose vi dovete assolutamente sapere per organizzare una matrimonio perfetto…in ogni dettaglio!

Vi aspetto!

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Cari lettori,

questa mattina ho realizzato che è trascorso troppo tempo dal mio ultimo post sul matrimonio, poi ho ragionato un po’ e mi sono detta: in questi giorni non esiste un minuto libero, ogni attimo lo dedico alle mie spose e alle loro numerose esigenze, non ho più uno spazio per me, non c’è più posto, esistono solo programmi da fare, decorazioni da realizzare e fornitori da organizzare.

In queste settimane non riesco a scrivervi…

Questa è la vita di una wedding planner che in questa stagione festeggerà il suo evento numero 100!

Quando ho deciso qualche tempo fa di contare gli eventi organizzati ho aperto il mio data base e ho passato una per una le cartelline dei miei sposi… quanti ricordi belli!

Per ogni coppia mi sono ricordata qualcosa di speciale.

Un’immagine: quella ad esempio di Gloria e Mattias di fronte alla lettera della madre dello sposo.

Una musica: “One” degli U2 durante il mio primo taglio di torta fatto da Marcella e Andrea (quando mi sono messa a piangere da sola in uno sgabuzzino per sfogare la mia gioia)

Un profumo: quello del matrimonio di Domenica e Francesco, che hanno utilizzato le fragranze come filo conduttore della giornata


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In ambito location i desideri degli sposi mutano spesso: in base alle mode, alle tendenze e al temutissimo passaparola!

In passato spadroneggiavano incontrastati i grandi alberghi sfarzosi, dove trascorrere 6 ore circa in una fantastica ball room, usanza che per ovvie ragioni si è andata a perdere.

Ci sono stati gli anni in cui a farla da padrone sono stati i castelli, che sono tramontati nell’arco di una decina di anni poichè le coppie cercavano qualcosa di un po’ meno fiabesco.

Poi ci sono state le ville sfarzose, che in periodo di crisi sono state considerate un po’ fuori luogo…

Oggi ci troviamo di fronte a 3 grandi categorie di location:

- Gli agriturismo, adatti a chi sogna da sempre un matrimonio bucolico e informale all’insegna del cibo naturale. Si tratta di una soluzione splendida per chi desidera uscire dagli schemi stilistici e spaziare anche nelle decorazioni con qualcosa di nuovo e inedito. Le offerte in questo settore si moltiplicano, da nord a sud non esiste territorio dove non vi sia la presenza di un ottimo agriturismo.

- Le Ville dei laghi, meno sfarzose delle classiche ville di un tempo ma cariche di fascino e di suggestione. Sicuramente a giocare a favore di questa soluzione vi è senz’altro la presenza di qualche personaggio hollywoodiano che fa da testimonial ai grandi laghi, uno su tutti il Lago di Como. Da qualche anno a questa parte si è fatto strada però anche un altro piccolo lago esclusivo, quello di Orta, oggi più che mai sulla cresta dell’onda da quando si è sparsa la voce che la cantante Madonna sta per acquistare una villa proprio sulle rive del Cusio.

- Le location di design sono poi la scelta per coloro che proprio alla città non rinunciano e di essa amano il fascino e la comodità. Questa tendenza che vede certamente come trend setter Milano si sta allargando anche a città come Torino, Roma e Napoli. Chi ama questa soluzione desidera soprattutto una forte personalizzazione: la ragione risiede nel fatto che per la maggior parte dei casi queste location sono “nude” e  lasciano agli inquilini la possibilità di caratterizzarle con allestimenti “su misura”.

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