“E se il fashion blogger venisse mollato dalla sua fidanzata?”
Si parla di: Fashion bloggerAvete presente quella scena del film in cui i due protagonisti di una commedia romantica, provenendo da due direzioni opposte, si scontrano casualmente girando l’angolo di un edificio? Quel momento in cui tutti i fogli volano per aria e le arance iniziano a rotolare per il marciapiede costringendoli ad inchinarsi sfiorando le proprie mani e sorridendosi? Ecco! Con questa suggestione spero di avervi trasmesso il sentimento che provavo per lei, la mia fidanzata.
Abbiamo trascorso insieme 10 anni della nostra vita, 10 anni di baci appassionati e tenere carezze, 10 anni di sorrisi e divertimento, 10 anni di complicità e intesa, 10 anni di amore sino ad arrivare al 20 settembre 2010, data che rimarrà indelebile nel diario in cui scrivo la mia vita. Una frase, poche parole, i tuoni che iniziano a riempirmi il cuore e la pioggia che inizia a cadere su di me : “Non ti vedo più come un fidanzato, ma come un grande amico, mi spiace è finita”. La mia vita cambiava all’istante,senza che io lo volessi!
Si, molti di voi ricorderanno quella data come i due giorni che precedono la Milano Fashion Week. La Fashion Week, la mia prima Fashion Week!La settimana che volevo vivere con lei, lei che non era semplicemente la mia fidanzata, ma anche la mia musa. Lei che era espressione d’arte, la mia fonte di ispirazione, il soggetto dei miei figurini, lei che era la mia ragazza ideale. Mi trovai solo, senza la mia fidanzata e quel che è peggio senza la mia musa. D’un tratto mi mancava una parte della mia esistenza, colei con la quale avevo condiviso tutto. Mi trovavo solo adesso nell’affrontare quella che sarebbe dovuta essere la mia prima esperienza nel mondo del fashion mentre avremmo dovuto e avevamo desiderato condividerla.
Pur nel comprensibile e profondo dolore che segue una separazione inattesa mi son detto che dovevo reagire, si trattava di ricostruire un ordine partendo dal caos, il mio caos interiore, e quindi era necessario mantenere la concentrazione sull’obiettivo principale: la Milano Fashion Week! Ad aiutarmi, con mia sorpresa, sono state le sfilate di Alexander McQueen Fall/Winter 2010, dove donne guerriero vestite in rosso e blu con inserti dorati mi hanno trasmesso la forza di combattere, e la sfilata Fall/Winter 2010 di John Galliano, nella quale donne con abiti voluminosi dai colori scuri ma brillantinati, rimandandomi al mondo esotico dell’Egitto e al mondo orientale della Cina, hanno fatto nascere in me i ricordi passati, in cui solo la mia forza e solo il mio impegno mi hanno portato ad iniziare questa mia avventura.
Focalizzandomi su queste cose sono riuscito a non lasciarmi andare, ma scontrarsi con la quotidianità e con l’effettiva mancanza del mio appoggio anche morale è stato difficile. Ma ho stretto i denti, ed eccomi qui! Col tempo, infatti, ho imparato l’ordine da dare alle cose, concentrandomi sul mondo della moda e sulle diverse forme in cui può essere presentata al pubblico: fotogrammi delle riprese di una sfilata, immagini delle modelle prese fuori scena, servizi fotografici di riviste e giornali, primi piani speciali e pubblicità. Questo elenco per far capire quanto può essere emozionante il mondo della moda, quanto il mondo della moda è stato e rimane tutt’ora l’unica mia àncora, l’unica mano alla quale appigliarmi per la serenità.
Chi ha detto che la vita del fashion blogger è tutta sorrisi, allegria e felicità? Chi ha detto che basta avere una Nikon, una Balenciaga e un fidanzato o una fidanzata? Purtroppo nessuno di noi vive in un mondo ovattato e protetto, ma è alle prese con eventi spiacevoli, che fanno male e che deve cercare di superare. E’ vero, alcune cose voluttuarie, come una bella cintura Gucci, una Miu Miu bag, delle Louboutin e una giacca di Armani possono aiutare, ma lo shopping non sempre serve per colmare il vuoto. Quindi? Non ci dobbiamo abbattere, non siamo soli, abbiamo la nostra più grande passione, il lavoro cioè la moda. E’ bene buttarcisi, osservando sfilate, partecipando o imbucandoci ad eventi e cocktail party. Facciamoci abbracciare, coccolare e cullare dalle bollicine di champagne e dalle tartine di caviale. Nulla è perduto, all’orizzonte c’è un nuovo inizio. Siamo o non siamo fashion blogger? Nessuno mai ci fermerà!
Ricordate: “Quello che ti distingue dagli altri è quello che sei”. Coco Chanel? No, Ugly Betty!
Di Federico Panarello
Blog: http://wwwmycupofcoffee.blogspot.com/













1.
<3, solo questo!
Ire