Mogliastre, l’incontro del 13 è stato annullato. Scusate se ve lo scrivo così, senza troppa poesia, ma oggi ho un po’ difficoltà a collegarmi. 

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 Se ne aveste la possibilità concreta, mie mogliastre, quante di voi sceglierebbero di passare la sera col proprio marito o convivente per poi, a mezzanotte come Cenerentola, lasciargli lì la scarpetta di cristallo e andarvene a dormire, col pigiamone e il mollettone, in camera vostra?

Sì sì, stessa casa ma lui nella sua cameretta, magari arredata in un mood Minimal, e voi nella vostra, magari arredata come un angolo di Tibet.

E poi, una volta chiusa la porta, dopo un bacio o altro, leggere il vostro libro senza il suo solito “speeeeeeegni?”, mentre sulle vostre mani agisce indisturbata la crema per la pelle secca, sul viso quella per la pelle mista, sulle cosce quella per la cellulite (dicono che esistano donne che ce l’hanno. Incredibile) e qualche bigodino occhieggia tra il comodino e l’abat-jour?

Vi mancherebbe quel russare da locomotiva, quel suo rigirarsi come una cotoletta, quella sua sveglia la mattina che fa bi-bi-biiiiip un miliardo di volte quando voi avreste diritto ancora un bel quarto d’ora di sonno in più?

Insomma, vivere nella stessa casa ma avere ognuno la propria camera, non vi piacerebbe? Eh? Pensate alla scena: lui bussa, voi, in negligé nero trasparente gli dite: chi é? (seeee, indovina, va be’), lui entra, vi seduce, e poi, magia, sparisce.

Che dite? Sareste disposte a rinunciare al salotto per avere due camere da letto? O perlomeno a sognarlo?

 

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intervista-veterinariastra.jpgRipubblico questo post sulla toxoplasmosi e la gravidanza. Era tra i commenti di qualche giorno fa, ma purtroppo sono stati cancellati. (La veterinariastra non è -astra in quanto cattiva veterinaria, anzi è bravissima, ma siccome simpatizza con noi  mogliastre, si è beccata il nomastro.) Copio incollo:

Molti medici, soprattutto ginecologi, consigliano alle donne in gravidanza, tanto per non sbagliare, di allontanare i propri gatti da casa per paura della toxoplasmosi. La toxoplasmosi è un’infezione causata da un protozoo, il Toxoplasma gondii, che si riproduce nell’intestino dei gatti ed è pericolosa per il feto se contratta nel primo quadrimestre di gravidanza.

Il rischio esiste solo per le donne che non hanno già avuto la toxoplasmosi in passato. In genere è asintomatica e una volta guarite non la si contrae più perchè si sviluppano degli anticorpi specifici che danno un’immunità permanente.

Quindi è importante fare il toxotest (esame banale del sangue) per sapere se si è immuni o meno.

Nel caso non si fosse immuni, quindi non si ha mai contratto la toxo, bisogna avere delle semplici precauzioni , senza bisogno di allontanare il micio da casa.

E’ comunque raro che un gatto che vive in casa abbia la toxoplasmosi, soprattutto se non mangia abitualmente carne cruda.

Evitare che il micio contragga la malattia:alimentazione con cibi industriali o ben cotti. Non dare carne cruda.

Se anche il micio dovesse contrarre la malattia eliminerebbe le uova con le feci (solo con le feci) per un periodo di due settimane.Per contrarre la toxo, la donna gravida dovrebbe ingerire le oocisti presenti nelle feci del gatto infetto durante queste due settimane e nel primo quadrimestre di gestazione!

E’ più probabile ammalarsi mangiando carne poco cotta o verdura cruda mal lavata che resta la fonte di trasmissione più comune.

Per essere comunque tranquille sarebbe bene che facciano pulire ogni giorno la lettiera di micio a qualcun altro (marito???). Il parassita che eventualmente si trovasse nelle feci impiega  infatti due tre giorni per essere infettante, ecco perchè è bene cambiare la sabbietta quotidianamente.

Quindi in conclusione, se la donna è immune il problema non esiste, se non è immune basta avere dei piccoli accorgimenti, ricordandosi sempre che la possibilità di contrarre la toxoplasmosi dal proprio micio di casa è molto, ma molto più bassa che quella di contrarla mangiando verdura mal lavata o carni crude o poco cotte.

Quindi, signore che aspettate un bebè tenetevi il vostro micio serenamente in casa, godetevelo, coccolatevelo come prima, e fate fare i lavori “sporchi” a vostro marito, che non è neanche male!!!

 

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Mogliastre, non so come mai, ma da questo blog, da ieri sera, sono spariti tutti i commenti, e non se ne riescono a postare altri. Sto chiedendo al nostro ospite donnamoderna.com di risolvere il problema.

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code-e-codastre.jpgMie mogliastre, e qui mi rivolgo a quelle che partecipano agli Aperitivi delle Matrigne: ci ho pensato su a lungo, e vi chiedo di aiutarmi a sfruttare meglio i nostri incontri. E’ vero che ci divertiamo e che spariamo un sacco di sane cazzate, ma  è anche vero, più vero secondo me, che dovremmo costruire qualcosa che non sia solo una serata che ci rigenera. L’esempio parigino a cui mi sono ispirata quando ho iniziato a fare gli Aperitivi con voi  è quello da seguire, anche se con gli opportuni adattamenti  visto che le francesi si incontarno la mattina, quando gli animi sono più pacati, o più rincoglioniti a seconda del metabolismo, mentre noi ci vediamo di sera, quando si è tutte un po’ più portate al libero cazzeggio. Però, ecco, bisogna proprio che ci imponiamo di parlare una alla volta,  a turno, mentre tutte le altre ascoltano. Questo secondo me aiuta a scambiarci le esperienze, e aiuta anche le più timide a trovare spazio per sé. Lo facciamo, mie mogliastre, dalla prossima voltastra? 

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