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Si sta parlando, ultimamente, di permettere ai figli di prendere, oltre al cognome del padre, anche quello della madre, o addirittura di scegliersene uno dei due, indifferentemente. Il padre si chiama, chessò, Bradipo? Be’, si sceglie in un lampo quello di mammà. 

D’altro canto, una coppia che voleva chiamare il proprio figlio Mercoledì è stata aspramente rimbrottata e non credo che abbia potuto farlo. Poco male per il nome, maluccio per la libertà di pensiero, bene per la futura vita sociale del figlio. Mi viene in mente il titolo di un libro di Bergonzoni: è mercoledì e io no.

Ma, mi chiedevo, e se in un futuro lontanissimo, quando per esempio i cognomi saranno scritti sulle code delle comete, uno volesse prendere il patronimico della matrigna? 

Tranquilli: la cometa di Halley non è mica quella che passa una volta ogni cento anni? 

E’ il 2061 e io no.

Un commento

  1. 1.

    […] un articolo del Corriere. Ne parlano anche il blog di Donna Moderna, […]

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