E’ ufficiale: mi manca un enzima per metabolizzare l’alcol. Quindi sono, mio malgrado, astemia. In più sono quasi del tutto vegetariana. Come se non bastasse, sono pure matrigna.
Astemia, vegetariana, matrigna. Insomma, sono una che, da portare fuori a cena con gli amici, è un disastro.
Cosa bevi?
Nieeeeeeente, sono intollerante all’alcol.
Uh, non sai cosa ti perdi.
Eh, immagino, ma so cosa mi succede se bevo: svengo, e poi, quei bei sessanta chili di lardo, ve li dovete smazzare voi, a tirarli su dal pavimento.
Mmmmm, ce la mangiamo, una bella fiorentina al sangue?
No no, son vegetariana.
Eccheppalle.
Eh, lo so, ma a me a guardare una fiorentina viene in mente un cadavere, che ci posso fare?
Allora, come stanno i vostri bambini?
I bambini sono di mio marito, li ha fatti con altre donne, io sono la matrigna.
Ah.
Ecco. A quel punto, che di solito è circa tre minuti dopo il mio esordio in società, o la gente decide che sono folkloristica, o mi detesta. Dipende: se hanno l’enzima per digerire la diversità, mi amano. Se non ce l’hanno, gli resto sullo stomaco.
(Cosa c’entra la foto? Boh, io gli enzimi me li immagino così. Pensate se bevessi.)





