Per chi come me è insegnante, il 1° settembre segna l’inizio dell’anno scolastico e in questi giorni che anticipano l’entrata degli alunni a scuola, si cerca in tutti i modi di trovare del materiale nuovo e accattivante da utilizzare per il nuovo anno. Mi è stato consigliato il sito http://ipiri.it che offre innumerevoli opportunità non solo per noi insegnanti ma anche e soprattutto per i bambini; scopriamole insieme!

Chi è Piri?
Piri è il protagonista del progetto, un simpatico personaggio con in testa tanti fogli di carta per raccogliere e condividere tante conoscenze. Piri ha anche molti amici, ma il suo compagno inseparabile è Lapis, una matita molto creativa

Gli ebook pronti da scaricare e stampare
All’interno del sito trovate degli ebook, scaricabili e stampabili, un libricino è omaggio mentre gli altri si possono acquistare pagando una cifra davvero irrisoria.

Piri School
In questa sezione troverete dei giochi e dei facilitatori linguistici per l’apprendimento delle discipline scolastiche; il tutto è suddiviso per materie: italiano, inglese, matematica, geometria, scienze, geografia

Area Giochi
Questa è la sezione che piacerà di più ai vostri bambini: giochi, idee, sfondi, disegni da colorare….tutto scaricabile gratuitamente.

Se il vostro bambino si innamorerà di Piri (cosa che accadrà sicuramente), non potrete non acquistare i gadgets con Piri nello shop on-line . Magliette e  tappetino mouse personalizzabili!
Non aggiungo altro, visitate il sito e registratevi per entrare nel magico mondo di Piri!

Buon divertimento!

http://ipiri.it/web/ 

 

www.chiaraconsiglia.it

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fattoriedidattichebiz.gifSbirciando i commenti, o meglio gli “stati”, delle mamme online in questi giorni non c’è che un argomento cruciale: “ma quando ricominciano le scuole”? La lunga pausa estiva volge al termine eppure c’è da aspettare almeno un paio di settimane prima che la quotidianità prevalga.

In queste lunghe giornate, un’idea potrebbe essere quella di organizzare una gita in una delle moltissime fattorie didattiche e biologiche. La rete è davvero estesa ed è tutta segnalata su FattorieDidattiche.biz, un portale che le raccoglie sia geograficamente che per tipologia.

Per ogni fattoria è disponibile una scheda contenente le informazioni essenziali ed è prevista un’area dove sono indicati eventi e appuntamenti per i più piccoli.

Inutile dire che le iniziative sono davvero tante e che le fattorie indicate sono tantissime. Basti pensare che, sotto Milano, sono indicate ben 14 strutture in grado di offrire un diversivo divertente ed educativo.

Mete predilette per gite scolastiche ad ogni livello, le fattorie didattiche sono spesso facilmente raggiungibili: cosa ne dite, invece del solito parchetto?

www.smamma.net

 

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teletubbiesI Teletubbies sono i 4 protagonisti di una serie televisiva creata dalla BBC dedicata ai bambini in età prescolare: Tinky Winky, Dipsy, Laa-Laa, e Po, vivono a TeletubbyLandia, in una casa a forma di cupola, situata tra verdi colline piene di fiori e coniglietti, in un clima quasi sempre primaverile.

I 4 teletubbies hanno proporzioni, comportamento e linguaggio simili a quelli di un bimbo in età prescolare, scelta che fu definita da uno psicologo cognitivo, Andrew Davenport, che strutturò gli episodi della serie in modo da facilitare la comprensione dei bimbi piccoli, che hanno una breve capacità di concentrazione e amano la ripetitività: per questo motivo il linguaggio dei teletubbies è estremamente semplificato, lento e ripetitivo.

Sono dannosi per i bambini? No, io credo proprio di no. Trovo anzi che siano uno dei pochi esempi di TV intelligente per bambini, proprio perchè hanno un intento educativo e usano il linguaggio e i modi dei bambini. Mi dà fiducia pensare che dietro questi pupazzetti ci sia un lavoro intenso di psicologi ed educatori: so che ogni puntata sarà uno stimolo positivo per mia figlia, e che posso preparare la cena senza aver paura di parolacce, di incitazione al consumismo, di minigonne e vestitini da Manga, ecc… Quello che a noi può sembrare stupido e ridicolo, dei Teletubbies, è in realtà proprio un modo per parlare direttamente ai bambini utilizzando il linguaggio giusto per i bambini.

A questo proposito, mi è piace molto la considerazione che ne fa Silvia, del blog Mammaimperfetta , analizzando i teletubbies:

Ho capito che questa animazione ha tutte le caratteristiche per incantare i bimbi più piccoli che solitamente subiscono il fascino degli stessi oggetti e gesti quotidiani: l’aspirapolvere di mamma (Noo-Noo) è un oggetto ambito, il telefono, la ripetitività reiterata è all’ordine dei loro primi tentativi di ascolto e dialogo, il cibo particolare suscita curiosità (la tubby pappa dall’improponibile colore rosa, i tubby toast).

Per quanto mi riguarda, dunque, promuovo i Teletubbies come cartone animato adatto a mia figlia, che deve ancora compiere 3 anni, ma anche per i bimbi più piccoli. Mi piace sentirla ridere durante le puntate, mi piace che i Teletubbies siano affettuosi e invitino i bimbi a volersi bene e andare d’accordo, e mi piace che a TeletubbyLandia la vita sia serena e senza problemi. Come dice Mammaimperfetta :

[…] Non me ne vogliano i genitori meno romantici e i detrattori di questa serie, ma non me la sono sentita di imbruttire l’ultimo mondo fiorito dell’universo. Che se lo goda, finché può. Avrà tempo crescendo di capire che tra i prati fioriti, popolati di conigli si nasconde anche il lupo cattivo.

E io sono molto d’accordo con lei: credo che l’infanzia debba essere serena e spensierata. Credo che ai bimbi debba essere concesso il lusso di credere che il mondo è migliore di quanto sia in realtà. E’ più facile trovare la felicità quando la si è assaporata da piccoli, piuttosto che doversela costruire da zero quando si diventa grandi.

Barbara
www.mammafelice.it

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Il Cucchiaino di AliceSono appena rientrata a casa in un fine agosto dove si stanno già accumulando gli impegni. La cosa divertente? Trovare la pupa con la ricetta per la cena.
“Mamma facciamo la pappa arancione con tantissime carote”. Ed è stato così che la sottoscritta, issata l’aliciotta sullo sgabello, ha iniziato a pelare patate e carote. Che altro? “Poca, poca cipolla e no la foglia di lattuga non la voglio. La carne non ci va, il formaggio sì, sì”.

Ora, mentre scrivo, il brodo bolle, le verdure si ammorbidiscono a piccoli pezzettini e la pupa canterella.  Credo che sarà una di quelle minestrine che ricorderò a lungo.

Il formato è dopo l’anno se adottate la scelta della mia committente: verdure necessariamente a vista non passate (le voglio vedere le carote!) e giusto la rosolatura dolce, dolce della cipolla con un mazzetto profumato. 
Se invece eliminate erbe e cipolla potete sottoporre a bebè di 7-8 mesi (magari come pappa della sera), evitando il formaggio latteria (potete sostituire con crescenza fresca o semplice parmigiano reggiano) e naturalmente il sale.

La ricetta? Eccola qui, che poi si scappa: la pappa è pronta.

Ingredienti  (per tre)
4 carote bio
2 patate
1 cipollotto
olio extravergine d’oliva
timo limonato
eventuale pastina (circa 60 gr)
40 gr  di formaggio latteria poco stagionato
(sale,  pepe e zenzero fresco grattuggiato per mamma&papà)

  Procedimento
Pelate le patate e pulite le carote. Tagliate tutto a pezzetti piccoli (ad esempio quadratini). Affettate il cipollotto e fatelo appassire in pentola con olio e timo limonato (o un’altra erba che amate, come alloro, rosmarino o  erba cipollina da mettere però a fine cottura a pezzetti).
Unite le verdure e coprite con acqua. Lasciate cuocere, verso fine cottura aggiungete l’eventuale pastina (in questo modo la pappa rimane più sostanziosa per il pupo).  Servite con latteria a scaglie.

www.ilcucchiainodialice.it

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daddybanner.jpgNoi papà, spesso, per fare i papà, abbiamo bisogno di un aiutino.  Eh si perché anche se siamo ormai padri appassionati che si prendono cura dei loro figli, anche se abbiamo ormai capito che le ore passate con loro danno più felicità, anzi molta più felicità, di tutte le ore del mondo passate a farci torturare da qualche capo ufficio nevrotico o da qualche cliente insoddisfatto (anche se terribilmente remunerativo), anche se sappiamo tutto questo, tant’è la routine della “gestione figli” ogni tanto ci annoia.


Continua dopo il click...

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LIPUNato dalla collaborazione fra Norda e LIPU il nuovo sito www.unnuovovolo.it è tutto dedicato alla famiglia che ama la natura.

Il sito fornisce consigli utili per organizzare escursioni e gite in natura, osservare gli animali selvatici, rilassarsi, giocare all’aperto, fare un pic-nic. Eventi, fiere, sagre adatti alla famiglia o luoghi dove trascorrere un fine settimana diverso, a contatto con la natura.
Tramite www.unnuovovolo.it si scoprono gli uccelli di montagna, tra cui l’aquila reale, oggetto dello studio finanziato da Norda, oppure si possono fare giochi interattivi che insegnano ai bimbi come comportarsi al meglio quando si fa una gita immersa nella natura.
Sul sito, inoltre, gli insegnanti possono scaricare materiali didattici per avvicinare i più piccoli al mondo degli uccelli, per riconoscerli tramite le caratteristiche del becco o delle zampe o dalle loro dimensioni.

Questo progetto è appoggiato e sostenuto dall’acqua Norda, che collabora con la LIPU anche su altri fronti: è infatti ancora in corso l’iniziativa ‘Bevi acqua Norda e diventa Amico della LIPU‘: se acquistate una confezione da 1,5 o 2 litri in Pet, Norda vi regala la tessera “Amico della LIPU” e un welcome kit comprendente: tessera personale, shopper in cotone personalizzato, adesivo LIPU, opuscolo “L’aquila reale regina della montagna” e la rivista ALI, dedicata a chi ama la natura.

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festa compleanno bambiniTra poco ricomincia la scuola, e con essa le feste di compleanno dei compagni di classe. Un bel tour de force per le mamme, che certe volte a causa di queste feste hanno gli incubi (incubi molto divertenti , però…): corri a prendere il regalo, mettiti d’accordo con le altre mamme, porta l’amichetto alla festa, cerca un posto dove mettere l’altro figlio… una gran fatica! :D

Quindi sì, noi mamme spesso siamo allergiche ai compleanni. Ma tutto sommato poi ci caschiamo sempre e ci lasciamo coinvolgere.

E allora via a guardare tutti i siti americani per fare la festa in tema Toy Story , pronte a sfornare  dolci e biscotti, e anche a fare regalini agli invitati.
Prontissime a realizzare le decorazioni per la festa e a pensare ai giochi per intrattenere i bambini.

Ecco alcune cose che non possono mancare in un compleanno faidate (low cost):

- biglietti di invito colorati e in tema con la festa: senza spendere soldi, coinvolgete il festeggiato nella realizzazione degli inviti. Fornitegli cartoncini e pennarelli, e chiedetegli di personalizzare ciascun biglietto con un disegno personalizzato. A voi basterà aggiungere indirizzo della festa, data dell’evento e numero di telefono per la conferma;
- decorazioni e festoni: senza spendere una grossa cifra, possiamo utilizzare semplicemente carta crespa e carta velina per creare pompom o ghirlande, o anche comprare festoni prestampati solo da cucire e assemblare, se non abbiamo il tempo di creare delle opere d’arte;
- buffet a misura di bambino: senza tante spese e tante calorie, il buffet ideale per un compleanno è semplice e frugale. I bimbi sono infatti così impegnati a giocare, che nemmeno ricordano di azzannare i panini che abbiamo preparato. Perfetti dunque i cereali al miele serviti in piccole ciotoline , focaccia bianca tagliata a quadretti e farcita con il prosciutto, biscotti di riso e spiedini di frutta. Al bando patatine e bibite gassate: meglio i popcorn fatti in casa e un buon succo di frutta. Costano meno e fanno meglio! Se non siete abili pasticcere (come me), spendete solo per la torta: che sia buona, senza troppa crema e troppa panna, e che si possa mangiare anche in piedi, senza rovinare per sempre la tappezzeria di casa;
- giochi per intrattenere i bimbi: non sempre serve l’animatore (che costa un sacco e richiede anche un certo spazio). Bastano fogli e pennarelli, qualche puzzle, dei birilli da buttare giù, spago e ciotole di maccheroni (crudi) per creare collane di pasta, un CD con la musica preferita dai bambini;
- favors: ovvero pensierini da regalare agli invitati come segno di ringraziamento per aver partecipato alla festa. Bustine con figurine o magneti, penne e gommine, gormiti o cucciolotti, o anche semplicemente piccoli sacchettini di caramelle gommose o leccalecca.

Quello che servirebbe davvero è qualcuno che pulisce e mette a posto la casa dopo il compleanno. Ma anche in questo caso, ahimè, noi mamme siamo sempre costrette al faidate. ;)

Barbara, www.mammafelice.it
[foto: www.hostessblog.com]

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triennaledesignmuseum.jpgRientro in città ma ancora niente scuola, asilo, nido? Se siete a Milano o dintorni, non perdete l’occasione per fare un giro al Museo della Triennale , con ingresso gratuito per tutto il mese di agosto. Navigando sul sito, scoprirete che è stata recentemente aperta online una sezione interamente dedicata ai bambini.

Triennale.Design.Museum.Kids si propone come un punto di partenza per avvicinare i più piccoli al meraviglioso mondo del design, concentrandosi soprattutto sulla creatività e sulla capacità di guardare agli oggetti e alle loro funzioni con uno sguardo sempre nuovo. Spesso anche ironico e giocoso.

Se il punto di riferimento resta l’insuperabile Bruno Munari, il progetto online si sviluppa grazie a un personaggio, Frisello, che vive le sue avventure (gratuitamente scaricabili) all’interno del museo. La sezione dei giochi propone dei contenuti adatti a tutte le età come la possibilità di arredare virtualmente con i colori o di indovinare un oggetto visualizzandone solo un dettaglio.

Spazio anche a gadget scaricabili come gli sfondi perché anche il senso estetico, si sa, va coltivato con dedizione. Se non siete a Milano, insomma, non perdetevi l’occasione di un viaggio virtuale nel design con i più piccoli!

www.smamma.net

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Siete tornate dalle vacanze e vi sentite angosciate all’idea di dover rimettervi subito all’opera con scope, spugne e stracci?
Niente paura siete in buona compagnia!!!!!
Proprio per questo ho pensato di darvi qualche utile consiglio per farle al meglio senza troppa fatica  e senza rovinare troppo le mani che finalmente avevano trovato un pò di pace nel relax vacanziero!
Armatevi di scope, spugne e stracci che si parte…….
Da dove iniziamo?
Tappa 1: Il bagno
- Attenzione a non mescolare prodotti diversi, eviterete così lo sviluppo digas molto pericolosi
- Per togliere la muffa nera presente nelle righe delle piastrelli utilizzate prodotti ossidanti (es. candeggina)
-Usate sempre i guanti!!!!
Tappa 2: La cucina
- Se utilizzate gli sgrassatori, ricordatevi di indossare sempre i guanti, perchè altamente alcalini e potrebbero disidratare la pelle delle vostre mani, arrossarla e danneggiarla.
- Se utilizzate gli anticalcare, anche in questo caso i guanti sono d’obbligo, perchè potreste venire a contatto con il nikel della rubinetteria.
Tappa 3: I vetri e le superfici lavabili della camera e del salotto
- Lavate i vetri e le superfici lavabili della vostra camera e del salotto con le finestre aperte; le sostanze contenute nei classici spruzzini hanno quantità molto elevate di solventi, la cui inalazione potrebbe essere tossica.
Tappa 4: I pavimenti
- Risciacquate sempre i pavimenti, anche se il prodotto utilizzato vi assicura che non serve! In realtà il prodotto rimane sempre e comunque nel nostro pavimento.

http://www.chiaraconsiglia.it/ 

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Agosto e agli sgoccioli, buona parti degli internauti è ancora alle prese con il contro esodo e le città cominciano a ripopolarsi. Ma l’estate non è mica finita, ufficialmente durerà ancora un mesetto circa. Che tristezza, però, pensare che tra pochissimo si ricomincia con i soliti tram-tram autunnali.
Ma non pensiamoci, sicuramente c’è qualcuno che ancora deve partire ed io continuo a lasciarvi alcuni consigli che potrebbero tornare utili anche a chi dalle vacanze e già tornato.

Uno di quei post da salvare sul PC e da tirare fuori al momento opportuno, che toccano un argomento “scottante” come il Budget vacanziero.

Ossia 5 buone regole Salva Budget:

-Prenotazione Anticipata: qualche post fa, elogiavo le bellezze del last minute, che però, dietro un prezzo decisamente basso pùo nascondere dei costi aggiuntivi inattesi, soprattutto se non stiamo particolarmente attenti. Prenotare con largo anticipo invece può arrivare a far risparmiare fino al 30% dell’intero costo della vacanza.
-Viaggio organizzato: un viaggio auto organizzato, costa decisamente meno rispetto a quelli dei tour operator. Quindi cartina e guida alla mano e via alla scoperta delle città. Non so voi ma io odio le guide e preferisco fare da me.
-Budget quotidiano: oltre a stabilite un tetto massimo di spesa per tutta la vacanza è buona regola stabilire anche un tetto massimo di spesa giornaliero, cosi non si rischia di dilapidare in souvenir quel che si è risparmiato per il viaggio.
-Gruppo: c’è a chi piace e chi non piace, ma le vacanze in gruppo convengono. Le spese vengono tutte divise equamente e quasi ovunque sono previsti sconti comitiva. E vogliamo tralasciare il divertimento, più ne siamo meglio stiamo, no?
-Benzina: per fare il pieno è sempre meglio scegliere dei distributori indipendenti. Nei nostri paraggi ne sono spuntati a decine e convengono.

Tra un mese parto per la Spagna e queste sono le mie 5 regole d’oro. Le uniche due che ho disatteso, sono il viaggio in gruppo,  poiché noi faremo la coppietta felice e la benzina, partendo in aereo ci muoveremo con i mezzi pubblici. Ma per il resto tutto ha contribuito a diminuire i costi del viaggio. Provare per credere.

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Il Cucchiaino di AliceC’ è stato un tempo, durato diversi anni, in cui anche per me la colazione era giusto un latte macchiato (riscaldato al micronde) tra il “mi vesto” e l’”esco che perdo il treno”.
Devo dire che è stata la pupa a cambiare le cose. E ho cominciato ad amare la colazione: il rito di noi due (che diventiamo tre quando Mr B. è presente) alle prese con latte, yogurt, pane e marmellata, l’uovo alla coque (bè giusto una volta alla settimana quando si va piuttosto lente) e qualcosa di dolce, homemade o comunque che abbia il profumo dell’appena sfornato (sono tremendamente viziosa:-)).

La cosa, per la sottoscritta, sarebbe risultata incredibile solo a pensarci qualche anno fa: oggi è diventata una necessità che mi fa stare meglio, che è uno di quei riti che la pupa ama e ricerca.

Perché ne parlo oggi? Mi ha colpito una ricerca di cui ho letto sul Corriere, di quelle che dici “mizzega, è vero”.
Da nove anni, a Parma, è stato avviato un progetto chiamato Giocampus: si tratta di un laboratorio alimentare a scuola aperto a giovani fra i 6  e i 14 anni. Nel corso del tempo è emerso che effettivamente l’Italia è un paese da un caffè e latte e via, per lo più solitario o al massimo in due (uhm, qui ci rientriamo pure pupi&io ma non proprio sempre:-)) e a tv on ( e questo proprio è contrario a qualsiasi mia religione, ossia come quel puffo dico “odddiooo mangiare con la tv accesa!” a meno che non ci sia Italia-Francia come finale dei Mondiali).

Risultato del non essere un paese da breakfast? Aumenta l’obesità e diminuiscono i riti, quelli da consumare in famiglia…

Un rimedio? Prendiamoci tempo, lo so è difficile, ma se è proprio impossibile per quel treno che parte e il traffico che aumenta, cerchiamo di farlo nel fine settimana: un lungo breakfast o come dice la mia pupa “Ora ci si alza e si fa colaaazioone, mi scaldi il latte con la cannella e lo yogurt:-)).

La ricetta? Pukkolla per tutti o in versione svizzera Birchermuesli (grazie Antonella:-)).

www.ilcucchiainodialice.it 

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giochi da viaggioPer chi viaggia, per chi è in vacanza, per chi va al ristorante o in spiaggia: ovunque siate, se avete un piano di appoggio qualsiasi, potete usare questa idea per intrattenere i bimbi durante le attese, evitando che si annoino e inizino a fare i capricci.

Si tratta di semplicissimi rettangoli di cartoncino che possono essere uniti tra loro con un semplice gioco di incastri, con lo scopo di creare costruzioni e case per giocare. L’idea è di Mammagiramondo , che spiega anche come realizzarli passo passo.
Ritagliate dei cartoncini rettangolari riciclando scatole della pasta o dei cereali, nelle misure che desiderate (quelle di Mammagiramondo misurano 10×15cm). Per realizzare gli incastri, fate dei tagli di circa due centimetri su ogni carta: due sul lato lungo e uno su quello corto. A questo punto abbellite i rettangoli con carta da pacchi, carta colorata o anche fotografie stampate.

Per portare in borsa queste Carte di Eames (dal nome del loro inventore), potete creare una semplice pochette con la zip, o legarle con un elastico, o ancora infilarle in un sacchettino di carta per il pane: tanto meglio se il sacchettino viene decorato dal vostro bimbo. Il divertimento sarà maggiore!

Barbara Mammafelice
www.mammafelice.it

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E’ un problema di tutti i genitori quello di trovare un modo per responsabilizzare i nostri figli; ho raccolto qualche considerazione di alcune mamme in merito alla questione, attraverso la mia pagina facebook e devo dire che l’argomento ha destato parecchio interesse. Ecco quello che è emerso dalla discussione.

E’ pensiero comune che fare il genitore è il lavoro più difficile del mondo proprio perché non ci sono regole fisse, tutto sta al nostro buon senso e al bambino che abbiamo di fronte; il nostro è un compito intenso e pieno di responsabilità ma con la giusta dose di amore e severità si può ottenere molto. Dobbiamo essere comprensivi, dare fiducia a nostro figlio ma soprattutto dare il buon esempio; se noi non siamo responsabili non lo potranno essere i nostri figli, su questo non ci sono dubbi.
I bambini sono delle spugne, assorbono tutto, quindi comportiamoci da adulti!!! Sono insegnate di scuola elementare e spesso mi trovo di fronte a situazioni incredibili, di genitori che trascurano in tutti sensi i loro figli, come possiamo pretendere poi che loro crescano educati e responsabili? Naturalmente ogni tanto lasciateli provare, lasciate che facciano le loro esperienze, che sbaglino e sappiano riconoscere il loro errore, dobbiamo dare loro gli strumenti per risolvere le istruzioni difficili e intervenire solo quando serve. Non è necessario essere sempre presenti, ma è importante equilibrare la presenza e la non-presenza costruttiva.

Nella discussione ho raccolto alcuni testimonianze di genitori con figli dislessici, dove il compito di responsabilizzazione è ancora più difficile e complesso ma non impossibile; a riguardo vi consiglio di dare un’occhiata a questo link: http://www.strategiedimamma.altervista.org/dislessico.html, troverete consigli e spazio per il confronto con altri genitori nelle stessa vostra situazione.
Un altro problema è quello che i bambini di oggi sono spesso sulle nuvole, simpatica la definizione di una mamma, che il chiama “bambini satellite”; è giusto che ogni tanto sognino ma è giusto che ogni tanto mettano i piedi per terra.

Ringrazio tanto per queste considerazioni raccolte qui, le mamme che hanno partecipato alla discussione: Roberta, Tamara, Daniela, Jasmine, Lia, il vostro contributo è stato molto prezioso.

 

Ora passando al lato pratico vi lascio un’idea realizzata da http://pickupsomecreativity.blogspot.com/, si tratta di una serie di lavagnette magnetiche, in cui ogni bambino segna le cose che deve quotidianamente fare: sistemare la camera, riordinare la cucina, lavarsi i denti….e a mano a mano che il bambino la compie, posiziona un bottoncino magnetico in relazione al suo dovere. Nella famiglia in questione c’è anche un bimbo che non sa leggere e i suoi doveri sono disegnati invece che scritti. Vi invito a visitare questo link, che vi insegna passo passo come realizzarle.

 

  Aspetto qualche vostra considerazione in merito!

http://www.chiaraconsiglia.it/ 

 

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Il Cucchiaino di AliceE’ da una settimana o quasi che con la pupa siamo tornate alla base. Ed è da una settimana o quasi che guardo sconsolata il cestino da pic-nic nuovo di zecca e lo ripongo al suo posto.

Bè la wishlist di quello che ci doveva andare dentro è già bella e pronta, con ben due o forse tre, ricette che necessitano il passaggio da lievitazione a forno: segno che dopotutto non fa caldo ed è agosto giusto nella forma. Ed è finita così: niente pasta fredda, niente gazpachi, niente smoothies o similari. Ma un trionfo di comfort food.
Il più inadatto alla stagione (se fosse tale)? Un passato a base di zucca, sì zucca del tipo mantovano che ad ottobre scaldano e ti strappano un sorriso. Per intensificare l’effetto “vedo arancio” ho aggiunto una manciata di carote, piccole e brutte, arrivate dall’orto.
Il formato? 7 mesi. Il consiglio? Aggiungeteci formaggio fresco (crescenza, robiola o ricotta) e una manciata di baby riso per un pasto completo, perfetto per la sera.

piesse: per mamma&papà completate invece con una foglia di alloro, zenzero fresco grattuggiato, sale e chips di cipolla croccanti.

Ingredienti (moltiplicate gli ingredienti per quattro se cucinate anche per mamma&papà)
30 gr di zucca
1 carotina
1 cucchiaino di olio extravergine
1 cucchiaino di parmigiano reggiano
1 foglia di alloro
1 cucchiaio di formaggio fresco(eventuale 20-30 gr di riso baby)

Procedimento
Lavate le verdure, raschiate la carota e pelate la zucca. Cuocete a vapore con una foglia di alloro fino a quando le verdure sono morbide. Togliete dal cestello e passate zucca e carote con dell’acqua di cottura, un cucchiaino di olio e parmigiano. Se volete aggiungere il riso ponete nuovamente sul fuoco, aggiungendo qualche cucchiaio in più di acqua di cottura e il riso.
Una volta pronto unite il formaggio e servite.

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Passato il 15 agosto, le vacanze sono in dirittura d’arrivo un po’ per tutti. Ma c’è sempre chi in vacanza ci va “dopo”. Per tutti loro e per chi già pensa alla prossima estate continuo con proporvi esempi di vacanze alternativi.

Sarà per forma mentis, sarà perché da quando avevo 8 anni, i miei mi hanno mandata in vacanza da sola. Sarà per tutto questo e molto altro, ma trovo affascinate il progetto dei campi di volontariato con Legambiente.

Sono campi, dove al primo posto c’è il volontariato pro natura. Si impara a conoscerla, ad aiutarla e ad amarla, stando in compagnia e allenandosi alla vita pratica che il contesto richiede, con la giusta dose di ironia e di allegria.

Ci sono i campi per famiglie , sia quelle con bimbi piccoli da 4 a 10 anni sia quelle che hanno figli tra gli 8 e i 14 anni, ma sopratutto ci sono i campi per solo Ragazzi .

Io da piccola alla fine del soggiorno ero sempre tristissima di lasciare quei posti, che mi sembravano cuciti addosso, divertimento, amici (ogni anno diversi e molti ritrovati grazie a Facebook), natura ma anche tanta disciplina e tante cose da imparare, sempre troppe da riuscire a raccontarle tutte al ritorno. Scene di pianto stile film americano tra ragazzi si ripetevo ogni anno davanti agli autobus del ritorno. Scambi di braccialetti e indirizzi, non e-mail, ma postali e poi l’attesa spasmodica che il postino portasse una lettera da parte di colei con cui avevi diviso il letto, il cuore e i pensieri per 15/20 giorni e che forse avresti rivisto l’anno dopo se si capitava nello stesso turno, altrimenti chissà.

Se avete intenzione di iniziare i vostri figli all’autonomia varie sono le proposte, sempre organizzate per fasce di età e tematiche naturalistiche che stupiranno e vi garantisco divertiranno un mondo i vostri figli.

Da mamma trovo ancora impossibile riuscire un giorno a lasciare che mia figlia possa passare del tempo lontana da casa. Però se che lo farò, la lascerò partire per i campi estivi , sempre apprensione e preoccupazioni permettendo, che noi mamme si sa siamo campionesse di paure insensate e insicurezza nei nostri figli.

I nostri figli non ci appartengono, loro vengono al mondo attraverso di noi perciò dobbiamo lasciarli di scoprire il mondo. Non dobbiamo chiuderli in una campana di vetro in attesa di un mondo migliore, perché il mondo che verrà sarà migliore solo grazie a loro e meglio lo conosceranno meglio sapranno curarlo.

Ho avuto amici con genitori troppo apprensivi per non dire oppressivi che non gli hanno permesso, per paura o per prudenza di venire ai campi estivi e poi ne erano pentiti. Non farò lo steso errore e se posso aiuterò anche voi ad avere più fiducia nei vostri figli che credete, credo, sempre troppo piccoli ma in realtà capaci di sorprenderci, in certi casi, per maturità e responsabilità.

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Crisi economicaHo appena letto un articolo in cui si diffonde la notizia di un importante gruppo italiano con marchi nel settore bimbi (Artsana, per intenderci Chicco, Prenatal e altri marchi) che ha subito una riduzione del 59% del risultato netto per l’anno 2009 rispetto al 2008 principalmente riconducibile ad una contrazione di vendite in Italia e Spagna.

Sembrerebbe che il tutto sia riconducibile ad una diminuzione negli acquisti dell’abbigliamento bimbo e per mamme in gravidanza.

Penso che questo sia un ulteriore segnale forte della crisi di questo periodo e mi chiedo cosa stia seriamente cambiando nelle nostre abitudini, ho la sensazione che tutto ciò cambierà in modo definitivo il nostro stile di acquisti e di vita.

Mi chiedo, soprattutto, quali siano in questo frangente i risvolti personali e professionali con i quali ci stiamo scontrando.

Cosa stiamo riducendo nei nostri acquisti?

In quanti stiamo perdendo il lavoro o chiudendo la nostra attività?

E, considerando il periodo dell’anno in cui ci troviamo, le nostre vacanze sono o saranno le stesse dello scorso anno?

Mi piacerebbe avere i vostri feedback se siete ancora “connesse” e “on-line” altrimenti…..

Vi auguro un ….Buon Ferragosto!

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

 

Foto di Congiuntura

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Educazione AcquaticaNon so se capita anche a voi ma tra le volte che me lo chiede mio figlio e le accorate suppliche che sento in giro per la spiaggia, questa è certo la domanda a cui rispondere cento volte al giorno. E ogni mamma si regola a modo suo: c’è chi è per la massima libertà, chi è categorica, chi valuta di volta in volta.

Il tema è in ogni caso scottante, soprattutto dopo che nelle scorse settimane alcuni tragici casi di cronaca hanno riportato l’attenzione sulle regole della buona balneazione. A questo proposito, segnalo il sito lanciato dal Ministero della Salute, in collaborazione con l’associazione Acquatic Education, pensato proprio per dare informazioni corrette in tema di acquaticità e sicurezza per i più piccoli.

Il sto è www.educazioneacquatica.it ed è indirizzato a genitori di bambini di età compresa tra 0 e 12 anni. Il motto è semplice ma decisamente efficace: dai primi bagnetti alla scoperta del mare con tuo figlio, in acqua, devi sapere cosa fare!

Ecco perché il cuore della campagna è una guida, disponibile in formato mp3, in pdf ma anche in dvd volta a sensibilizzare e informare sui temi dell’acquaticità, cruciali in tempo di vacanze. Il tutto, naturalmente, in modo completamente gratuito.
Per una scorsa più rapida, ma non meno fondamentale, date un’occhiata anche ai decaloghi: troverete Il decalogo acquatico del buon genitore, scoprirete che la prudenza non è mai troppa!

www.smamma.net

 

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Prima erano puro appannaggio di giovanissimi, coppie alla ricerca di una fuga d’amore o di single che partivano all’ avventura. Ma i last minute da un po’ di tempo, si sono aperti anche ad un turismo di famiglia, sono sempre di più infatti, i genitori, mamme e papà che hanno scoperto il gusto di preparare le valigie all’ultimo momento, sacrificando un paio di scarpe per far rientrare pappe e pannolini in quei bagagli che non sono mai sufficientemente capienti.

 

La parola d’ordine nel Lastminute è ovviamente RISPARMIO, ma quando a partire sono mamma e papà con il piccolo al primo posto restano sempre, confort e vacanza a misura di nano.

 

Se siete tra quelli che fanno la “partenza intelligente” e hanno dribblato i vari bollini rossi e neri degli ultimi due weekend e se soprattutto siete tra quelli che ancora non hanno ben chiaro dove trascorrere le proprie vacanze, questo potrebbe essere il post che fa al caso vostro.

 

Il web viene come sempre in nostro aiuto.
www.familyfeelinghotels.com è il portale principale che propone in Italia la formula del Family Feeling Hotels. Una realtà già ben avviata all’estero che sta prendendo sempre più piede anche in Italia.
Anche nel bel paese si è infatti giunti alla consapevolezza che un per un Hotel non basta che sia esteticamente attraente, con camere ben arredate e una buona cucina, questo è anche importante certo, ma contano sempre di più le attenzioni, i servizi e le cure riservate al cliente, soprattutto se questo è nostro figlio.

 

Il portale presenta una selezione di Alberghi sia in mare che in montagna, sia in Italia che all’estero, pronti a soddisfare qualunque tipo di richiesta , tutti a misura a di bambino. Non si tratta di un sito propriamente dedicato ai Lastminute, ma attraverso di esso è possibile accedere ai portali delle varie strutture segnalate e magari incappare nell’affare dell’ultima camera rimasta sfitta che viene ceduta a prezzi stracciati.

 

Sul portale oltre agli alberghi ci sono anche delle aree dedicate che forniscono geniali stratagemmi su come tenere impegnati i piccoli durante il viaggio e su come farli svagare con giochi adatti al tipo di trasporto scelto per andare in vacanza. In oltre il portale lavora in collaborazione con il giornalino di Topolino, l’evergreen per eccellenza, un must per grandi e piccini, quello che compriamo per i nostri figli perché magari c’è in regalo una barchetta e poi finiamo per leggere noi sotto l’ombrellone.

 

Tutti gli Hotel che trovate sul portale del Family Feeling Hotels devono garantire almeno 7 di 12 requisiti fondamentale per poter aderire alla formula.  Nel schede personali di ogni struttura viene indicato quali sono i requisiti presenti e quelli mancanti.
I requisiti sono: escursioni dedicate ai piccoli, miniclub, bebysitting, aree giochi sia interne che esterne, menù bimbi, accessori baby(scalda biberon, fasciatoio, spondien letto ecc..), piscina attrezzata per i piccoli, assistenza medica e animazione. Insomma tutto quello che una mamma a sempre desiderato trovare in vacanza. Alzi la mano chi non ritiene che andare in vacanza in un posto cosi non sia divinamente perfetto. La vacanza perfetta.

 

In tempo di crisi, sono pochi quelli che rinunciano alla vacanza ma chi parte però riduce i tempi. Pertanto se una settimana deve essere di vacanza, che tale sia, meglio farsi servire e riverire piuttosto che stare a sfaccendare in un appartamento che altro non fa che riportarci alla ruotine casalinga.
Anche noi mamme abbiamo diritto al relax e se mentre prendiamo il sole sappiano che i nostri figli sono in buone mani allora la goduria e doppia. Certo c’è da considerare che anche il ritorno sarà doppiamente faticoso da accettare , magari passeremo settimane a disperarci nella vasca da bagno sognando il mare, ma sta a voi fare la scelta giusta.

 

Noi le nostre vacanze le abbiamo già scordate, partiti a giugno e tornati ai primi di luglio abbiamo sfruttato bassa stagione e tempo ottimo. Vagando per il sito sogno l’anno prossimo di andare in uno di questi hotel, sempre che riusciremo a permettercelo ovvio, sognare però non fa mai male. Buone vacanze.

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Quando guardo il mio piccolino che mette continuamente in bocca i suoi giocattoli (e non solo…!), mi chiedo quanto dannosi possano essere per la sua salute, non solo da un punto di vista igienico ma anche da come sono costruiti.
Non tutti giochi si possono lavare e la maggior parte sono prodotti in Cina o in altri paesi lontani dove la sicurezza non è sempre garantita: chi ci dice che in fase di produzione vengano rispettate le norme di sicurezza europee?
Allora ho pensato di cercarmi nel web delle idee di giochi per bambini, costruiti da noi e con loro, in tutta sicurezza e praticità. Eccovi qualche idea:


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Inglese per bambiniE se in spiaggia ci mettessimo a canticchiare qualche canzoncina con i bambini? Magari in Inglese? E’ un’idea. Sì le vacanze sono per riposarsi. Però le vacanze sono anche per stare insieme. Per giocare insieme.

Ok, non sempre è una scelta, a volta tocca stare insieme, magari una vorrebbe essere in un villaggio dove c’è qualcuno che si cucca i bambini da mattina a sera e invece tocca sorbirseli che era quasi meglio andare a lavorare.

Però ecco se vogliamo (o dobbiamo) stare insieme, proviamo anche a divertirci.

A questo punto magari cantare una canzoncina tutti insieme è una bella alternativa all’urlare dietro a tuo figlio perchè ruba paletta e secchiello degli altri bambini.

Allora provate una canzoncina in Inglese. Solo per provare. Vedete un po’ come va.

Però non una canzoncina qualsiasi, una da mimare con le dita. Sono più divertenti. Sono irresistibili. Ai bambini piacciono un sacco. E vanno bene per tutte le età. I piccoli muovono le ditina, i grandi cantano.

Allora volete provare? Eccone una, che non sbaglia mai, piace sempre! Tommy Thumb, Tommy ThumbWhere are you? Here I am, here I am How do you do? Per la cronaca, Tommy thumb è il pollice. Il resto del testo e il video per vedere come si canta (con la voce e con le mani) lo trovate qui. Ah, le canzoni vanno bene anche in montagna, e sono una necessità in macchina!L. di bilinguepergioco.comImmagine di jaewalk 

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