I miei figli qui al mare la fanno da padroni.
A pranzo mangiano come muratori, non avanzano più niente. (Certo, bisogna ogni volta mettersi lì e preparare primo, secondo, contorno e frutta, sbucciare, affettare, lavare, condire).
Cadono e si rialzano tutto il giorno, le gambe piene di ematomi, ma va bene così. (Certo, ogni volta piangono, bisogna abbracciarli, consolarli, disinfettarli, medicarli).
La sera cenano sul terrazzo a cinquanta metri dal luccichìo del mare, e osservano i grossi gabbiani bianchi sorvolare la casa, ogni giorno con rinnovato stupore. (Certo, i gabbiani sporcano spesso e bisogna passare lo straccio sul terrazzo tutti i giorni).
La loro pelle, in genere chiara e arrossata per via del grigiore padano in cui vivono, qui sta assumendo pian piano le tonalità del bronzo e del pane tostato. (Certo, bisogna spalmare loro la crema protezione 50 ogni volta che si esce di casa)…






