Cos’è successo al cronometro della vita, all’orologio che scandisce il tempo e le sensazioni ad esso annesse?
E cioè, come mai un tempo l’estate era infinita mentre ora passa in un lampo?
Da piccoli ci si lasciava alle spalle l’anno scolastico lungo e grigio e si salutavano i compagni promettendo di rivedersi ‘a settembre’.
L’estate di mezzo era una fetta di vita, era lunghissima. Milioni di ghiaccioli, di angurie, di canzoni ascoltate sotto il sole. Ore e ore di bagni in piscina o al mare con il materassino fino a che le mani ti diventavano bianche e screpolate dall’acqua, e il tempo sembrava fermarsi sulla spiaggia mentre si giocava a palla, mentre si prendeva il sole con gli amici.
Tutto poteva succedere, durante l’estate.
Uno avrebbe fatto in tempo ad andare sulla luna, per quel che mi riguardava.
C’erano i compiti da fare e i libri da leggere, ma c’era tutta l’estate di tempo, e dunque nessuna fretta. C’erano i pomeriggi in cui addirittura ti annoiavi in attesa dell’orario per fare il bagno, in compagnia delle cicale sugli alberi. E le serate? Infinite. L’atmosfera sempre magica.
E ora che sono una mamma, cosa è successo?…





