“MAAAMMAAA! Ho fatto un brutto sognooo! Vieni subito! Vieni vieni vieniii!”
Quattro di notte. Passo dallo stato di sonno allo stato di veglia in tre secondi, con un groppo in gola per lo spavento. Mi scaravento in camera dei miei figli inciampando nello spigolo dell’armadio che secondo me di notte si avvicina al letto, perchè com’è che di giorno ci passo indenne e di notte mi azzoppo?
“Cosa c’è? Cos’è successo?”
“Mamma, quando andiamo da Topolino?”
“‘Azz… Public Enemy, ci andremo quando tuo fratello Godzilla sarà un po’ più grande. Adesso è troppo piccolo. Quando avrà la tua età ci andremo. Ora dormi”.
“Ma io vorrei vederlo adesso, Topolino“.
“Eh, invece dovrai aspettare un paio di anni. Anche perchè andare tutti e quattro in aereo fino là e prendere un albergo ci costerà parecchio. E’ una vacanza. Ora dormi”.
Public Enemy, mia figlia di cinque anni, riflette nel tepore delle sue lenzuola di cotone. Per lei non sono le quattro di notte. Per lei è il momento di programmare un incontro con Topolino.
“Ma scusa, allora perchè non viene lui a trovare me?”
“Chi? Topolino?”
“Sì, invitiamolo”…
“Ma Tesoro, lui non può venire. Ora dormi”.
“Perchè non può? Spende meno di noi quattro, lui prende l’aereo da solo. E poi lo ospitiamo a casa nostra, non deve pagarsi l’albergo. Può dormire in camera di Godzilla, tanto lui dorme con me”. Public Enemy indica un ignaro Godzilla acciambellato in fondo al lettino come un cucciolo di tigre al riposo.
“Ma… Public, lui non può uscire dal Parco Disney. Deve accogliere gli altri bambini che vanno a trovarlo, deve rimanere lì. Ora dormi”.
“Ma scusa, mette un cartello con scritto che è andato via, poi torna. Loro lo aspettano. Invitiamolo, mamma, per fabore!“.
Caro Topolino, in nome del mio riposo notturno e del mio benessere psico-fisico, sei ufficialmente invitato a casa nostra.
Lo spazio è quello che è, ma ti assicuro che ti divertiresti. Grasse risate tutti i giorni e situazioni tragicomiche garantite al limite dell’ilarità.
I bambini solitamente vengono a casa tua e aspettano in fila per scattare qualche foto-ricordo con te, lo so, ma qui abbiamo un caso di megalomania piuttosto grave.
Non si può più aspettare.
Non si può più svegliarsi di notte con questo problema.
R.S.V.P.
E voi, con che richieste venite svegliate nel cuore della notte?
(Foto di idrewuk)


1.
ciao a tutte, purtroppo sono tornata alla cruda realtà del mio paesello……vabeh! proprio l’ altra notte( più o meno le 5) mia figlia mi chiama: ” mamma ma chissà se anche questo inverno faranno i bikermice?” ” Tesoro non lo sò, ora dormi” “speriamo di sì” “SPERIAMO!”
2.
CRISTINA: non ti ho mai lasciato un commento…ma questo credo che sia una bella ciliegina!!!!
hai 2 figli spettacolari…non puoi dire che ti annoi con loro!!! ti hanno mai proposto una sit-com???
3.
CIF73: beeeene! Vedo che anche da te siete mese bene! Mi consolo però. Non si rendono proprio conto che noi nel momento del sonno non vorremmo chiacchierare dei loro personaggi preferiti!
CRISTINA: Grazie per aver lasciato un commento. Una sit-com? sarebbe divertente. Credo che ci presteremmo proprio, come famiglia-tipo!
4.
Ciao a tutti\e, mio figlio invece, lunedì mattina si è svegliato piangendo, l’ho preso in braccio e gli ho chiesto cosa avesse e lui mi ha risposto singhiozzando: “voglio tornare in vacanza al mare!” …….era tornato a casa da 3 giorni dopo 3 mesi di vacanza…..non è stato facile fargli capire che manca quasi un anno alle sue prossime vacanze al mare.
5.
Cara Lisa, io e Tempestino partiamo con la nonna e la zia il 5 ottobre per Disneyland Paris e non vedo l’ora.. e’ da quando e’ nato il Pupo che aspetto che sia abbastanza grande per portarcelo. Effettivamente la spesa non e’ trascurabile, ma questa volta finanzia la nonna !! ( Ci va’ decisamente bene !)
Gia’ pregusto lo sguardo estasiato che avra’ il mio bambino all’entrata del parco ! Non puo’ essere molto diverso da quello che avevo io 15 anni fa’ quando gia’ adulta ci sono stata io la prima volta !!!
Se vuoi possiamo provare a far passare Public E. come bagaglio a mano …
Un abbraccio !
6.
SteveGara: Eh no, non è affatto facile insegnare loro che scontrarsi con la realtà di tutti i giorni è cosa normalissima per noi comuni mortali. Soprattutto quando facciamo fatica noi stessi, per primi.
melamy: Che meraviglia! E che fortunati ad avere una nonna così in gamba e generosa! Divertitevi anche per noi, e poi raccontateci come è andata! Un abbraccio.