“Mamma, un giorno mi piacerebbe dormire in giardino, nella tenda. Ci vieni anche tu?”. Mia figlia di cinque anni è una dai facili entusiasmi.
“Oh, tesoro. Certo, si farà. Magari in un’altra stagione, però. Ora inizia a fare troppo freddo”.
“Ma no Mamma, ci portiamo le coperte e la stufetta del bagno”.
“Public Enemy, cara, non si può. Fa troppo freddo. Il terreno è ghiacciato, moriremmo di freddo. Non ci divertiremmo. Io non mi divertirei”.
“Mamma senti, ho un’idea. Puoi portarti il tuo cestino della pedicure. Così tu fai quello. Ti puoi portare anche i calzini da appaiare, ti vedo che lo fai sempre, e allora vedrai che ti divertirai“.
Non so per quale motivo, mia figlia ha una visione di me tale per cui i miei massimi divertimenti nella vita sono farmi la pedicure e appaiare calzini. Passioni per le quali sono disposta a dormire sul fango ghiacciato del nostro giardino.
Non so, c’è come qualcosa di sbagliato in tutto ciò.


1.
Io penso invece che tua figlia è talmente soddisfatta delle sue attività quotidiane che non le vive affatto come un peso, per cui immagina che anche per te sia una gioia fare il tuo lavoro e occuparti della tua persona, così come lo è per lei…è un bel complimento quello che ti ha fatto, secondo me vuol dire che anche quando sei occupata in attività per te poco piacevoli, lo fai comunque in un modo tale che non lascia trapelare stanchezza, noia o simili…e ben sappiamo quanto è difficile molto spesso! Anche mio figlio è profondamente convinto che sia bellissimo andare a lavorare, pulire la casa, fare la spesa, eccetera, perché io sorrido sempre, anche se la maggior parte delle volte vorrei solo piangere, ma dato che sono convinta che un esempio conta più di mille parole, mi faccio forza e vado avanti, e finora sono contenta perché lui affronta i suoi impegni con gioia ed entusiasmo, esattamente come cerco di fare io!
2.
Questo dimostra che visione distorta hanno i bambini della nosta vita quotidiana. Ci vedono fare una cosa molte volte e diventa automaticamente una cosa piacevole, perchè farla altrimenti? Non credo però che ci sia niente di sbagliato in tutto ciò, anzi, forse è un nuovo punto di vista che dovremmo fare nostro.
3.
Meg: punto di vista molto ottimista, brava. Forse c’è un po’ di verità in quel che dici. Però non voglio che crescano con l’idea che tutto quel che io faccio lo faccia senza fatica e senza sacrifici (parlo di appaiare i calzini e doveri di mamma vari)…
Cif73: già… però devono anche imparare che nella vita ci sono molte cose che si DEVONO fare, anche se non ci piacciono. Giustissimo il fatto di insegnare loro a prendere la vita come un piacere, anche.
4.
Penso che nel loro piccolo mondo sappiano già che DEVONO far delle cose che a loro proprio non vanno, sono delle sciocchezze a volte per noi ma per loro sono paragonabili alle nostre da adulti. Nel crescere anche i loro piccoli doveri cresceranno fino, purtroppo,a diventare come i nostri.