Donna Moderna

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img_0387.JPGUna volta deciso di passare ai pannolini lavabili , pensavamo di dover solo scegliere quale marca usare.

Ne esistono davvero tanti e tutti diversi. Per orientarci meglio possiamo suddividerli in tre tipologie:

gli AI2 (All In Two, “tutto in due”): sono pannolini composti da due parti, una interna assorbente ed una esterna a mutandina, impermeabile;

gli AIO, (All in One, “tutto in uno”): all’apparenza sono pannolini del tutto simili agli usa e getta, tranne per il fatto che… si lavano;

Pocket, ovvero pannolini “a tasca”: pratici come i precedenti, ma veloci nell’asciugatura.

Alcuni modelli sono disponibili in versione taglia unica, che vestono perfettamente un bimbo di due anni come una bimba neonata.

Analizzate le necessità del caso (praticità d’uso, velocità d’asciugatura e multitaglia) abbiamo deciso: IL POCKET ERA IL NOSTRO PANNOLINO!

Al primo acquisto fui tentata di prenderli tutti: mi sembravano bellissimi e avevo voglia di averne uno tra le mani il più in fretta possibile.

Fortunatamente mi consigliarono di provarne uno per ciascun tipo fra quelli che m’ispiravano di più (il rischio era quello di spendere soldi per un pannolino non adatto) e così feci.

Che sorpresa quando arrivò il pacco due giorni dopo! I pannolini erano morbidissimi e Luca non volle più indossare gli usa e getta. Piuttosto stava senza.

Per quanto riguarda la gestione “pratica”, all’inizio li lavavo a mano, usavo spazzolina e sapone, insomma, pensavo che davvero ci fosse tanto lavoro in più. Ma, col passare del tempo, mi resi conto che bastava mettere i pannolini in lavatrice, senza bisogno di fare nulla.

Ho smesso di pretrattarli – salvo casi particolari :-)   – e ora  una volta usati li metto in un bidoncino con qualche goccia di tea-tree e aspetto la prima lavatrice utile per lavarli.

Il resto… alla prossima puntata!

9 commenti

  1. 1.

    Ioho usato ciripà per i primi 6-7 mesi e mi sono trovata davvero bene. Poi beh, io preferisco i tessuti naturali quindi ho escluso i pocket…è proprio veo che ce n’è per ogni gusto!

  2. 2.

    ora ci sono vari pocket anche in tessuto naturale per cui…. la scelta ora è davvero ampia!
    complimenti a flavia per il suo bellissimo blog!!!
    altre info e esperienze su
    http://www.nonsolociripa.it/
    http://www.pannolini-lavabili.org/

  3. 3.

    Io come te ho scelto i pocket… il ricordo dei lacci dei ciripà tutti ingarbugliati quando stendevo i pannolini di mia sorella mi ha frenata… fantastico davvero il mondo dei lavabili!!

  4. 4.

    Anch’io avevo solo pannolini di tessuto naturale, poi abbiamo iniziato ad avere problemi d’irritazione e quindi avevo bisogno di un pannolo effetto-asciutto e così ho preso qualche pocket. Che oltretutto sono più veloci da mettere e con il pupo che non sta fermo non guasta affatto ;-)
    Comunque ce ne sono talmente tanti tipi che penso sia impossibile non riuscire a trovare il lavabile giusto per le proprie necessità.

  5. 5.

    sai che non avevo idea che ci fossero tutti questi “modelli”? purtroppo con il primo figlio non sono stata così attenta, ma mi sono ripromessa che con il prossimo proverò questa strada… quindi grazie dei consigli! mi appunterò tutto!

  6. 6.

    anche io adoro i pocket :)
    li trovo comodi come U&G.. anzi.. direi che vestono molto meglio.. quando raramente mi capita di dover mettere un U&G.. non so da che parte prenderlo.. mi sembra di mettere una busta di plastica al mio bambino.. e mi sembra sempre messo male :(

  7. 7.

    E io ne penso che sono entusiasta! Ne ho di tutti i tipi, materiali e forme… e anche di tutti i colori…

  8. 8.

    Io sono arrivata ai pocket dopo esser passata dagli aio e dagli AI2. Certo che dopo essere partita dagli usaegetta e aver pellegrinato almeno una volta al giorno fino al cassonetto dei rifiuti e una alla settimana al super perché ero rimasta senza pannolini… la lavatrice ogni 3 giorni mi è sembrata riposante! :-)

  9. 9.

    [...] sì! Oggi voglio parlarvi della nostra esperienza coi pannolini lavabili all’asilo nido. È un asilo nido comunale, che ha frequentato prima Luca, per due anni, e che [...]