Che la crisi esista o non esista, molte famiglie come la nostra la stanno percependo e anche subendo. E’ stato un anno difficile, molto difficile.
Nel momento in cui, a 30-40 anni, avremmo potuto avere di più, ci siamo trovati ad avere di meno.
Che voglia di vacanze, dopo un anno estenuante!
Vacanze riposanti, da ricchi, senza pensieri. Di quelle vacanze rigeneranti che poi racconti agli amici per una vita, magari costringendoli anche a guardare milleduecento diapositive della stessa statua, presa da milleduecento angolazioni diverse.
O forse no.
Forse per essere felici una vacanza non è così importante. Forse per essere felici non è così indispensabile fare a gara tra chi fa la crociera più bella o chi fa l’escursione più avventurosa.
Forse per essere felici basta la speranza. L’ottimismo. Sapere che domani qualcosa cambierà, che torneranno quella spensieratezza e leggerezza che ci sono mancate in questo tempo di crisi. Forse per essere felici dobbiamo prima di tutto cambiare: cambiare noi stessi, cambiare le cose, cambiare le prospettive.
La felicità è un lungo e difficile esercizio. Ma è democratica anche in tempo di crisi: è gratis. La felicità è di tutti, e ciascuno, prima o poi, può portarsi a casa il suo pezzettino, custodirlo gelosamente e tenerlo vivo per sempre. Come?
Beh, per ognuno la ricerca della felicità è differente. Per molti sarà una ricerca estenuante, per altri sarà semplice, per alcuni, forse, anche casuale. Ma la felicità esiste e prima o poi arriva, se non si ha il timore di accoglierla a braccia aperte.
Come?
Cambiando: se la vita che facciamo non ci piace, dobbiamo cambiare qualcosa, in questa vita, che ci permetta di essere felici. Il cambiamento è il primo passo di felicità.
Ridendo: mai, mai, mai perdere la capacità di ridere e di fare cose idiote. Non tutto deve avere per forza ‘un senso’, in quello che facciamo. E una risata è molto più rilassante di un urlo a squarciagola.
Perdonandosi: tutti commettiamo degli sbagli. Non importa. Succede e basta, e se non si può rimediare è inutile sprecare la vita a piangerci su, quando si possono compiere altre azioni migliori, altri passi di felicità.
Amandosi: ad un certo punto arriva il momento di volersi bene. Le critiche dei parenti, i giudizi del capo, le intromissioni della suocera, i voltafaccia degli amici… nulla è mai così tragico come può sembrare all’inizio. Bisogna volersi bene e diventare impermeabili ai giudizi gratuiti della gente. Noi siamo alla ricerca della felicità, non di approvazione incondizionata!
E quindi, le vacanze?
No, non mi importa delle vacanze: quest’estate sono impegnata a cercare la mia felicità!
Speriamo che proprio oggi la felicità stia per bussare anche alla vostra porta! Io ve lo auguro di cuore!
Barbara
www.mammafelice.it


ed è il cordless ultra resistente dotato di una funzione di room monitoring che consente di utilizzarlo, appunto, come strumento di controllo. Un solo apparecchio quindi sia per fare e ricevere telefonate che per ascoltare quello che accade nella stanza del proprio bambino quando nell’ora della nanna o quando ci si deve allontanare per qualche tempo.
Con lo studio sono state seguite 100 mamme alla loro prima gravidanza per valutare il loro livello di attenzione alla perfezione ed i segnali collegati alla depressione.
Tocca un po’ a tutti: certe volte i bimbi diventano inappetenti e si rifiutano di mangiare. A volte sono semplicemente testardi, a volte hanno semplicemente caldo, o sono annoiati, o hanno brevi malattie che li rendono inappetenti…se si tratta di problemi passeggeri, si possono trovare soluzioni antistress per tutta la famiglia.
Il piacere della lettura con i bambini, si sa, non ha prezzo. Tuttavia, ci sono dei momenti in cui è fondamentale riuscire a impegnarli in un’attività autonoma per cucinare, sbrigare qualche faccenda o scrivere qualche post
Quest’estate la creatività non va in vacanza: vi propongo infatti di giocare con noi ad un Contest estivo molto divertente e creativo, che si chiama Felici di creare, Felici di leggere.
La città, in estate, sa essere affascinante e divertente. Certo, meglio sarebbe andare in Crociera sul Mar Mediterraneo, oppure in un albergo 5 stelle serviti e riveriti… ma chi non può permettersi le vacanze, non deve proprio scoraggiarsi. In città, in estate, si possono fare molte cose divertenti!
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