C’era una volta un papà, che aveva due bambini, uno era piccolo, e l’altro era piccolissimo.
Questo papà era un po’ mammo, ma i due bambini avevano anche una mamma, che era molto mamma. Insomma era una famiglia piena di m.
Quando il papà/mammo doveva assentarsi per qualche giorno per lavoro il povero papà/mammo andava un po’ in crisi. Come faranno i miei bambini senza di me?
Allora il papà/mammo andava sulla spiaggia (lavorava sempre vicino ad una spiaggia, perchè faceva barche)
e disegnava i suoi bambini sulla sabbia, così gli sembrava di averli più vicini
e poi si faceva una foto davanti al mare, che era uguale uguale al mare che avevano davanti alla loro casa, che era un po’ come dire guarda la luna che è la stessa luna che guardo io, chiazza di petrolio in più o in meno… (sul mare, non sulla luna)
e poi mandava subito subito le foto a casa, così quella povera donna della mamma che già si doveva smazzare un bimbo piccolo che mangia solo quello che vuole lui e uno piccolissimo che mangia solo quello che produce lei ora doveva anche smazzarsi un dai dai bambini andiamo a vedere il papà/mammo che ci ha mandato le foto di noi sulla spiaggia!
Ma la mamma, come tutte le mamme, era un po’ santa e un po’ martire, e quindi tutte le volte, con velocità commovente, inoltrava le foto anche al nonno, che non viveva vicino al mare, e che se le guardava insieme al cuginetto, anche lui abbastanza piccolo, ma meno piccolo del bambino piccolo e del bambino piccolissimo.
Il nonno e il cuginetto passavano tantissimo tempo a guardare le foto sul computer, tutti i giorni, così gli sembrava che lo zio, e la zia, e i cuginetti piccolo e piccolissimo, e il mare, e il vento e la spiaggia fossero più vicini.
Finchè un giorno la mamma del cuginetto abbastanza piccolo gli disse: nonno, da oggi cambia tutto. Lascia stare il computer, che ogni volta prima di accenderlo devi svegliare il criceto, ho una cosa bellissima per te: la cornice digitale Kodak Pulse! Ci stanno 4000 foto, e le puoi ricevere direttamente da internet, anche tramite wi-fi, non devi più metterti a scaricarle una a una sulla pennetta! E poi le hai sempre lì a portata di mano, puoi guardartele in ogni momento che ti sembra di avere il piccolo, il piccolissimo e il mare sempre davanti!
Se pensate che il nonno abbia detto, lascia stare che non la so usare vi sbagliate. Il nonno ha fatto un sorriso grande come una casa, ha detto era ora!, ha chiesto me la colleghi? e ci si è tuffato. Nonno e nipote sono ancora lì che parlano ai cuginetti, al cane Ciccio (che meriterebbe una storia a sè) e al mare.
La mamma di piccolo e piccolissimo appena l’ha saputo ha detto, eh, farebbe comodo anche a me… è tanto bello avere un papà/mammo un po’ poeta e un po’ artista, ma un po’ di tecnologia aiuterebbe dal punto di vista pratico… Come darle torto…
Questa storia vi è stata offerta da Kodak, che ci ha messo la Cornice digitale, che davvero in una famiglia sparpagliata come la nostra ci serviva, da mio fratello, Antonio Aldo Quaranta anche noto come papà/mammo, che ci ha messo la poesia e le immagini, e da me, mamma del cuginetto abbastanza piccolo, che ci ho messo i testi e il cinismo.
E per non chiudere con la parola cinismo, chiudiamo con un’immagine poetica, che riassume il nostro amore per il mare, un amore che accomuna tutta la famiglia…








Quattromila bambini schiavi del mercato pedopornografico nel 2010, circa mille in più rispetto al 2009, il settancinque per cento al di sotto dei dieci anni: questo il messaggio di allarme lanciato da 


questi casi…




Se in un freddo pomeriggio invernale si mette in mano a tre bambini la nuova fotocamera digitale Kodak EasyShare M590 e li si lascia liberi di scegliere le inquadrature e scattare in giro per casa, se ne sperimenta la leggerezza e la semplicità d’uso, si impara ad essere grati per l’immediatezza dell’operazione “elimina foto” e si scopre quanto ai piccoli possano essere care le immagini più familiari e consuete.

Ancora alle prese con le 




Per tutti quelli che, come me, frequentano e apprezzano le potenzialità della Rete da anni questo è un giorno un po’ speciale: Amazon, una delle più grandi e “antiche” librerie online, debutta in Italia.
Era da tempo che non prendevo in considerazione una compatta digitale. Non per snobismo, ma per abitudine: l’idea di non poter decidere pienamente ogni singolo aspetto della fotografia mi disturba e ormai da anni scatto solo con la mia reflex, anche a costo di ripetuti colpi della strega. E questo vale ancora di più da quando la fotografia per me è diventata ben più di hobby.
inorridiscono e alla fine si rassegnano a immortalare i propri figli con la fotocamera del cellulare. In effetti, questa Kodak può stare tranquillamente nella borsa, viste le dimensioni e il peso contenuto, e al momento opportuno è subito pronta per essere usata. D’altra parte il vero problema è che non puoi prevedere quando si presenterà l’occasione di scattare una bella fotografia. Se penso al giorno in cui mia figlia ha mosso i primi passi! Non avevo con me nulla, ho cercato di fissare quei momenti irripetibili con il cellulare ma che delusione quando poi ho rivisto le fotografie! In quella come in molte altre occasioni una compatta di qualità in borsa mi avrebbe fatto davvero comodo. E questa nuova Kodak sarebbe stata anche meglio, perché avrei potuto condividere subito le foto su facebook e su flickr e magari mandarle anche via email alle nonne e alle amiche. Peccato, troppo tardi, ma magari domani me la porto alla sua prima lezione di danza: di sicuro, passando inosservata tra le bambine, avrò più chance di catturare la loro spontaneità di quante ne avrei andandomene in giro con tutta la mia attrezzatura e non dovrò nemmeno stare a impazzire per mandarle poi a tutte le mamme in ansiosa attesa: le carico su facebook e nella mia galleria Flickr e loro pensano a condividerle con parenti e amici. Fantastico!
Intanto ieri mi l’ho testata in situazioni davvero difficili: luminarie, vetrine piene di riflessi e luci nella sera. La compatta più sottile al mondo se l’è cavata alla grande. D’altra parte non ho saputo resistere, mentre camminavo di fretta come sempre: a Milano è già Natale! Ho infilato una mano in borsa senza nemmeno appoggiare a terra il sacchetto della spesa. L’ho accesa in un secondo e… click! Poi l’ho ributtata dentro tra le mille altre cose e ho proseguito spedita verso casa, con un’emozione in più al sicuro nella mia borsa.





E’ quasi ora: se come noi attendete il primo Dicembre per fare il conto alla rovescia per arrivare a Natale, potete procurarvi un Calendario dell’Avvento, che aiuti i bambini a capire quanto tempo manca all’arrivo di Babbo Natale.
Come vi abbiamo anticipato, oggi inizia su MommyPride l’iniziativa 
Certo. Potete anche caricarle via USB, ci mancherebbe. Però non riesco a esprimere l’esaltazione di mandare un’email alla cornice digitale e vedere comparire la foto che hai inviato sullo schermo 
