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Passare le feste in famiglia caricano o scaricano?

Caricano di: Gioia, Amore, Serenità, Condivisione…..

Scaricano.………………..perchè a fine giornata siamo letteralmente morte!!!!! Si incontrano zii, cugini, parenti lontani, baci e abbracci e poi per un anno più  nulla.

Mi chiedo, ma le feste servono a questo? A ritrovare persone, riabbracciarle, dire “Che bello rivederti…ma come sei cresciuto……sei sempre più giovane” e tante altre frasi di circostanza e poi? Poi più nulla anche se facciamo le solite promesse: ” Non facciamo passare così tanto tempo…..dai che andiamo insieme a mangiarci una pizza la prossima settimana…..” e invece il vuoto. Però sentire il cuore carico anche solo per pochi giorni ci carica, ci dà la forza di affrontare un nuovo anno, di sentire che nonostante tutto non siamo soli, che possiamo sempre contare su qualcuno, vicino o lontano che sia. Mi piace sentire il calore di un abbraccio, e perchè no anche le solite frasi di circostanza; diciamocelo una frase del tipo ” ringiovanisci di anno in anno”, anche se sappiamo non essere vera ci fa piacere.
Per me le feste in famiglia sono importanti, oserei dire fondamentali, nonostante lo stress e lo sforzo di incontrare anche chi magari non è proprio in cima alla lista. Ma va bene  così, abbracciamoci anche solo virtualmente e auguriamoci un anno sereno e soprattutto carico. Conserviamo l’energia di questi giorni felici per le giornate grigie e stringiamoci forte, ricordandoci che non siamo sole!

Vi lascio alcune foto scattate con la Kodak   Easyshare590 nel giorno di Natale, trascorso in famiglia naturalmente….

Chiara Consiglia

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Tutto è cominciato più di un mese fa, quando Kodak ci ha proposto di offrire ad alcune mamme la possibilità di ricevere e testare l’innovativa Kodak EasyShare M590 e la cornice digitale Kodak Pulse .

E così è iniziata l’avventura, che avete potuto seguire attraverso i post della categoria Foto e racconti. Un’avventura fatta di emozioni, perché parlare di foto e ricordi è sempre un’emozione; un’avventura innovativa, perché condividere immagini in tempo reale è un’esperienza esaltante; un’avventura fatta da tante persone, che hanno saputo raccontarsi in modo unico e quindi sempre nuovo.

Grazie quindi a Kodak, che ci ha scelto per raccontare le potenzialità dei suoi prodotti, lasciando tuttavia massima libertà di esperienza e giudizio, e grazie a tutte le mamme che hanno aderito all’iniziativa regalandoci racconti commoventi, ironici, romantici, diaristici, attuali…

Grazie a
ChiaraVeronica - RiccardoMamma in 3DMariaLetiziaArianeArianna – Marlene - Wonderland - PollyPaolaAnnaClaudiaValentinaFedericaDomitillaGiuliana

Tutte le foto che ci hanno mandato sono raccolte in questa gallery che è un po’ il “racconto globale” di questa iniziativa.

Perché ogni foto che scattate, condividete, esponete è un racconto che parla di voi e della vostra vita.
Siete pronte per il racconto del prossimo Natale?
Buon click a tutte!

Smamma

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La mia sorpresa di Natale

Si parla di: foto e racconti

Non è Natale solo per i bambini, finalmente anch’io quest’anno ho ricevuto una sorpresa: la mia prima cornice digitale.

Io amo le fotografie e sono, forse una rarità, una mamma che continua a creare album fotografici con l’idea che le mie figlie da grandi li sfoglino insieme alla prole. Però, ultimamente, sono rimasta un po’ indietro nell’inserimento delle foto, forse di un paio di annetti! Quindi mi sono arresa alla modernità e, grazie alla mia nuova Kodak Pulse digital frame, posso vedere le foto più belle che scorrono davanti ai miei occhi e a quelli delle mie bimbe … oltre a quelli di chi passa per casa mia che ha subito una parola buona tipo: “Ma guarda come si vedono bene le foto, si nota anche la cellulite!”

Questa è una cornice per chi non si accontenta della solita digital frame: ha un modo speciale di mostrare le foto, oltre a farle scorrere o passare in dissolvenza, esiste una modalità che crea una “specie puzzle di immagini” bellissimo! Scusate l’euforia, ma è la mia prima cornice ed ammetto anche di aver avuto qualche difficoltà iniziale nell’impostarla, ma una volta capito come funziona va da sé.

Non occorre installare alcun software e c’è addirittura il touch-screen che collega a internet tramite Wi-Fi, così la cornice Kodak Pulse può ricevere via email le foto inviate da un pc o da un cellulare, oltre a connettersi agli album di Facebook per mostrare le foto degli amici non appena vengono pubblicate.

L’unico neo è che non sono ancora riuscita ad inserire le foto dal computer, cioè dei miei album. Però, grazie alla chiavetta, ne ho scaricate un bel po’ e tutte le altre sono condivise da Facebook. Ho anche potuto inserire le foto degli album del papà e dei nonni, ma quelle degli amici no, non me la sento! Mi sembrerebbe di esporre al ludibrio altrui tutte le loro foto personali: finché le sbirciamo velocemente sul computer è un conto, ma farle vedere a tutti quelli che passano…!!! Pensare, per esempio, che durante una cena a casa di qualche amico passi una mia foto mentre allatto…mah! Forse devo ancora abituarmi alla modernità.

Con il suo aspetto semplice ed elegante vi assicuro che la cornice Kodak Pulse sta bene in ogni ambiente: la mia ha già girato tutte le stanze, visto che a colazione deve stare in cucina così le mie bimbe possono guardare le foto mentre si mangia, idem a cena, poi si trasferisce in salotto … le manca solo più il bagno!

Spero sia solida quanto è bella, visto che le mie figlie se la litigano ed è una lotta intestina per chi riesce a stare più vicino per vedere le foto e per riconoscere chi c’è raffigurato, oltretutto cliccano in continuazione sui tasti/freccia a destra e a sinistra in modo da tornare indietro per rivedere la foto appena passata o per accelerarne il flusso. Poi sono iper-critiche e ne vorrebbero cancellare un mucchio … perché non sono venute bene! Che fatica!

Se non sapete cosa regalare (o regalarvi) a Natale, vi consiglio questa cornice perché vi allieterà le giornate e vi farete un mucchio di risate con gli amici a guardare le vecchie foto, non dovendoli oltretutto forzare davanti agli album. Vedrete che saranno loro questa volta ad essere incuriositi dall’oggetto!

Giuliana – UnaMamma

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Sono cresciuta in una casa a due piani, col cortile, un cane e dei gatti. Quand’ero piccola nonna aveva le galline, mio nonno andava in campagna a cavallo, col carretto. Non sono passati tanti anni. Sto parlando del 1980.

Alcune persone che conosco, con cui lavoro, non erano nate. Io avevo 6 anni nel 1980.
Sono passati 30 anni, oggi vivo a Milano, dove non si possono tenere le galline nel cortile. A Mondragone sì.

A Milano però posso fare tante altre cose: shopping alla moda, ma anche low cost; visitare mostre, non solo nei musei; andare al cinema, ma anche vedere un film in streaming.
Dove vive mia madre no, non potrei fare nessuna di queste cose.
Ci sono cose che non puoi fare se abiti in paese, ci sono cose che non puoi fare se abiti nel Bel Paese.

Mia mamma è diventata nonna un anno e mezzo fa: due volte nonna. A luglio sono diventata mamma, a ottobre mio fratello è diventato papà.
Mio fratello vive a Bologna. Io a Milano.
Mia mamma vive ancora a Mondragone, 800 km da Milano, 550 km da Bologna.

Per Natale, grazie a Kodak, le ho preparato una sorpresa.

Una sorpresa che ha delle potenzialità, però, che mia mamma, la nonna di Diamara e Lucrezia, non potrà sfruttare: ricevere le foto direttamente da Milano e da Bologna, in tempo reale.

Intanto le ho caricato un anno e mezzo di momenti divertenti, buffi, privati. Le regalo oltre 100 foto subito, 4000 presto.

Adesso però dateci la Rete: “un italiano su otto, vale a dire oltre sette milioni di connazionali, sta ancora aspettando di entrare nell’era del Web 2.0, di disporre di una connessione che consenta di scaricare e caricare foto, audio e video”. [fonte: Wired]

Quanto era diversa Diamara un anno fa. Il tempo passa. Passa in fretta, ma per il tempo reale dovremo aspettare.

Domitilla Ferrari

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C’era una volta il Natale di quand’ero bambina, quando tutto era magia. Il giorno più bello era la Vigilia, quando insieme alla mia famiglia facevamo l’albero di Natale, il Presepe e decoravamo con amore e passione la nostra casa. Si avete capito bene, aspettavamo il 24 per fare l’albero, era la nostra personale tradizione; impiegavamo tutta la giornata, cullati dalle dolci melodie dei canti di Natale, gli stessi ogni anno ma era bello così! La giornata terminava con la Messa di mezzanotte e il ritorno a casa, dove come per magia apparivano i doni…..Babbo Natale era sempre super puntuale! Il mattino c’era il dolce risveglio, quando tutti radunati facevamo colazione insieme gustandoci la cioccolata calda. Poi per due settimane l’aria odorava di aghi di pino, perchè gli alberi artificiali non c’erano e si aspettava con ansia l’arrivo del papà con l’albero pronto per essere addobbato.

Ora è tutto diverso, insieme a mio marito e al mio bambino facciamo l’albero nei giorni del ponte dell’Immacolata; l’aria non odora più di aghi di pino e la magia di aprire i doni è tutta per mio figlio…ma è giusto così, ci mancherebbe altro. Però che bello l’emozione del Natale di quando si è bambini, un periodo unico e speciale.
Vi voglio regalare quache foto scattata con la Kodak m590, questo sarà un Natale speciale, perchè il mio piccolino ha 14 mesi e per la prima volta scarterà il dono di Babbo Natale; d’ora in avanti per lui sarà sempre un Natale magico, come lo era per noi e come sarà per tutti quei bambini fortunati che al calduccio nella loro casa vivono i loro sogni con la semplicità e l’innocenza tipica della loro età!

Chiara Consiglia


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…se la usano a Hollywood…

Si parla di: foto e racconti

Intro

Oggi vi racconto un episodio della mia vita che non ha NULLA A CHE  VEDERE con i soggetti delle immagini. All’inizio le troverete fuori  contesto ma poi….poi si che capirete perché sono pubblicate in questo  post!!

……Perciò iniziamo….

Ieri sera mi chiama un’amica che all’ultimo secondo mi invita a vedere  l’anteprima di un filmone di quelli in stile hoollywoodiano. I due  attori sono star mica da poco: sexy e labbrutissima lei, fascinoso e  picaresco lui.

Ovvio che accetto, tanto più che Miss Tita ha appena deciso di sollevarmi  dall’incarico di “protettrice dei sogni” scegliendo la casa dei nonni  per passare il ninna-time.

Arriviamo trafelate proprio mentre un pubblico di teenager grondanti lacrime e sorrisi applaude il protagonista principale e ci impegniamo in una faticosa ressa per occupare i nostri posti nell’unica fila che non sia tenuta sotto controllo da stanghe bionde in tailleur con ricetrasmittente alla mano pronte a ringhiare scandendo la parola:

RI SER VA TO!

Dopo  un glaciale “KRAZIEU MILLLLE” di Miss Bambolona il cui secondo nome è senza dubbio Miss Simpatia la proiezione può finalmente avere inizio…con soli 35 minuti di ritardo! Ricchi, belli, famosi e anche ritardatari.. come nella migliore tradizione!

Il film scorre più o meno senza scossoni, in fondo non è male se si cerca una serata con un basso livello neurologico. Io comunque non sono un granché concentrata… in ordine rispondo a 5 email di lavoro, 3 o 4 di affari personali e un paio di messaggi in chat…

Ma quando finalmente alzo gli occhi ho una folgorazione!

Scena del film:

I due protagonisti seduti in treno verso l’Italia, sono tenuti sotto controllo da due agenti della polizia in borghese. Uno dei due agenti facendo finta di essere un turista tira fuori una fotocamera e… zaaaaaac….. scatta una foto ai due belli per inviarla… UDITE UDITE… direttamente via email al computer del capo poliziotto a Londra… WOW…. mi dico…. Anche io ce l’hooooooo!!! Sono “faighissima” come questi qui!!!

Non so proprio se sia la M590 che Kodak mi ha inviato per fare un test perché, a dire il vero, solo a Dicembre ha presentato 4 modelli con questa caratteristica. Come quale??? Quella di poter inviare in maniera diretta e semplice le immagini! Non si fanno mica guardare dietro questi qui sa! Sono seri davvero!

Compatta, moderna, leggerissima, con uno schermo di dimensioni notevoli, risoluzione eccezionale ed una serie di caratteristiche tecniche di tutto rispetto la piccolissima fotocamera ha un prezzo contenuto e soprattutto è comodissima e sempre pronta a venire con voi.

Io, abituata ad andare in giro con un mattone (l’adorata  reflex) accoppiato sempre con 2 ottiche giganti, aver preso in mano  questa “piccoletta” sembra quasi un sogno.

E in più la funzione Share che, con un solo bottone, vi permette  di inviare direttamente le vostri immagini dalla fotocamera ad un  indirizzo email, a Facebook, a Flickr e alla Gallery Kodak.

Per chi come me che, a volte, lascia lo spazio della comunicazione  più alle immagini che alle parole è uno strumento davvero da non  sottovalutare!

Così, ed ecco che chiudo, oggi l’ho presa in pugno e ho scattato queste foto  per mostrarvi i risultati della M590.

Niente male davvero!

Federica

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Parigi è sempre Parigi

Si parla di: foto e racconti

Non tutti mali vengono per nuocere, come quando per esempio capita che ti spediscano per delle riunioni di lavoro a…Parigi! E si, la scorsa settimana sono stata costretta a lasciare le redini della casa a Lui, ciccetta compresa, e ho trascorso tre giorni di lavoro da sola a Parigi. L’ultima volta che ci ero stata ero innamorata e spensierata, questa volta… meglio non pensarci! Sapevo che non avrei avuto tempo per regali natalizi o per reportage per il mio blog, ma sono riuscita comunque a far finta di esser ancora quella tipa lì per qualche oretta, scappando appena potevo a passeggiare, al freddo e con la neve, ma spensierata e leggera come quell’ultima volta innamorata a Parigi! Poco prima di questo viaggio poi è arrivata la piccolissima e super-sottile Kodak EasyShare M590 che da subito è rimasta fissa nella tasca del cappotto. Ecco così che grazie a questo gioiellino, tra una riunione ed pranzo di lavoro, sono riuscita a rubare colori e sapori di una città splendida da cui mancavo da davvero troppo tempo e a condividere tutto al volo con amiche invidiose!

La mia Kodak EasyShare M590 è stata un’ottima compagna durante momenti da classica turista col naso all’insù, come quando mi sono ritrovata ad attraversare la bellissima ed elegantissima Place des Vosges di bianco vestita, ma anche durante qualche furtiva incursione in negozietti quando il naso stava fisso ad altezza vetrina! Parigi è sempre Parigi, la capitale della moda e del gusto che ho respirato ovunque, nelle atmosfere soffuse di un bistrò, sbirciando tra le vetrine di un favoloso negozio di modernariato, o di un negozio di interni che mi ha fatto venire tante idee per la casa nuova. Son stata sempre di corsa, ma l’agile EasyShare M590 di un bel bordeaux parisenne, mi ha permesso di salvare sensazioni e stimoli, rubando scatti praticamente in tutte le condizioni di luce sempre senza flash! Ottima la resa dei colori in caso di inquadrature contrastate, idem in caso di luce artificiale o scarsa illuminazione come all’interno di un bistrò. Brillantissimi poi i colori con cui la mia EasyShare M590 ha saputo rendere i deliziosi clogs che ho scovato e subito comprato d’impulso per la ciccetta! Non sono favolosi?

ValentinaDesign per bambini

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Vi aspetto alle 11.30 di oggi sulla chat di Donna Moderna per parlare con Kodak di fotografia. Sarò a vostra disposizione per darvi qualche consiglio su come immortalare amici e parenti durante le feste. Basta una macchina fotografica compatta e un po’ di fantasia. A tra poco!

Ciao!

Veronica

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Se frullando una reflex…

Si parla di: foto e racconti

Chi mi conosce lo sa, io giro sempre con la macchina fotografica appesa al collo. I miei bambini mi prendono addirittura in giro, dicendo che la macchina fotografica è il mio doudou. Basta lasciarla a casa un giorno perché si verifichino eventi (naturali e non) straordinari. Paesaggi mozzafiato, scene commoventi, primi passi e chi più ne ha più ne metta.

Il fatto è che, da quando sono passata alla reflex, la mia vecchia macchinetta compatta non mi soddisfa più. Quelle foto mi sembrano piatte e fredde, tanto che a volte preferisco lasciar perdere, e rinuncio ad immortalare l’attimo. Altre volte prediligo addirittura l’iPhone che scatta foto altrettanto passabili, offrendo in più la possibilità di condividerle immediatamente sul web.

Una notte ho sognato di prendere la mia reflex e di metterla nel frullatore insieme al cellulare. Ho azionato il turbo e… mi sono svegliata urlando. Il mattino dopo il corriere mi recapitava la nuova Easyshare M590, gentilmente offerta da Kodak. Incredibile ma vero, il mio sogno era diventato realtà.

Avevo tra le mani una macchina fotografica di tutto rispetto che mi permetteva di pubblicare le foto in tempo reale. Per me che condivido quotidianamente immagini, sogni ed emozioni sul web, questo gioiellino è meglio di un anello di diamanti (vabbè, di un anello con un diamante).

Non chiedetemi come è possibile che la macchina fotografica si connetta a Facebook, a Flickr e a YouTube. Non chiedetemi nemmeno come possa inviare e-mail ad amci e parenti. Per me la tecnologia è un mistero…

Claudia – La Casa Nella Prateria

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Buone emozioni a tutti voi!

Si parla di: foto e racconti

Mi conosco: sono poco organizzata sulle cose personali, le mille foto che scatto restano nella memoria del mio pc e non le stampo mai. Rimando, rimando e intanto il tempo passa, le foto si accumulano e i ricordi e le emozioni collegate a quegli scatti restano immobili dentro all’hard disk. Così quando ho ricevuto la proposta di recensire una cornice digitale, ho pensato: sì, bellina, ma poi una volta caricata la chiavetta, continuerò a vedere le stesse foto per un anno, due anni, un po’ come era successo per la cornice regalata ai nonni ben due Natali fa… Caricata una cinquantina di foto, ancora vedono quelle con Alice, l’unica nipotina adorata, che imparava a camminare, che dormiva nel lettino, che sporcava ovunque con la pappa… Ancora piccola, minuscola, con i suoi lineamenti tondi tondi.
Così mi sono detta: come farò a fare una recensione sincera?? Non posso scrivere ciò che non penso, non è proprio nelle mie corde. “Piuttosto rinuncio..”
Ma mi è stato fortunatamente risposto di scrivere quello che volevo/pensavo davvero. Allora ho accettato e atteso desiderosa che arrivasse prestissimo per posta il prodotto da testare.

Quando mi è stata recapitata mi sono subito accorta che la Kodak Pulse, – si chiama così, – non solo era carina a vedersi, elegante, con schermo di dimensioni adeguate, ma, ed è la novità che mi ha colpito di +, che si collega alla rete wifi!!
“Per una cornice? Cosa vuol dire??” penserete voi, come ho pensato io…
Semplice, che dal mio pc, non solo posso “trasferire” con un click le foto che amo (quindi senza l’odiata chiavetta!), ma anche che posso mandare, inoltrare via mail, farmi inviare alla mia cornicetta tutte le foto che voglio; con un’altra funzione semplicissima posso “caricare” le foto in cui sono taggata su facebook.
Ora quando torno a casa mi sorprendo ogni volta nel trovare nuove foto che scorrono! Tante immagini che si aggiornano con una immediatezza e facilità irresistibili!

Finalmente Alice – narcisista come tutti i bambini – può guardarsi in tante sequenze della sua crescita. Vede me da bambina (facebook – ahimè – ripropina pezzi di memorie rimosse), i nonni con lei al mare, il papà che la coccola da bebè, le foto al parco con le sue amichette, il nostro matrimonio con lei piccoletta…
Con il touch screen anche Alice di 3 anni e mezzo riesce a far scorrere più velocemente le foto, tornare indietro, mettere in pausa… Davvero è di una facilità magnifica.
Così l’altra sera mentre mi apprestavo a cucinare, mi sono sentita rapita e proiettata dentro a uno spot “famiglia felice”… Alice, con la suo vocina che mi strizza sempre il cuore, mi ha chiesto di mettermi vicino a lei e guardare insieme, ancora una volta, la “cornicetta” (come ormai la chiamiamo in casa). Così ho abbandonato grembiule e fornelli e accoccolate sul divano abbiamo ripercorso la sua piccola vita commentando ogni scatto. Ogni sorriso. Ogni sua meravigliosa conquista. Alla fine abbiamo ordinato le pizze e quelle foto ce le siamo godute tutte, riviste quando è arrivato il papà, ricommentate una per una, ri-sorriso a ogni foto buffa o tenera..
La serata è finita con tre cartoni di pizza sul tavolo, (perchè la cena non l’ha + preparata nessuno!), e tante belle immagini che hanno girato nella nostra testa, pancia e cuore per tutta la serata e nei nostri successivi sogni d’oro.
Bella invenzione! Buon Natale e Buone Emozioni a tutti voi!
P.S.: Difetti? Non pervenuti.

Anna - WhyMum.it

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Me and my camera

Si parla di: foto e racconti

Nell’ultimo periodo della mia vita la macchina fotografica è diventata una parte di me.
Non esco mai di casa senza la mia macchina fotografica. E non si tratta certo di un motivo professionale. Anzi fino a poco tempo fa ero abituata che le fotografie vere le facessero gli artisti e i fotografi professionisti.

Con la nascita delle bambine prima, e seguendo alcune declinazioni del mio lavoro (vedi la cucina) poi, sono diventata anch’io fotografa. E non tornerei indietro per niente al mondo. Sono diventata una fotografa mamma che si è accorta dell’incredibile fortuna di avere la condivisione immediata delle immagini cercate e amate con famiglia-amiche-colleghi grazie a Facebook e Flickr. Ormai mi rendo conto che la condivisione di tutti i giorni, di momenti quotidiani, pensieri e immagini del tran-tran domestico, ricordi di momenti importanti con le persone che ci vogliono bene e a cui vogliamo altrettanto passa prima di tutto su Internet grazie a Facebook o Flickr.

Per non parlare dei risvolti professionali che un aggiornamento immediato di cose viste e fotografate può avere per chi come me si occupa di arte contemporanea e gestice un blog quotidianamente da aggiornare dove le immagini sono la parte principale. Per la mia passione e ricerca culinaria è stata una svolta importante: non mi è sembrato vero scoprire che l’ultima invenzione Kodak, la compatta digitale EasyShare M590, mi permette in un attimo di mettere in rete i miei scatti in cucina: ero abituata a girare con la mia Reflex e scaricare con una frenesia spasmodica gli scatti dei miei ingredienti, delle mie ricette e dei miei piattini.

Rischiavo sempre il disastro se, allo sporco della cucina e della chef, si sommano le quattro manine delle mie piccole donne che amavano schiacciare loro e fare click. Avevo paura, lo confesso, della poca definizione, della confusione di aloni e ombre e soprattutto temevo che con una compatta ultra leggera avrei dovuto abbandonare e rinunciare alle mie “macro” e agli zoom: la definizione dell’interno lucido e arancione di un arancio, piccoli semi lasciati su un piatto… E invece, giudicate voi il risultato!

Nello stesso tempo è fantastica sulla resa luminosa. Anche quando si alza lo sguardo dalla cucina e si deve catturare un istante fuori dalla finestra perché la mia piccola ha disegnato un cuore sul vetro appannato dall’acqua che bolle!
Paola – UnDueTreStellaBaby

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Kodak Pulse Vs parentado: 1 a O

Si parla di: foto e racconti

Come molte di voi, durante la giornata passo più tempo in intimità con il pc dell’ufficio, piuttosto che con le mie tre figlie.

Avete mai visto un minatore che si corica con il piccone o un medico che cena conversando con un defibrillatore? No? E allora perché io dovrei aprire il portatile alla sera o nel week end?

Come dite? Per vedere le foto?

E qui toccate un tasto dolente.

Quando sono nate Camilla e Lucia, nel 2005, io usavo ancora, e con una certa soddisfazione, la macchina fotografica usa e getta. Finchè un’amica lungimirante e geek non mi ha regalato una digitale.

Da quel momento, con gli innegabili pregi della digitale, la visione delle foto è stata relegata alle occasioni speciali, causa pigrizia legata all’estrazione del portatile dalla custodia, saldamente ancorata alla scrivania tramite spesse ragnatele.

Tra le occasioni speciali c’è il Natale, che ammorbo tutti i parenti con le 96.000 foto dell’anno in corso, stipando un numero variabile tra le cinque e le dieci terga nel mio comodo divano biposto. Poi accendo IL pc, che per il parentado è ancora un oggetto misterioso e innovativo, anche il mio, che è praticamente un residuato bellico. Dopo la prime tre festività a casa mia i più furbi si sono fatti ricoverare all’ospizio; chi ancora partecipa accampa sempre disturbi ben circostanziati alle emorroidi, per non essere costretto a stare seduto più di mezz’ora.

Quest’anno mi è arrivata la Kodak Pulse, e qualcuno mi ha spiegato cos’è e come funziona una digital frame. Ho scelto di piazzarla in una posizione discreta ma non defilata del mio salotto. E a Natale, adotterò quella che ho brevettato con il nome di tecnica dei venditori di auto. Invece di sparare sul mucchio, andrò a colpire solo coloro che, allo scoccare dei 30 secondi di sosta di fronte alla cornice, si mostreranno interessati. Solo allora interverrò, pronta come il coyote che balza sulla gallina: somministrerò migliaia di files opportunamente selezionati, illustrando al contempo le funzionalità della Kodak Pulse. Magari mostrando come il padre delle bambine mi invia le foto direttamente dal cellulare: mentre comunica che è in ritardo causa traffico intenso, noi vediamo in diretta la coda in tangenziale, a 7 pollici e un’alta definizione. Se siamo fortunati, potremmo adirittura vedere i parenti mancanti, quelli all’ospizio, che magari brindano scartando regali e caricano in diretta le foto da Facebook o da Twitter. Ok, magari mi sono fatta un po’ prendere dal futurismo di questo grazioso oggetto.

Ma sono sicura che tutti i miei ospiti, che sono competitivi, per la Befana si faranno regalare una Kodak Pulse.

Valentina- pollywantsacracker

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Domenica è sempre domenica

Si parla di: foto e racconti

Ingredienti: prendi una domenica romana, di quelle che sembra ancora ottobre anche se Natale si avvicina. Aggiungi un tiepido sole q.b., un papà volenteroso e una mamma che se ne rimarrebbe volentieri a dormire fino alle 11. Cosa manca? Oh, già: una Polpetta di due anni suonati, quella che alle 7.30 è già sveglia e reclama “annyamo al pacco? Dai, dai, annyamo!”
Svolgimento: convinco la suddetta Polpetta a fare colazione, offro un biberon e patteggiamo una fetta di torta. Sgattaiolo di nuovo a letto mentre si alza il papà. Mi convinco che uscire alle nove e mezza non è tanto una cattiva idea. Dài – mi ripeto -convinciti… di più… ancora… dài… ronf.
No, un momento: in che senso ronf?
Va bene, è domenica e un tempo a quell’ora ero in fase Rem, ma in fondo c’è il sole “…dai che è bel tempo!” sento dire da Lui, che ovviamente stanotte non ha sentito nemmeno uno dei 35 lamenti della figlia e adesso è fresco come una rosa.

Fingo senza successo lo stato comatoso. Socchiudo un occhio, lo richiudo e faccio la palla nel piumone. Eddai, è domenica… almeno un giorno alla settimana non è consentito dormire anche alle mamme?
Pare di no, perché a un certo punto col grido di battaglia “mammmiiiiiina” una bambina di 12kg. mi atterra direttamente sul tuo sterno, a bomba. Lui, manco a dirlo, la incoraggia. Quelle cose tipo: e dai che sfruttiamo la mattinata, e dai che vuole andare al parco e blabla.
Va bene, alziamoci. Colazione, vestiti e… macchina fotografica.
Di solito uso una reflex digitale soprannominata la bestia, ragion per cui non la porto dietro proprio sempre, specie quando voglio usare borse piccole o solamente le tasche. Questa volta invece avevo la possibilità di provare la Kodak EasyShare M590, bordeaux fiammante e… piccolissima!
“No, ma guarda quant’è piccola…”
”Sì, è piccola.”
”Pazzesco, entra nei jeans benissimo! Ed è più leggera dell’iPhone!”
Ero estasiata dalle dimensioni, non ci sono più abituata. La Polpetta, ovviamente, mi ha beccata subito:
“E tella ke è?”
“Aehm…una carta di credito. Sai amore, per pagare.”
“Ah, peppa gale…” non era molto convinta, ma la nostra ultima videocamera è deceduta per percosse (le sue), non volevo correre rischi.

Tappa n.1: il famigerato parchetto, che nel weekend accoglie i più svariati tipi di fauna locale. Mi diverto a litigare un’altalena con la mamma di due gemelli, ad evitare che un nano di 10 mesi si tracanni le bolle della Polpetta e a recuperare la palla rossa presa in ostaggio dal temibile Venceslao.
Quando ho finalmente conquistato il posto sull’altalena dopo una fila di un quarto d’ora in cui ho resisto agli assalti di almeno cinque mamme, la Porpi risponde con nonchalance: “ma io no la fasho l’attalena. Io vado a fae y’tunnell” e sparisce dentro i tubi di legno.
E’ bello avere una figlia collaborativa.

Tappa n.2: il centro. Un tempo ci abitavamo, quindi tornarci è sempre un colpo al cuore. Vaghiamo per un po’ per le strade lastricate di Sanpietrini e la Porpi ci trotterella accanto coi suoi stivaletti pelosi e il cappellino da gatto. Attraversiamo vicoli e piazze, passiamo accanto a Campo de Fiori e finiamo a prendere la “sua” pizza al forno del Ghetto, quella rigorosamente senza latte e derivati.
I turisti al centro di Roma si sente un po’ al centro del mondo, si guardano attorno meravigliati, indicano qualsiasi piccolo dettaglio, si levano le giacche per godersi i raggi di tiepido sole.
E poi a un certo punto vedono la Polpetta.
“Oooooh, she’s so cute!” – oh, è così carina (sottinteso: con quel ridicolo cappellino da gatto che le avete comprato).
“Oh, hello baby!” salutano.
“What’s your name?”
La Polpetta è perplessa. Li guarda, poi mi guarda, un po’ come chiedere: mamma, ma che devo fare?
Poi si fa uscire la voce: “ma ke shtanno dishendo?”
“Porpi, non li capisci perché parlano inglese!”
“Ah. Pallano inglese kome Vinni Pù!”
”E che ne sai che Winnie Pooh parla inglese?”
“Mmmmm…. Me l’ha detto luy.”
Orso poliglotta.
Finiamo il nostro giro dietro piazza Navona, e ne approfitto per scattare qualche altra foto con la Kodak. Per avere in mano una point&shoot così compatta sono soddisfatta. Le immagini sono nitide e brillanti e lo zoom ottico è piuttosto efficace.
Mi è piaciuta molto anche la possibilità di fare brevi video, è divertente avere un “all-in-one” in così poco spazio. Abbiamo passato il resto della giornata a fare riprese stupide, cantare canzoncine e fare candid camera al papà. Non posso mostrarvi il nostro show pomeridiano, ma intanto vi lascio con le immagini della mattinata tra parco e centro di Roma, immerse in una domenica di dicembre che è partita assonnata e ovattata ed è finita tra musica, saltelli e una piccola digitale impugnata a turno da me, Lui e Polpetta.
Sì, confesso: glie l’abbiamo lasciata usare. E sì: confesso anche che l’ha frullata a terra un paio di volte ma, udite udite…è sopravvissuta! Che sia destinata a diventare “la digitale di famiglia”?

Wonderland – MaCheDavvero?

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Istanti di vita ben incorniciati!

Si parla di: foto e racconti

In un armadio della cameretta della rana, che era la mia cameretta, quando ero molto piccola, ho delle scatole di latta della mulino bianco che hai loro tempi contenevano i frollini Tortorelle. Qualcuno se li ricorda? “Con sopra la glassa all’uovo” c’è scritto più sotto.
Io sono troppo giovane per ricordarli, ma queste scatole per me sono il simbolo del ricordo. Sono di mia mamma e sono piene zeppe di centinai di fotografie, di ogni tipo, di ogni dimensione, alcune un po’ rossicce, altre con i bordi sbrindellati, altre ancora sfuocate. Chissà come erano in origine queste foto, mi chiedo a volte, ma poi penso che non è importante, perché l’importante e che ci sono, che sono arrivate fino a me. Quando guardo quelle foto, conosco un tempo che non ho vissuto, vedo una mia madre che non ho conosciuto, istanti di vita, immortalati per sempre. Oddio per sempre, mi sembra un tantino esagerato, diciamo fino a quanto la carta tiene.

Di tempo, da quando quelle foto sono state scattate, ne è passato assai e fortunatamente la tecnologia ha risolto anche questi piccoli inconveniente legati alle fotografie.
Ho avuto il piacere di provare la nuova cornice digitale Kodak Pulse e per quanto sia bello, romantico e un tantino retrò passarsi tra le mani pezzetti di carta stampati, la qualità che offrono questi nuovi pezzi di tecnologia è insuperabile.

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Scatto centinaia di foto, troppe forse e non ne stampo nessuna, dico sempre che un giorno lo farò ma qual giorno lo rimando da un bel po‘, quando ho voglia di rivedere le mie foto accendo il pc e la mando in onda. Con la nuova Kodak Pulse ora non più, me le guardo direttamente in soggiorno sulla mensola della sala e le possono vedere tutti, sempre. Soprattutto la rana che passerebbe interi pomeriggi a sfogliare i suo album, che però sono chiusi sottochiave perché ho il terrore che possa sciuparli. Così invece, il problema è risolto.

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Questa cornice digitale è un vero gioiello, si connette wi-fi ad internet e ti permette di interagire.
In ogni momento una nuova foto mi può giungere da mio fratello o dai miei amici, basta attivare un indirizzo sul sito KodakPulse e distribuirlo in giro, tutto qui.

Tra i nostri amici sta facendo furore e mi giungono immagini improbabili da ogni dove, ma le foto che preferisco guardare sono quelle della rana, cresce così in fretta che vedere un istantanea di pochi giorni prima mi da la possibilità di percepirne ogni piccolo cambiamento che altrimenti passerebbe inosservato.

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Cercate un idea di natale originale per Natale? io questa cornice Kodak la terrei in considerazione!

unico inconveniente: non ha una batteria di autonomia, quindi necessita di un posto con una presa nei paraggi, un pò un problema per me che però ho risolto alla grande, quindi alla fin fin fine il bilanciò tra pregi e difetti e a netto favore dei pregi!

Marlene

TRA ROCK E NINNA NANNE

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kodak pulse casa

L’ho scritto tante volte, non so se è una cosa buona o meno, forse nessuna delle due, solo un dato di fatto, comunque mi definisco una mamma geek, mi piace la tecnologia, i new media e le novità in genere, la sera posso guardare un film in HD o fare un videogioco, possiedo uno smartPhone e numerosi altri gadget digitali circondano la mia vita e la mia casa. Ovviamente mio marito è peggio di me…!

Tra le tante cose geek però una cornice digitale mi mancava, l’ho sempre trovata carina, “ma…”, ma cosa? Non saprei davvero dirvelo, solo “ma…”

kodak pulse salotto
Poi ho avuto l’occasione di provare la cornice digitale Kodak Pulse e… mi ha veramente entusiasmata.

Posso inviare le fotografie che faccio con il mio smartPhone alla cornice nel mio salotto! E’ bastato creare un indirizzo elettronico della cornice sul sito kodakpulse ed il gioco è fatto :) Fotografia inviata via mail e prontamente mostrata nella cornice. Fantastico.

Non so voi ma io ho centinaia e centinaia di fotografie sparse tra portatili, computer fisso, smartPhone mio e di mio marito. Ogni tanto, ma proprio tanto tanto, ne faccio stampare qualcuna. Ogni tanto, diciamo una volta l’anno ok si è vero sono pigra, creo dei libri digitali e me li faccio spedire a casa. Questa cornice permette di visualizzare fino a 1000 fotografie. Niente male, no?

Due sole considerazioni. La prima è che ovviamente serve una connessione Wi-Fi. La seconda è che la cornice deve essere necessariamente collegata all’alimentatore, cioè necessita di una presa di corrente abbastanza vicina per poter funzionare.

E visto che siamo vicini a Natale e si verifica la compresenza di:

  • l’incubo di cosa regalare ai nonni (anche a tutti gli altri ma questa è un’altra storia…)
  • gli stessi nonni di cui sopra mi chiedono continuamente fotografie dei nipotini da mostrare agli amici che-quelle-che-abbiamo-son-vecchie-e-loro-crescono-alla-velocità-della-luce,

credo proprio che se ne ritroveranno una sotto l’albero :D

E la cosa più bella sarà spedire alla loro cornice le foto dei nipotini super aggiornate almeno una volta a settimana ;)

akari | Mercatino dei Piccoli

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La settimana scorsa vi avevo raccontato tutte le emozioni provate in veste di reporter per Il mondo creativo di Bologna.
Oggi vi voglio mostrare qualche idea regalo che ho avuto il piacere di vedere e toccare con mano; sono idee nuove e originali, fotografate in esclusiva per i lettori di Mommy Pride, con la nuovissima Kodak m590.
Ho conosciuto SakkOrto e Serpentorto; non sono due personaggi dei fumetti, ma il nuovo modo di fare il giardino dentro alla nostra casa e di appenderlo al muro. Si tratta di sacche in TNT, corredate da due sacchetti: uno contiene una miscela equilibrata di terriccio, torba, terra di lombrico e feltro tritato, studiato per questo tipo di coltura e l’altro   contiene feltro tritato da sistemare sul fondo delle sacche come umettante e per evitare i ristagni d’acqua.
Serpentorto può essere utilizzato anche come paraspeifferi per le porte….straordinari!!!
Per maggiori informazioni: www.crearicrea.com
Se invece volete regalare qualcosa di speciale al vostro bambino, ecco i kit da colorare!

Si tratta di casette di cartone contenenti una t-shirt o un grembiulino in ottimo cotone (proviene dal Belgio), con dei disegni da colorare con gli appositi colori. Bellissima idea per il prossimo Natale!
C’è spazio anche per le neo mamme a cui vogliamo donare qualcosa di veramente originale! I baby bouquet, ovvero dei bouquet realizzati con il corredino del bebè!!!

I bouquet possono contenere 7 o 11 capi, che vedete descritti uno a uno nel retro della scatola.
Il bouquet medio invernale
contiene: 1 pigiama manica lunga, 1 body manica lunga, 1 bavaglino, 1 paio di guantini, 1 cappellino, 2 paia di calzini

Il bouquet grande invernale contiene: 1 tutina manica lunga, 1 body manica corta, 1 t-shirt manica corta, 1 bavaglino, 2 tovaglioli (bianchi), 1 paio di guantini, 2 cappellini (di cui 1 bianco),  2 paia di calzini
Disponibile nelle tonalità dell’azzurro e del bianco (di cui 1 bianco).
La consegna è gratuita e vi arriverà il vostro dono entro le 24/48 ore; è possibile inviare il dono anche nell’ospedale dove è ricoverata la neo mamma con il suo piccolino.Per tutte le infomazioni: http://www.babybouquet.it/

Chiara Consiglia

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Da Bruxelles con amore!

Si parla di: foto e racconti

Eʼ un momento molto importante per la mia famiglia, stiamo aspettando il secondo bambino e abbiamo deciso di prenderci un periodo per vedere se Bruxelles può essere un posto bello dove vivere. Certo è difficile, la nostalgia è tanta, ci mancano tutti quelli che abbiamo lasciato a Milano e ogni mezzo per sentirsi più vicini è accolto come un caro amico che ti viene in aiuto in un momento difficile.

In realtà io mi stavo già organizzando per mandare delle foto di Viola e del nostro grazioso vicolo bruxellese col glicine ai nonni e agli zii quando…mi è stato chiesto di provare la cornice digitale Kodak Pulse, proprio io che mai avrei pensato che un oggetto del genere potesse interessarmi ho capito che era proprio venuto il suo momento!

Ho pensato alla gioia dei nonni a cui credo proprio che la regalerò a Natale, nel vedere praticamente in tempo reale le foto della loro adorata nipotina Viola, dei famosi mercatini natalizi belgi, della nostra deliziosa casetta dandogli così la possibilità di sentirsi più vicini a noi e al nostro nuovo quotidiano.
Ho capito che questʼoggetto oltre a essere bello e utile è funzionale e innovativo. Insomma, ne ho capito la genialità è già, perchè le foto possono essere continuamente aggiornate, basta creare un indirizzo mail apposta e si possono ricevere in tempo reale, mandate da un computer o da un cellulare non appena scattate. E come resisterle! Ogni scatto, ogni momento bello potrà essere immortalato e inviato o ricevuto, ecco come essere vicini anche quando si è un poʼ lontani… Così anche Viola, che è una fanatica delle foto, potrà vedere spessissimo immagini nuove e spontanee dei suoi nonni e della sua cuginetta che cresce ogni giorno di più!

Inoltre Kodak Pulse si collega direttamente con Facebook e Kodak Gallery di amici e parenti così da vedere le nuove foto di tutti non appena vengono aggiunte.

Certo bisogna avere amici e parenti un poʼ “tecnologici”, ma credo che valga proprio la pena di applicarsi un poʼ per sentirsi più vicini…

ArianeSemidizenzero

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C’era una volta un papà, che aveva due bambini, uno era piccolo, e l’altro era piccolissimo.

Questo papà era un po’ mammo, ma i due bambini avevano anche una mamma, che era molto mamma. Insomma era una famiglia piena di m.

Quando il papà/mammo doveva assentarsi per qualche giorno per lavoro il povero papà/mammo andava un po’ in crisi. Come faranno i miei bambini senza di me?

Allora il papà/mammo andava sulla spiaggia (lavorava sempre vicino ad una spiaggia, perchè faceva barche)

papà mammo sulla spiaggia

e disegnava i suoi bambini sulla sabbia, così gli sembrava di averli più vicini

i bambini sulla spiaggia

e poi si faceva una foto davanti al mare, che era uguale uguale al mare che avevano davanti alla loro casa, che era un po’ come dire guarda la luna che è la stessa luna che guardo io, chiazza di petrolio in più o in meno… (sul mare, non sulla luna)

papà mammo mare e luna kodak

e poi mandava subito subito le foto a casa, così quella povera donna della mamma che già si doveva smazzare un bimbo piccolo che mangia solo quello che vuole lui e uno piccolissimo che mangia solo quello che produce lei ora doveva anche smazzarsi un dai dai bambini andiamo a vedere il papà/mammo che ci ha mandato le foto di noi sulla spiaggia!

famiglia davanti al computer kodak

Ma la mamma, come tutte le mamme, era un po’ santa e un po’ martire, e quindi tutte le volte, con velocità commovente, inoltrava le foto anche al nonno, che non viveva vicino al mare, e che se le guardava insieme al cuginetto, anche lui abbastanza piccolo, ma meno piccolo del bambino piccolo e del bambino piccolissimo.

Il nonno e il cuginetto passavano tantissimo tempo a guardare le foto sul computer, tutti i giorni, così gli sembrava che lo zio, e la zia, e i cuginetti piccolo e piccolissimo, e il mare, e il vento e la spiaggia fossero più vicini.

Finchè un giorno la mamma del cuginetto abbastanza piccolo gli disse: nonno, da oggi cambia tutto. Lascia stare il computer, che ogni volta prima di accenderlo devi svegliare il criceto, ho una cosa bellissima per te: la cornice digitale Kodak Pulse! Ci stanno 4000 foto, e le puoi ricevere direttamente da internet, anche tramite wi-fi, non devi più metterti a scaricarle una a una sulla pennetta! E poi le hai sempre lì a portata di mano, puoi guardartele in ogni momento che ti sembra di avere il piccolo, il piccolissimo e il mare sempre davanti!

Se pensate che il nonno abbia detto, lascia stare che non la so usare vi sbagliate. Il nonno ha fatto un sorriso grande come una casa, ha detto era ora!, ha chiesto me la colleghi? e ci si è tuffato. Nonno e nipote sono ancora lì che parlano ai cuginetti, al cane Ciccio (che meriterebbe una storia a sè) e al mare.

La mamma di piccolo e piccolissimo appena l’ha saputo ha detto, eh, farebbe comodo anche a me… è tanto bello avere un papà/mammo un po’ poeta e un po’ artista, ma un po’ di tecnologia aiuterebbe dal punto di vista pratico… Come darle torto…

Questa storia vi è stata offerta da Kodak, che ci ha messo la Cornice digitale, che davvero in una famiglia sparpagliata come la nostra ci serviva, da mio fratello, Antonio Aldo Quaranta anche noto come papà/mammo, che ci ha messo la poesia e le immagini, e da me, mamma del cuginetto abbastanza piccolo, che ci ho messo i testi e il cinismo.

E per non chiudere con la parola cinismo, chiudiamo con un’immagine poetica, che riassume il nostro amore per il mare, un amore che accomuna tutta la famiglia…

tersicore antonio ardo quaranta

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Per una volta uscirò dalla “rubrica” delle mamme e lavoro per ripercorrere una domenica romana di pioggia in famiglia.
Roma è una città bellissima con il sole o comunque quando il tempo consente di fare passeggiate con i bambini ma…
questo week-end purtroppo non è andata così!!
Perfino il nostro terrazzo era “inondato” e la piccoletta mi ha guardato con aria sconsolata…

Ho quindi approfittato per fare con lei una serie di attività che mi ero ripromessa, scattando i momenti più belli in casa con la mia nuovissima Kodak Easyshare M590 e condividendoli in Facebook e via email con i miei amici.


Abbiamo iniziato con l’invitare per un pomeriggio-serata-con-cena alcuni amici con i bimbi, quindi impastando e impiastricciando per cucinare una buonissima forma di pane integrale!

Mentre il pane cuoceva in forno finalmente siamo riuscite a creare una serie di giochini con la carta nonché a finire

il piccolo puzzle “con le ballerine” (come dice Lavi) che le hanno regalato e che è stato apprezzatissimo da quando va a danza :)


Sfornato il pane (mmmh che profumino..) è iniziato il gioco dei travestimenti abbinando dall’armadio accoppiamenti improbabili di vestiti, cappelli e calze!
Inutile dire che il tempo è volato.

In preparazione della cena ci siamo divertite con uno sfiziosissimo pinzimonio di verdure, tanto semplice quanto apprezzato a cena dai nostri amici e bambini.
Anche questa giornata di pioggia è passata (non sarà l’ultima immagino :( …) ma in questi casi…

ne approfitto per liberare la fantasia con la mia piccola programmando tutte le cose che “avremmo sempre voluto fare” e per le quali non c’è mai tempo.

A presto!
Maria

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

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Ho provato l’ebrezza di essere una reporter per due giorni alla fiera Il Mondo Creativo di Bologna, invitata per raccogliere immagini e novità e raccontarle ai lettori di Chiara Consiglia.
Un’esperienza indimenticabile, che mi ha permesso di conoscere persone speciali e di raccogliere nuove idee e testimonianze; accompagnata dai miei uomini ( chiamo così mio marito e mio figlio…..)  ho guardato, ammirato, e soprattuto fotografato gli stand di questo grande evento che ha trasformato  Bologna in città della creatività per un intero week-end.
La manifestazione è stata un successo: 37.000 visitatori in 3 giorni, 200 espositori, più di 700 eventi, corsi e dimostrazioni, raccolti  e fotografati da noi blogger.
Ho sperimentato nuove funzioni della Kodak M590: il primo piano, il ritratto, la luce alle spalle, condizioni di scarsa luminosità, esposizone a luce intensa….e nonostante gli slalom tra le persone ho raccolto parecchie foto alcune delle quali condivido qui con voi.
La marcia in più di questa nuova Kodak è il fatto di essere estremamente compatta, potevo tranquillamente tenerla nella mia borsa a tracolla, senza crearmi fastidio, ingombro e inutile peso; ideale da portare con sè anche per diverse ore come nel mio caso.
Inoltre ho potuto condividere le immagini in tempo reale attraverso la funzione share di Kodak; appena finivo di raccogliere le testimonianze e di scattare le foto, correvo nella mia postazione  “Blogger”, scaricavo velocemente le foto, le pubblicavo in Chiara Consiglia e le condividevo con gli amici di facebook, tutto in tempo reale!!!!
La nuova Kodak M590 è ideale per mamme reporter, provare per credere ;-)
Chiara Consiglia

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