Essere una Doula: una nuova opportunità di lavoro per le mamme
La Scuola delle Doule vede l’avvio del suo 1° corso su Roma!
E’ una bellissima possibilità per le mamme di costruirsi una professionalità e uno sbocco professionale nel settore della maternità.
Ma cosa è in pratica la figura della Doula?La Doula è una professione relazionale, il saper essere è più importante del sapere o del saper fare, ed è la cosa più difficile da insegnare perché parte innanzitutto da una disponibilità dell’anima, da una disponibilità al mettersi a disposizione dell’altro, al lavoro interiore, al saper stare con la sofferenza per trasformarla.
Il Corso ha come obiettivo quello di ricreare un cerchio di condivisione femminile e di ridare potere al ruolo di madre, e al valore del servizio e dell’accudimento materni.
Non insegna solo un “insieme di tecniche” ma un “esserci”, nei molti modi e sui molti piani in cui una doula può essere nella relazione con la futura madre.
La Scuola fornisce una preparazione su più livelli tenendo conto di tutti questi piani: da quello fisico (massaggi, rilassamento, aiuto organizzativo e pratico), a quello emozionale (gestalt, tecniche di counseling, elaborazione della storia del parto, comicoterapia), a quello mentale (uso delle immagini, delle metafore, visualizzazioni, informazioni teoriche, culture del parto), a quello spirituale (coltivare la presenza e la consapevolezza con la meditazione).
Si sviluppa in otto weekend nei giorni del sabato e della domenica, di seguito il programma dei moduli:
- Essere e divenire
- Nascere, Crescere
- Mente e corpo
- Accompagnare, la relazione e la cura durante il parto e il puerperio
- Dolore ed elaborazione
- Attaccamento e separazioni
- L’abbraccio
- Il cerchio intorno alla mamma
Attenzione: se siete interessate affrettatevi, l’iscrizione deve essere effettuata entro il 12 ottobre!
Trovate tutte le informazioni nel sito web
Per info potete contattare WMI all’email: workingmothers.italy@gmail.com
Vi aspettiamo!
Maria



Con lo studio sono state seguite 100 mamme alla loro prima gravidanza per valutare il loro livello di attenzione alla perfezione ed i segnali collegati alla depressione.