lapresse_mi070409spe_0013.jpgL’ultima volta che ho parlato di Rihanna, sulla sua testa pendeva un’ipotesi considerata molto pericolosa dai media americani (e non solo): si diceva che si sarebbe rimessa insieme a Chris Brown. Esatto. Quello che l’aveva mandata in ospedale.

Il rischio è stato scongiurato, e lei ha ricominciato a far parlare di sé in contesti più rassicuranti: “Rihanna in vacanza alle Barbados”, oppure “Rihanna scrive una canzone con Katy Perry”. E intanto Brown è sotto processo. Ma secondo i bene informati si starebbe andando verso un patteggiamento. Forse anche data la riluttanza della vittima a sedere in un’aula di tribunale per i prossimi sei mesi.

Negli ultimi giorni però è emerso un lato ancora più grottesco della storia.

Rihanna e il suo entourage stanno cercando di farsi restituire dalla polizia i gioielli che lei indossava la sera dell’aggressione.

La ragione non ha nulla a che vedere con il “valore sentimentale” dei gioielli, anzi: erano stati prestati alla cantante da quattro diverse compagnie specializzate nel mercato del lusso. E quindi nel rifornire di abiti, accessori e oggetti preziosi le belle e giovani celebrities quando devono apparire a qualche evento pubblico. Proprio come Rihanna, che quella sera, subito prima di essere presa a pugni in faccia, era andata a una festa pre-Grammy Awards.

A questo punto, scorriamo insieme le possibili ipotesi.

Ipotesi realista: i gioielli non sono ancora stati restituiti a Rihanna perché, approfittando della confusione, se li è ciulati un paramedico (sarebbe un classico).

Ipotesi CSI: i gioielli sono parte della scena del crimine, e magari portano impresse tracce organiche dell’accaduto (ha senso se la metti in questo modo).

Ipotesi Ocean’s Eleven: l’intera faccenda è stata l’atto finale di un piano machiavellico per sottrarre ori e argenti alle maison di grido (e dopo cosa, i gioielli della Corona?).

Ipotesi maledetta: in realtà i gioielli sono già tornati a casa, ma adesso vengono considerati un concentrato di sfiga e nessuno vuole più metterseli  (chissà come mai, eh).

 

In tutto questo, non dimentichiamolo, c’è un altro grosso mistero irrisolto: chi ha venduto al sito TMZ.com le foto di Rihanna in ospedale, che erano materiale riservato alle indagini? La talpa starebbe venendo cercata proprio nel dipartimento di polizia di Los Angeles. Come a dire: oggi Rihanna, domani, chi lo sa, voi.

 

E tu cosa ne pensi?