_big30rock_aniston_cover.jpgC’è un’aria da tragedia che - in teoria - tira tra Jennifer Aniston e Tina Fey, candidate entrambe ai prossimi Emmy in una categoria che sembra il frutto di una scommessa tra executive ubriachi (”miglior guest star in un programma comico”): la signora Fey ha già la vittoria in tasca grazie alla sua imitazione di Sarah Palin al “Saturday Night Live”, mentre le chance della signora Aniston sembrano ridotte a un “l’importante è partecipare”. Il problema è che il cameo di quest’ultima avveniva proprio nella serie scritta e interpretata dalla prima, “30 Rock“, e tra le due fino a poco fa esisteva un certo cameratismo, dissolto all’annuncio delle nomination.

Secondo una fonte, “Jen non è capace di reggere la competizione, vuole sempre essere la capobanda“. E questo spiegherebbe il raffreddamento dei rapporti tra le due.

Facciamo un passo indietro.

Tina Fey è amata da tutti, brava in tutto e tutto sa trasformare in un successo.

Jennifer Aniston è insieme derisa e compatita per le stesse cose, come una sorella maggiore particolarmente tonta, dagli insuccessi professionali al Filarino Della Settimana (che poi di solito si trasforma in un buco nell’acqua, ammesso che sia mai esistito davvero: chiedetelo a Gerard Butler, o, come ci piace chiamarlo da queste parti, il nuovo tortello in città).

E lasciamo stare l’ossessione ormai sovranazionale per il suo livello di fertilità, “oggetto misterioso” su migliaia di copertine, arrivato a un tale livello di speculazione che a) conosco l’orologio biologico di Jennifer Aniston meglio del mio e b) è già tanto se in allegato all’ultimo numero di “People” non c’era il termometro con cui le hanno preso la temperatura basale. E, oh, giusto, in tutto questo lei è ancora quella che dopo essersi fatta fregare il marito non troverà mai più qualcuno da amare. Come Soraya.

Nella puntata in oggetto di “30 Rock”, Jennifer Aniston interpreta una ninfomane sociopatica che disegna dei cappelli orrendi. No, dicevo così.

 

E tu cosa ne pensi?