Anna Paquin e Stephen Moyer: quando l’ex moglie non è un’opinione.
Si parla di: coppie, dive, famiglie
Al nome “Lorien Hayes” corrisponde la giornalista che ha portato a casa - a distanza di pochi giorni - due ricche interviste ai protagonisti di “True Blood“, Anna Paquin e Stephen Moyer, uscite sul New York Post (lui) e sul Daily Mail (lei). Uno penserebbe a un’intraprendente stringer britannica a Los Angeles, con buoni contatti e tanta voglia di lavorare. E probabilmente entrambe le cose sono vere.
C’è anche il fatto che la signora è l’ex compagna di Moyer, madre di almeno uno dei suoi bimbi, e ciò fa di lei quella piantata per Anna Paquin.
Nelle interviste non si fa parola di questo legame, anche se i più complottisti vedono curiose sfumature nell’articolo dedicato all’uomo. Quindi la faccenda non sarebbe mai venuta allo scoperto. Se la signora non fosse stata quasi negli stessi giorni compresa in un servizio del tabloid Star dedicato alle “prime mogli” lasciate in favore di giovani attrici di Hollywood. (Già, perché Bill/Moyer, per quanto ci piaccia ricamare sulla freccia dell’ammmòre che lo ha infilzato a Sookie/Paquin, non era affatto libero e bello quando hanno girato insieme il fatidico episodio pilota.)
Ognuno può immaginarsi la scena come vuole: di certo lo spettacolo dell’Ex Moglie Tutta Bionda che si siede davanti alla Nuova Fidanzata Tutta Bionda, appoggia un registratore sul tavolo e fa, “allora, tesoro, come va l’amore?” è degno di Rob Zombie. Ma forse aver concesso alla Signora Ex il proprio tempo è una specie di risarcimento. Un modo come un altro di aiutarla sul lavoro, visto che, pur dividendosi la custodia della prole quasi al cinquanta e cinquanta, per una madre resa single la vita non è mai facilissima. O forse è il segno che i rapporti tra il clan Paquin/Moyer/Hayes, spesso fotografati in giro tutti assieme in formazione bambini umani vampiri e adulti vanno a passeggio complimentandosi per la reciproca apertura mentale, hanno raggiunto una serenità rara da trovare.
Oh la la. Che belle cose. Sì.
(Adesso che abbiamo esaurito la quota mensile di coverage familista, possiamo tutti quanti ricominciare a parlare di quello che ci preme veramente: Alexander Skarsgard.)



1.
Sarà, ma in ogni caso Lorien Hayes non conosce la differenza tra un genitivo sassone e un pronome possessivo. (”The interesting thing about “True Blood” is that it’s appeal is not contained to teenage girls.”) And that’s all I have to say about that. Il resto è tutta invidia.
2.
Concordo. Fuori la coppia “ci siamo innamorati la prima volta che ci siamo visti” e dentro (no pun intended) Alex “fisico da ex-sergente dei marines ma espressione e intelligente e pare pure un cervello notevole” Skarsgard.
L’unico che con le stagnole dei colpi di sole in testa e le infradito ai piedi riesce a smaterializzare l’underwear delle spettatrici.
3.
Io sono talmente appassionata dei libri e della serie da essermi già scaricata e vista tutti gli episodi della prima e seconda serie in lingua originale, più aver comprato i primi 3 libri a NY quest’estate ovviamente in inglese. Inutile dire che l’amore tra i due attori aiuta a rendere più coinvolgente le puntate. Quanto all’ex…uhm, contenta lei, io pur ammirando la Paquin qualcosa avrei combinato!!
4.
Godete Signore…
http://fuckyeahaskars.tumblr.com/
5.
Per quest’uomo ho iniziato a vedere Killer Generation, cosa che non avrei mai fatto di mio. Ed è pure bravo. Awesome!
6.
Pezzo favoloso, as usual.
7.
A me piace da morire Stephen Moyer, altro che Alex! Non bastano i muscoli ci vuole…FASCINO…e Stephen ne ha da vendere!!!
Capisco tutto, che una giovane attrice possa perdere la testa (avete visto come lo guarda?) per un uomo straordinario come lui!
8.
Skarsgard addobbato come un buttafuori che chinandosi a guardare i due figli della cameriera sussurra “…deliziosi” in svedese è stato uno dei picchi dell’estate, però.
9.
Un momento di raccoglimento per Eggs e la sua pelle di ebano possiamo averlo?