Sono passati nove mesi da quella cosa.
Mesi in cui Rihanna ha mantenuto un silenzio quasi assoluto.
Adesso, alle prese con il giro di interviste per il nuovo disco, ha cominciato a parlare.
Racconta non solo le botte prese dall’ex compagno Chris Brown, ma anche l’umiliazione provata quando – contro la sua volontà – sono state rese pubbliche la notizia della denuncia e le foto di lei ricoverata al pronto soccorso. Più altre cose che avrebbero potuto capitare soltanto a una celebrità: gli elicotteri che volteggiavano sulla sua casa, le centinaia di persone assembrate nel vialetto d’ingresso, nella speranza di scattarle la prima foto dopo il ritorno dall’ospedale. In poche parole, “sono andata a dormire Rihanna e mi sono svegliata Britney Spears”.
Chris Brown ha passato questi stessi mesi a bofonchiare scuse attraverso una serie di video su YouTube, ma a pagare il prezzo più alto non è stata tanto la sua fedina penale (ha ricevuto una condanna a lavori socialmente utili) quanto la sua credibilità come artista. Immensamente meno famoso in Europa, a casa sua Brown era una macchina da soldi, capace di riempire palazzetti da 20.000 posti a concerto, e la tournée del “grande ritorno” pare stia partendo molto male.
Ma Rihanna non ha scelto di raccontare la sua storia.
Se è uscita allo scoperto, ammette, è perché si è trovata davanti al fatto compiuto. A differenza di altre donne note, come Halle Berry, che hanno avuto questa possibilità: venire a patti privatamente con il dolore e la rabbia, e soltanto in un secondo tempo diventare attiviste anti-violenza. E di altre che hanno parlato solo quando avevano raggiunto un livello di celebrità personale abbastanza alto da poterlo mettere al servizio della causa, come Gabrielle Union.
Rihanna non avrebbe mai pensato che il suo nome sarebbe diventato tutt’uno con “è successo anche a me”. In questo, se non in altro, è una di noi.



1.
venerdì serissimo
2.
Grazie per aver aderito alla campagna che Donna Moderna ha organizzato insieme a Fondazione Pangea Onlus in occasione di una giornata così importante come il 25 novembre. Pangea si occupa da anni di riscatto economico e sociale e si batte in Italia e nei Paesi del sud del mondo, affinché i diritti e la dignità della donne siano rispettati. on i suoi progetti Pangea lavora per dare a tutte le donne opportunità concrete di riscatto economico e sociale, attraverso l’istruzione, l’educazione sanitaria e ai diritti umani e il microcredito. Questa campagna di sensibilizzazione va a sostegno di pangeaprogettoitalia, il progetto a favore delle donne che in Italia hanno subito violenza. E’ un progetto concreto che le lettrici del tuo blog potranno scoprire a questo link: http://www.pangeaonlus.org/main.php?liv1=progetti&liv2=in_corso&liv3=italia
Abbiamo anche attivato uno sportello antiviolenza online http://www.sportelloantiviolenza.org
Spero che il tuo blog voglia continuare a seguire il nostro lavoro a favore delle donne.
Un cordiale saluto
Fondazione Pangea Onlus
3.
RIHANNA! una delle mie preferite! certo nn cm Lady Gaga perche Lady Gaga e la piu bv del mondo! e anche la mia prm preferita! cmq continiamo su Rihanna… cosa stavamo dicendo! cmq ciao un grande bacione Rihanna !