lapresse_to061109est_0169.jpgEsiste qualcosa che può danneggiare la reputazione di una popstar acqua e sapone più di una comparsata in un porno con animali? Esiste, esiste.

Due anni fa Joss Stone ha girato un video che, nelle intenzioni, avrebbe accompagnato l’ultimo singolo estratto dal suo album Introducing Joss Stone. Il pezzo invece uscì senza video.

Regola d’oro degli “inediti d’autore”: se una cosa è stata girata, prodotta e montata, e poi se l’è inghiottita l’oblio, di solito una ragione c’è.

Guardate il video.

Se fosse uscito dopo “Hot N Cold” di Katy Perry sarebbe sembrato un plagio in sedicesimo girato per scommessa da una cricca di ubriaconi durante le pause di un combattimento tra cani. Invece è venuto prima. E l’ha girato, pare, il fratello di Joss Stone. Spalleggiato e finanziato da lei.

Difficile che la signorina Stone volesse riallacciarsi alla telenovela piemontese, però l’insieme è tale da ridimensionare il “caso” che ci ha fatto ridacchiare la settimana scorsa, cioé la ricomparsa di un altro video bocciato dalle case discografiche.

Correva l’anno 2000: c’era da lanciare Enrique Iglesias sul mercato americano, e cosa meglio di una cover di Bruce Springsteen in formato ballatona strappacuore? Risposta: un video in cui il cantante si regala una generosa e realistica masturbazione davanti alla pubblicità di un telefono erotico.

L’avrete già visto tutti, ma facciamoci una bella replica.

Il regista ingaggiato alla bisogna era David LaChapelle, fotografo già celebre e che poi avrebbe diretto clip di enorme successo (”Dirrty” di Christina Aguilera, “Rich Girl” di Gwen Stefani, tanto per citarne due). E qui non ci vuole un grande sforzo per ricostruire l’accaduto. Un produttore ha alzato il telefono, ha detto “vai tranquillo, David, sei un genio, ci fidiamo della tua visione artistica, abbonda pure”, si è trovato davanti a quattro minuti di pippe e languori, ha capito di aver sbagliato i calcoli, ha preso il video e l’ha schiaffato in una cantina.

Ora che Iglesias sta per uscire con un album di greatest hits, il filmato è ricomparso casualmente sul suo sito per un paio di giorni.

Ma torniamo a Joss Stone.

Cosa può averla spinta a partecipare a un “…eh?” di tale portata? Il tentativo di far lavorare un fratello scarpone ma che ci mette sempre il cuore? O magari - ed è molto più probabile - la voglia di alzare un monumentale dito medio verso la propria casa discografica, con cui lei sarebbe poi entrata in lite apertissima, per una gamma di cose che andavano da “marketing inefficace” all’imposizione di un’immagine che non gradiva affatto?

Comunque sia, novembre è il mese dei leak non autorizzati. Se volete fare predizioni sui prossimi, lo spazio commenti sta lì per quello.

5 commenti

  1. 1.

    Non so: per me la palma del trash la vince proprio Enrique Iglesias, proprio per via dello sforzo produttivo maggiore, LaChapelle e compagnia briscola. Ma soprattutto: quale discografico ha pensato che lanciare Iglesias come un impenitente segaiuolo che va a farsi il puttantour fosse una buona idea? In America, dico. Magari in Italia sarebbe stata una strategia di successo, hai visto mai.

  2. 2.

    Il fumo che si vede nella scena dell’esecuzione viene sicuramente dal bong del fratello, perchè non c’è altra spiegazione ad un video del genere.
    E non era pieno di roba normale ma di pineapple express…

  3. 3.

    E dire che per me Joss stone è sempre stata “Ma quella è Julia Stiles?” Ah no, è quell’altra”. Mentre ora rivela una personalità spiccata, da battona self-made quasi.

  4. 4.

    Allora, lo scorso settembre ero a Doleniska Toplice, alle terme e nella sauna vedo tutti a dire “è lei, è lei”, era Joss Stone. Avete presente? Ecco, posso assicurarvi che ha i bollicini sul sedere.
    Non c’entra molto, ma è vita vissuta.

  5. 5.

    Una sfilza di commenti così è la ragione per cui sono fiera di stare al vostro servizio.

    (Specialmente al tuo, Bidonica. Ma avete contribuito tutti.)

E tu cosa ne pensi?

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